Libri di A. Morino
Fiori di un solo giorno
Anna Kazumi Stahl
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2004
pagine: 443
Nell'appartamento del centro di Buenos Aires, abitato da Eveline, donna sola e anziana, piombano improvvisamente una bambina di otto anni, di nome Aimée, e sua madre Hanako. Madre e figlia sono accompagnate da un messaggio e da un vitalizio per il loro mantenimento, mandati dal fratello di Eveline, il nonno della piccola Aimée partito per il mondo decenni prima. Hanako è giapponese; muta, per una meningite infantile, è cultrice esperta dell'arte di comporre fiori, l'ikebana. Nient'altro che questo riesce a sapere delle due donne, Eveline, e nessuna notizia verrà più del fratello. Passano molti anni, Eveline è morta, Aimée ha creato una solida attività di fioraia d'ikebana, ma, un giorno, da New Orleans riceve una lettera...
Triste come lei
Juan Carlos Onetti
Libro: Copertina rigida
editore: Sur
anno edizione: 2017
pagine: 348
Torna in libreria uno dei titoli più importanti nella grande produzione di Juan Carlos Onetti: "Triste come lei", che riunisce le sue migliori prose brevi. In queste storie, che ammaliano per la loro compiutezza e la densa atmosfera, l'autore uruguayano ci regala un tassello indispensabile per comprendere il suo mondo letterario: un universo fatto di caffè, sigarette e amori sgualciti, trame e personaggi che arricchiscono di nuovi episodi e destini il ciclo narrativo ambientato nella mitica città immaginaria di Santa Maria. Scritti tra il 1933 e il 1974, questi racconti ci restituiscono il meglio della prosa onettiana, l'opera di un autore che infinitamente ritorna sulla propria ossessione: l'uomo e la sua impossibile redenzione.
L'arpa e l'ombra
Alejo Carpentier
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2020
pagine: 247
Cristoforo Colombo confessa la sua storia; spiega perché s'è lanciato nell'impresa; racconta le sue avventure e la vita, trascorsa per lo più senza accecanti bagliori di grandezza, con l'eccezione forse dell'amore grande per la regina Isabella (alla quale, però, solo con uno stratagemma riuscì a strappare il consenso e i soldi per il viaggio oltre l'Oceano). Alejo Carpentier ha sempre rivendicato nei suoi romanzi storici il diritto dei latinoamericani ad avere una storia propria, una precisa identità, che non fosse semplice riflesso di quella europea. Come narratore di vicende quasi sempre a cavallo dell'Oceano, è stato forse il primo a ribaltare il cliché di una «America povera di storia quanto ricca di colori locali tutti in superficie» (come scriveva Angelo Morino nella Nota riproposta in questa nuova edizione di un classico). Nell'"Arpa e l'ombra" Colombo dice la verità su se stesso, fin dall'ispirazione per la «scoperta» che gli venne proprio dall'apprendere che l'America era stata già «scoperta»: «oscuro marinaio, allevato tra i formaggi e i vini d'una taverna», in un suo viaggio al Nord venne a conoscere il «gran libro di Adamo di Brema» dov'era svelato come gli antichi vichinghi avessero spinto le navi verso Ovest fino a una Terra del vino, una Terra delle selve. Da quel momento, il tarlo dell'idea che navigando con il Sole si incontra una terra ferma, lo mette in moto e gli accende l'ambizione. A soddisfare la quale dedica innumerevoli peripezie in giro per l'Europa dell'intera esistenza. E così come il suo non è un salto audace verso l'ignoto, un ignoto che già prevedeva, allo stesso modo non è il desiderio di evangelizzare che lo motiva bensì obiettivi più terra terra. Per quanto «verosimile» e non vera questa Vita di Cristoforo Colombo, l'autore non inventa; la costruisce sul la base delle carte e dei diari. La scelta è quella del «primo personaggio in transito fra Europa e America» (Morino), allo scopo di riumanizzarne il mito, di toglierlo dalla sfera dei fini superiori di una storia tutta europea. Ed anche l'espediente narrativo da cui tutto comincia è storicamente fondato: il papa Pio IX che vorrebbe beatificare colui che aprì alla fede cristiana il mondo nuovo. E allora Cristoforo inizia a confessarsi, perché non è all'altezza dell'aureola.
Il tradimento di Rita Hayworth
Manuel Puig
Libro: Copertina morbida
editore: Sur
anno edizione: 2020
pagine: 320
Provincia argentina, anni Quaranta. Toto è un ragazzino alla ricerca di sé e in perenne conflitto con il padre: non ha molti amici, ha paura anche della sua ombra e passa le giornate a nascondersi dietro le sottane delle domestiche e a colorare figurine che ritraggono attrici e femme fatale come Rita Hayworth. Grande appassionato di cinema, per sfuggire alla monotonia del paesino in cui vive - dove la campagna si estende per chilometri e chilometri e sembra non avere mai fine -, si aggrappa allo scintillante immaginario hollywoodiano, e reinventa continuamente la realtà ispirandosi agli attori che vede sul grande schermo. La provincia non è pronta per persone come lui - gli ripete in continuazione la madre, perdonandogli bugie e stranezze sempre più assurde -, ma durante le due ore della proiezione può essere chiunque voglia e avere finalmente diritto al lieto fine che tanto desidera. "Il tradimento di Rita Hayworth" è il primo e il più autobiografico dei romanzi di Manuel Puig. Un libro che fin dalla pubblicazione, nel 1968, ha segnato l'inizio di una nuova tappa nella letteratura latinoamericana: raccontare la vita di tutti i giorni infrangendo ogni regola di stile senza mai rinunciare a essere veramente sé stessi.
