Libri di F. F. Mancini (cur.)
Il palazzo Cesaroni di Perugia
Libro: Copertina rigida
editore: Quattroemme
anno edizione: 2011
pagine: 288
Il palazzo Donini di Perugia
Libro: Copertina rigida
editore: Quattroemme
anno edizione: 2010
pagine: 304
Alessandro Kokocinski. Una voce al silenzio dei vinti
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazionearte
anno edizione: 2011
pagine: 96
Il volume, curato da F.F. Mancini, contiene riflessioni critiche di più autori sulla "Trasfigurazione" di Alessandro Kokocinski, e in genere sul percorso artistico di questo grande protagonista della contemporaneità.
Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria. Catalogo della mostra (Perugia, 27 febbraio-6 giugno 2010)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 95
La Deposizione dalla croce del duomo di Perugia, capolavoro giovanile di Federico Barocci (1569), di proprietà del Nobile Collegio della Mercanzia, è in assoluto tra le opere più importanti del manierismo europeo, eccezionale per modernità di invenzione e livello qualitativo. Grazie a un attento restauro, l'opera è stata pienamente recuperata nella sua strabiliante "vertigine cromatica". Prima di essere definitivamente ricollocata nella cappella di San Bernardino in cattedrale, la pala viene esposta a Palazzo Baldeschi al Corso, in una mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Sei opere, sempre di Barocci, affiancano la Deposizione: di queste, tre provengono dalla Galleria degli Uffizi, due da collezioni private, una dalla basilica di Santa Maria degli Angeli. Tali opere dialogano con una quindicina di dipinti eseguiti da artisti operanti in Umbria nello stesso periodo. Il percorso espositivo, articolato in quattro sezioni, mette a fuoco da un lato il ruolo polarizzante svolto da Barocci nei confronti di una vasta schiera di pittori locali, dall'altro la varietà delle forme d'arte che si affermarono parallelamente nella regione. Uno spazio particolarmente ampio è riservato alla miniatura perugina della fine del Cinquecento e del primo Seicento, vasta e interessantissima produzione in larga misura influenzata dallo stile di Barocci.
Piermatteo d'Amelia e il Rinascimento nell'Umbria meridionale. Catalogo della mostra (Terni, 12 dicembre 2009-2 maggio 2010)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 190
Piermatteo D'Amelia è da considerarsi uno dei grandi maestri del Rinascimento in Umbria, riscoperto nel 1953 grazie a una felice intuizione attributiva di Federico Zeri, che permise di riconoscere la sua mano in un corpus di opere rimaste a lungo anonime. Questo volume monografico si propone dunque di restituire alla storia dell'arte un protagonista di primo piano nel panorama artistico del secondo Quattrocento, che il progresso degli studi sulla pittura umbra del Quattrocento e sulla figura di d'Amelia in particolare, hanno permesso di mettere debitamente a fuoco. Piermatteo di Lauro de' Manfredi nato ad Amelia intorno al 1448 e morto dopo il 1506 - formatosi con Filippo Lippi e successivamente nella bottega del Verrocchio, entra a far parte, ormai artista formato, del sodalizio di pittori guidati da Perugino, a cui viene affidata la decorazione della cappella Sistina in Vaticano. Con l'elezione di Alessandro VI, Piermatteo diventa artista di primo piano nella corte papale, ottenendo titoli e privilegi e lavorando intensamente per varie commissioni fra le quali la decorazione dell'Appartamento Borgia. Oltre all'impegno nei cantieri romani si ricordano, in Umbria, i suoi lavori per il duomo di Orvieto (1480-1481), per gli Agostiniani di Orvieto (1482) e i Francescani di Terni (1483). Il catalogo, edito in concomitanza di una mostra, è corredato da numerosi saggi critici dedicati al pittore e al contesto in cui operò, e si propone come la monografia più completa sull'artista.
