Libri di B. Arpaia (cur.)
Del racconto e dintorni
Julio Cortázar
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2014
pagine: 184
Convinto da sempre che le etichette e i generi letterari fossero sull'orlo di "una strepitosa bancarotta", Julio Cortázar non si limitò a scrivere racconti, romanzi ibridi e "non lineari" o libri in cui mescolava saggi, poesie, racconti, citazioni, frammenti biografici. Jaime Alazraki, il curatore di uno dei tre volumi dell'opera critica dell'autore argentino, ha sottolineato che, fin dagli esordi, "molto prima dei "Quaderni di Morelli" inclusi ne "Il gioco del mondo", per Cortázar raccontare e teorizzare sullo strumento espressivo costituivano il dritto e il rovescio di una stessa operazione". Perciò, i "saggi" qui scelti e riuniti (che a volte non sono facilmente comprimibili nel "genere" e che abbracciano sia tematiche strettamente letterarie sia i rapporti tra letteratura, politica e storia) forniscono una chiave per accedere con maggiore cognizione di causa all'opera di Cortázar e alle sue scelte politiche ed esistenziali.
Tutti i racconti
Luis Sepúlveda
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2013
pagine: 472
"'Dopo aver buttato via moltissimi racconti che mi sembravano scritti da un secondo Cortázar, meno bravo di lui, mi decisi a raccoglierne alcuni in un libro' mi disse Sepúlveda una sera a Gijón. 'E lì imparai che il genere che più mi piaceva, quello in cui mi sentivo più a mio agio, era il genere più difficile: il racconto breve. Quando scrivi un romanzo, a volte può succedere che i personaggi ti sfuggano per un po' di mano, e va benissimo, a patto che poi tu riesca a recuperarli e a ricondurli sul sentiero prestabilito. Nel racconto, non può accadere neanche questo, non ne hai il tempo e la possibilità, eppure in quel genere mi sento a mio agio perché la sfida è terribile: il racconto è narrazione pura.' Ed è forse nel racconto che Sepúlveda dà il meglio di sé, grazie al suo gusto per le immagini pennellate con estrema cura, alla sua capacità affabulatoria ed evocativa. Avere sotto mano, in un unico volume, tutte le sue narrazioni brevi consente dunque al lettore di apprezzare ancora meglio queste sue virtù, viaggiando con maggiore comodità nei suoi microuniversi che si svolgono negli scenari più remoti e diversi, dalla Patagonia al Nicaragua, da Amburgo al Cile. Percorrendo d'un fiato questi paesaggi, ci si renderà anche conto dell'evoluzione dell'autore cileno, fino ai racconti più recenti, in cui la voce di Luis Sepúlveda diviene inconfondibile e imperiosa come un marchio di fabbrica." (Dall'Introduzione di Bruno Arpaia).