Autobiografia di Irene
Silvina Ocampo
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2000
pagine: 164
Il cavaliere insonne. Terza ballata
Manuel Scorza
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2021
pagine: 224
"No, non posso dormire. Le notti le passo tutte in bianco, ricordando queste cose. O sto sognando?" È un eroe tutto particolare, Raymundo Herrera, il cavaliere insonne che dà il titolo a questo terzo pannello del ciclo andino di Manuel Scorza. Personaggio al tempo stesso fantastico e reale, si muove in un mondo che, come lui, oscilla tra la realtà e la magia: Raymundo porta sulle spalle oltre due secoli di cavalcate e lotte per la rivendicazione delle terre della sua comunità, simbolo di indipendenza e libertà. Ma allo stesso tempo il cavaliere incarna la totalità di un popolo oppresso, è la personificazione di una volontà collettiva che riesce a comporre i propri interessi particolari in un movimento solidale. Ancora una volta, ma con rinnovata originalità, Manuel Scorza compone un vero e proprio racconto epico, ricco di lampi di grande poesia. In esso gli elementi magici, lungi dall'essere semplici ornamenti, rappresentano il mezzo grazie a cui trasfigurare un mondo che, anche nei suoi tratti sovrannaturali, resta legato a un tempo e a uno spazio concreti, storicamente definiti.
Anversa
Roberto Bolaño
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2007
pagine: 131
"Ho scritto questo libro per me stesso, e neppure di questo sono troppo sicuro. Per molto tempo sono state solo pagine sparse che rileggevo e forse correggevo convinto di non avere tempo. Ma tempo per cosa? Ero incapace di spiegarlo con precisione. Ho scritto questo libro per i fantasmi, che sono gli unici ad avere tempo perché sono fuori dal tempo". Anversa è il primo romanzo scritto da Bolaño ("Naturalmente, non ho mai portato questo romanzo a una casa editrice") ed è anche l'ultimo pubblicato in vita. L'inizio e la fine, a distanza di vent'annl, di una storia di scrittore indipendente dalla cosiddetta letteratura ufficiale, diventato un riconosciuto innovatore, un autore di riferimento e un maestro, grazie alla chiarezza e la tristezza di un modo di scrivere il cui rischio principale è quello di usare la letteratura per cercare di ripetere un'esperienza del mondo, di fermare i vissuti propri e quindi, appunto perché irripetibili e mai del tutto decifrabili, aperti alla libertà di tutti di ammaliarsene e riviverll. E Anversa chiude, infatti, con una frase che è un impegno programmatico: "Come quei versi di Leopardi che Daniel Biga recitava su un ponte nordico per armarsi di coraggio, così sia la mia scrittura".
Invito all'etica
Fernando Savater
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1993
pagine: 156
Musica di amor perduto
Marco Denevi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1996
pagine: 132
Dafnis, segretaria devota ed innamorata dell'avvocato di Baires Joaquin Raventos, è sgomenta spettatrice del divampare della passione del datore di lavoro per una strana cliente, la bella vedova Thedenat, una giovane ebrea che aveva contratto un matrimonio di convenienza per sfuggire alla persecuzione antisemita in Europa. Dafnis sa che i due si preparano ormai alle nozze, ma un giorno, al ritorno in ufficio dopo le vacanze... Il colpo di scena con il quale si chiude la prima parte del romanzo viene giustificato nella seconda parte, che narra la stessa vicenda da un'altro punto di vista.
Vita scritta da lei stessa
Alacoque Margherita Maria (santa)
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1996
pagine: 152
Redenzione della donna cannibale
Marco Denevi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1997
pagine: 200
Reina Coral, la "donna cannibale" della storia che dà il titolo a questa raccolta, è la soubrette dello spettacolo di varietà del teatro Cosmopolita di Buenos Aires. Alta un metro e ottantacinque e di sembianze decisamente mascoline, ha da tempo rinunciato ad ogni ulteriore traguardo professionale e si consola accoppiandosi con "venti russi" alla volta. Ma un giorno un ricco ammiratore la invita nella sua villa: sarà la svolta per Reina?
Il tradimento di Rita Hayworth
Manuel Puig
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2005
pagine: 364
Il libro è la storia del fanciullo Toto "che si crede in un film", nel periodo decisivo della sua formazione, con un padre assente odiato e amato insieme, le rigide separazioni del sessismo, la chiacchiera quotidiana nel suo ambiente della provincia argentina. Nelle sue trasfigurazioni della realtà, che sono sempre la difesa e il dramma di una identità minacciata, ogni episodio diventa la scena di un film preso dalla sua sterminata filmografia di spettatore accanito. Non sono più sufficienti a dare senso i miti impoveriti della sua tradizione, oppure dalle agiografie familistiche. Niente, megllo di Rita Hayworth può illustrare l'immensa perfidia del tradimento degli affetti da cui il piccolo Toto si sente da ogni parte minacciato.

