Libri di A. Capata
Il principe-Dell'arte della guerra
Niccolò Machiavelli
Libro: Copertina rigida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2016
pagine: 244
Scritto nel 1513, in un momento di grande tensione esistenziale e intellettuale, il trattato "De Principatibus" (Il Principe) resta l'opera di Machiavelli più immediatamente coinvolta nella crisi politica dell'Italia rinascimentale. Sebbene frutto di un preciso momento storico, il testo si caratterizza per una durevole e universalmente riconosciuta modernità, e le analisi di Machiavelli si rivelano ancora oggi uno strumento di confronto e di riferimento politico imprescindibile. Per "l'Arte della guerra", nel 1520, l'autore sceglierà una diversa forma di espressione letteraria: il dialogo. Caro alla filosofia, il dialogo si fa - con Machiavelli - vettore di esplicite e incisive dissertazioni politiche. La voce, ingenua e sapiente, dei protagonisti si rivela, anche in questo caso, una scelta efficace, che costringe l'uomo a una riflessione su se stesso, allora come oggi. Introduzione di Nino Borsellino.
Il principe
Niccolò Machiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2013
pagine: 127
Cinico riconoscimento dei rapporti di potere, raffinato vademecum per il politico, fredda analisi sull'uso della forza: il trattato "De Principatibus" si può prestare a queste letture e a innumerevoli altre. Scritto con una lingua concreta, diretta ed efficace, fu concepito nel 1513, in un momento di grande crisi e di profondi mutamenti: e forse furono proprio la fluidità e la complessità della sua epoca a rendere lo sguardo dell'autore così profondo, inserito nel suo tempo e tuttavia universale. Nel prezioso trattato di Machiavelli si mescolano razionalità e passione, per dare vita al capolavoro ineguagliabile della letteratura politica. Introduzione di Nino Borsellino.
Mandragola-Clizia-Andria
Niccolò Machiavelli
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2012
pagine: 174
Gli intrecci e gli intrighi, l'ingegno del popolo, la furbizia e i piccoli colpi di scena sono gli ingredienti principali del teatro di Machiavelli. Le astute scappatoie dei protagonisti, sempre in nome di un amore sfortunato, vivacizzano le scene e i dialoghi di queste tre commedie. "Mandragola", celebre e divertentissima storia di un vecchio testardo e credulone che viene ingannato al punto da prendersi in casa come compare l'amante della moglie; "Clizia", palesemente autobiografica sull'amore di Nicomaco per la sua giovane schiava; e infine "Andria", dall'omonima commedia latina di Terenzio, che narra i mille impedimenti al coronamento dell'amore tra i due protagonisti, risolti infine dal trionfo della verità sulla menzogna. La commedie di Machiavelli rappresentano un prezioso contributo per il teatro del Cinquecento: la colta volgarizzazione del testo dell'"Andria", ad esempio, dona ai dialoghi una rinnovata e inedita forza espressiva, mentre la varietà delle voci e la caratterizzazione dei personaggi fanno della "Mandragola" e della "Clizia" due letture ancora oggi godibilissime, raffinate e divertenti. Introduzione di Nino Borsellino.
Tutte le opere storiche, politiche e letterarie
Niccolò Machiavelli
Libro: Copertina rigida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2011
pagine: 1043
Nella nostra epoca, la straordinaria eredità intellettuale di Machiavelli appare in tutta la sua modernità: la sua definizione del comportamento "doppio" del politico e la dialettica "virtù"-"fortuna" ritornano spesso nelle elaborazioni di storici e studiosi del pensiero politico occidentale, negli articoli degli opinionisti, nei saggi degli intellettuali. Il Segretario fiorentino è noto al grande pubblico come fautore della filosofia del fine che giustifica i mezzi, espressa in quel gioiello di trattato politico che è "Il Principe", che all'epoca della sua pubblicazione suscitò un vero scandalo: il "diabolico" fiorentino vi affermava, tra le tante cose che, se il Principe vuole conquistare e mantenere il proprio Stato, deve adottare per necessità un modo di agire "doppio", deve saper gestire le apparenze. Solo questo stravolgeva la tradizione umanistica, e il concetto di moralità era sostituito da quello di necessità storica. Oltre che nelle opere politiche, Machiavelli si espresse come grandissimo scrittore anche nelle opere teatrali: la "Mandragola" va in scena anche oggi e racconta tutta la devozione del suo autore per un'etica naturale, per la concretezza delle opere umane esaminate e vissute escludendo qualsiasi trascendenza. Questa edizione - introdotta da un saggio di Nino Borsellino, è arricchita da un nutrito apparato biobibliografico, da note esplicativa e da un glossario concettuale.
Il principe-Dell'arte della guerra
Niccolò Machiavelli
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2011
pagine: 244
Scritto nel 1513, in un momento di grande tensione esistenziale e intellettuale, il trattato "De Principatibus" resta l'opera di Machiavelli che più di tutte riflette la crisi politica dell'Italia rinascimentale. Sebbene frutto di un preciso momento storico, il testo si caratterizza per una durevole e riconosciuta modernità. Per "L'arte della guerra", l'autore sceglierà una diversa forma di espressione letteraria: il dialogo. Caro alla filosofia, il dialogo si fa, con Machiavelli, vettore di esplicite e incisive dissertazioni politiche. Introduzione a "Il principe" di Nino Borsellino
Mandragola-Clizia-Andria
Niccolò Machiavelli
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2007
pagine: 174
Il principe-Dell'arte della guerra
Niccolò Machiavelli
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2007
pagine: 244
Scritto nel 1513, in un momento di grande tensione esistenziale e intellettuale, il trattato "De Principatibus" resta l'opera di Machiavelli che più di tutte riflette la crisi politica dell'Italia rinascimentale. Sebbene frutto di un preciso momento storico, il testo si caratterizza per una durevole e riconosciuta modernità. Per "L'arte della guerra", l'autore sceglierà una diversa forma di espressione letteraria: il dialogo. Caro alla filosofia, il dialogo si fa, con Machiavelli, vettore di esplicite e incisive dissertazioni politiche.

