Libri di A. Falco Tedeschi
Mercato e comunità. Il kibbutz tra capitalismo e utopia
Stanley Maron
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1994
pagine: 136
I viali di circonvallazione
Patrick Modiano
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 124
"Un figlio cerca il padre che dieci anni prima lo ha abbandonato. Lo trova in uno dei villaggi più graziosi della Seine-et-Marne, ai margini della foresta di Fontainebleau, nel ristorante dell'albergo del Clos-Foucré, in compagnia di due individui orribili. Lui - un falsario vissuto di ogni tipo di imbrogli - è un uomo corpulento, di tipo orientale: sembra un enorme mollusco accasciato dalle vicende della vita. I due amici - dai quali è trattato malissimo, con irrisione e disprezzo - si barcamenano, uno dirigendo un giornale di pettegolezzi e articoli ricattatori, l'altro (ex legionario) cercando denaro col poker e il biliardo. Attorno a loro, una piccola corte di donne ambigue, ex prostitute, personaggi loschi, rappresentanti della Francia peggiore che odia i comunisti e gli ebrei. Questo il quadro all'interno del quale si muove la vicenda de 'I viali di circonvallazione', romanzo giovanile di Patrick Modiano. Sono sufficienti dieci anni perché un padre, trovandosi a tu per tu con il figlio, non lo riconosca? O dobbiamo pensare che finga di non riconoscerlo e aspetti il momento opportuno, per gettare la maschera e rivelare a se stesso, e a suo figlio, la propria abiezione morale? Modiano non si preoccupa, ovviamente, di sposare né l'una né l'altra tesi. A lui interessa il tempo: quello che precede la distanza dei dieci anni, e il figlio, lo sperduto Telemaco parigino, ricostruirà con infinita pazienza per raccontare la vita trascorsa insieme fino al momento dell'abbandono." (G. Montefoschi)
Significato e fine della storia
Karl Löwith
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1998
pagine: 259
In quest'opera Lowith propone una rassegna e interpretazione della filosofia della storia, ripercorrendo le principali teorie dall'antichità fino al XIX secolo. Secondo l'autore, la filosofia della storia ha un'impronta teologica: essa traduce in linguaggio razionale la ricerca di un significato e di un fine della storia, sostituendo alla fede l'idea di progresso. Ma proprio questa radice giudaico-cristiana segna il fallimento del suo tentativo: staccandosi dalla fede, la filosofia della storia smarrisce il proprio fondamento giustificativo e si riduce a un sapere fittizio.

