Libri di C. Montagnani (cur.)
Il nuovo canzoniere. Esperimenti lirici secenteschi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 390
Fuori dai consueti argini cinquecenteschi, questo libro si confronta con una delle strutture più forti della nostra tradizione letteraria, il canzoniere. Al centro dello studio sono il Seicento e l'area culturale napoletana, una geografia e una storia che non suggeriscono panorami letterari tranquillizzanti: nel pieno dello sconquasso che attraversa l'Italia meridionale nel XVII secolo riesce difficile pensare a strutture poetiche solide e compatte. Quelli che ci si presentano sono piuttosto sistemi di inaudita complessità, tentativi un po' stremati di inseguire un'unità che tende di continuo a sottrarsi. È del resto storia antica, quella della frantumazione del monolite petrarchesco, la storia di un reale che, fra Tasso e Marino, si disgrega, e assieme si dilata all'inverosimile, si dispiega in partizioni sempre più sottili, quasi braccato in ogni suo minimo rivolo. E le elaborate architetture che sorreggono questo maniacale esame della realtà significano proprio la volontà di sfuggire al caos, di trovare un logos all'interno di un mondo di cui si sono smarrite le coordinate, e assieme di garantirsi, in quanto letterati, una qualche forma di sopravvivenza in un sistema chiuso e autoreferenziale. Possono essere i cieli di Fontanella o le stagioni di Casaburi Urries, l'impressione generale non cambia: l'universo, ammonisce il Battista, resta una "Macchina mal composta, a cui non porse / beltà la forma", e il sogno del classicismo pare definitivamente tramontato.
I territori del petrarchismo. Frontiere e sconfinamenti
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 305
Miscellanea boiardesca
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 136
Che cosa sappiamo, oggi, della letteratura cavalleresca che si sviluppò in Italia nel Quattrocento? Certamente più di quanto non ne sapessimo una trentina d'anni fa. A differenza di quanto accade con la lirica coeva, sul terreno cavalleresco si aprono di fronte a noi territori sconfinati, percorsi da una moltitudine di testi, o di forme varianti di uno stesso testo che è difficile, per usare una metafora di grana un po' grossa, irregimentare. Anche perché i romanzi cavallereschi sono stati non solo numerosi, ma amatissimi dai lettori, che hanno letteralmente divorato prima i manoscritti, poi le edizioni a stampa dei loro libri preferiti, non lasciando a noi moderni che i lacerti di un genere, poche tessere di un puzzle irrimediabilmente scomposto. I saggi raccolti in questo volume, che coprono l'arco cronologico compreso fra Entrée d'Espagne e Inamoramento d'Orlando, si propongono di mettere a fuoco qualche segmento di questa storia ancora in gran parte da scrivere.
Il principe e la storia. Atti del Convegno (Scandiano, 18-20 settembre 2003)
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2005
pagine: 576
Il 1494 è l'anno della svolta, di un cambiamento che per la prima volta incrina la fiducia umanistica nella capacità dell'uomo di controllare la storia e insieme il proprio destino, sia singolo che collettivo. I saggi qui riuniti si propongono tutti, pur nella pluralità delle prospettive e delle metodologie, di cogliere il sottile discrimine fra questa fiducia e il suo progressivo disfarsi...

