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Carteggio fra Gian Giacomo Dionisi e i segretari dell'Accademia Roveretana degli Agiati (1756-1795)

Carteggio fra Gian Giacomo Dionisi e i segretari dell'Accademia Roveretana degli Agiati (1756-1795)
Titolo Carteggio fra Gian Giacomo Dionisi e i segretari dell'Accademia Roveretana degli Agiati (1756-1795)
Autore
Editore QuiEdit
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 300
Pubblicazione 2025
ISBN 9788864648279
 
29,00 €

 
Ordinabile
Il marchese e canonico veronese Gian Giacomo Dionisi (1724-1808) aveva più di un legame con la società roveretana: imparentato con la famiglia Piomarta, carteggiò con Girolamo Tartarotti tra il 1754 e il 1761, anno della scomparsa dell'abate; tenne inoltre frequenti contatti con l'Accademia degli Agiati, associazione culturale giovane ma già affermata fra le accademie d'Arcadia. Qui egli trovava lettori e divulgatori delle proprie opere anche oltre l'ambito lagarino, ambiente stimolante per vivacità di studiosi e circolarità del sapere, nonché in direzione dei paesi germanici, ai quali Rovereto era legata per appartenenza al Sacro Romano Impero. Restano di tali contatti le lettere che egli inviava ai segretari degli Agiati: dapprima a Giuseppe Valeriano Vannetti, poi a Giuseppe Carpentari, successore del Vannetti dopo la breve parentesi di Andrea Saverio Bridi. Subentrato Clementino Vannetti alla guida del sodalizio nel 1776, il canonico trovò in lui un interlocutore di ben altra tempra. D'ingegno vivace e curioso, il nuovo segretario impostò la corrispondenza con il canonico in termini che andavano oltre il burocratico scambio di libri e di informazioni.
 

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