Pintoricchio. Catalogo della mostra (Spello, 2 febbraio-29 giugno 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2008
pagine: 431
Nel 550° anniversario della sua nascita, una rassegna monografica su uno dei più interessanti protagonisti del Rinascimento italiano: Bernardino di Betto, detto Pintoricchio (1456/1460 ca.-1513). Tra i primi allievi di Perugino, fu considerato già dai contemporanei uno dei maggiori pittori attivi sulla piazza di Perugia: restano come prova memorabile della sua abilità gli affreschi della Cappella Baglioni, detta anche Cappella Bella, in Santa Maria Maggiore a Spello, e quelli della Libreria Piccolomini a Siena, alcuni dei quali realizzati in collaborazione col giovane Raffaello. In mostra saranno esposte quasi tutte le opere mobili - dipinti e disegni - esistenti di Pintoricchio, alcune delle quali mai viste in Italia, insieme a una importante selezione di opere coeve. Il tratto più caratteristico della sua arte - già evidente negli affreschi della Cappella Sistina, alla cui decorazione partecipò al seguito di Perugino - è riconoscibile nella grande attenzione alla natura e nella sensibilità straordinaria per i giochi di luce, che a tratti evoca la pittura nordica. Il catalogo realizzato per l'occasione costituisce una completa monografia sull'artista e raccoglie saggi di illustri studiosi e contributi dei curatori. Il volume è scandito in tre sezioni, dedicate rispettivamente ai dipinti, ai disegni e alle arti minori, ed è completato da una bibliografia.
Arte in Umbria nell'Ottocento. Catalogo della mostra (Umbria, 23 settembre 2006-7 gennaio 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2006
pagine: 335
Oltre trecento opere, tra dipinti, sculture, disegni, arredi e suppellettili, dislocate in sei prestigiose sedi espositive, restituiscono la fisionomia culturale e artistica di una regione che, nel corso del XIX secolo, si qualifica come centro non marginale del dibattito sulle arti, permeabile agli orientamenti del gusto e dello stile nel più ampio contesto artistico italiano ed europeo. La mostra si è svolta nelle seguenti città: Foligno, Perugia, Orvieto, Terni, Spoleto, Città di Castello.
Gli esordi di Raffaello tra Urbino, Città di Castello e Perugia. Catalogo dell mostra (Città di Castello, 24 marzo-11 giugno 2006)
Libro: Copertina morbida
editore: Edimond
anno edizione: 2006
pagine: 177
È attorno al capolavoro di Raffaello 'Predica di San Giovanni Battista' custodito nella National Gallery di Londra ed eccezionamente in Italia dopo 200 anni, che ruota la mostra "Gli esordi di Raffaello tra Urbino, Città di Castello e Perugia", in programma dal 24 marzo all'11 giugno a Città di Castello e allestita nelle nuove sale espositive della Pinacoteca Comunale a Palazzo Vitelli alla Cannoniera. L'opera si riferisce all'unica tavola superstite della predella della Pala Ansidei, dipinta nel 1505 dal genio urbinate per la cappella omonima della chiesa di San Fiorenzo a Perugia.
Gian Domenico Cerrini. Il Cavalier Perugino tra classicismo e barocco. Catalogo della mostra (Perugia, 17 settembre 2005 - 8 gennaio 2006)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2005
pagine: 287
Il volume è il catalogo della mostra di Perugina (Palazzo Baldeschi al Corso, 17 settembre 2005 - 8 gennaio 2006). La mostra espone oltre 70 opere del Cavalier Perugino che testimoniano il percorso artistico del Cerrini, sempre in bilico tra classicismo e barocco, e l'ambiente artistico in cui si è formato.
Il palazzo della Penna di Perugia
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1999
pagine: 96
Situato fuori delle mura etrusche a non molta distanza dalla chiesa di Sant'Ercolano, Palazzo della Penna nasce sui resti dell'anfiteatro romano. Frutto di una serie di interventi architettonici che datano a partire dal Seicento, quando la nobile famiglia della Penna raggiunge l'apice del potere, il palazzo, per la sua considerevole mole e per la caratteristica torretta circolare, è una delle presenze più significative della fisionomia urbana di Perugia. Piacevolmente decorato all'interno da affreschi di epoca neoclassica, per iniziativa del Comune di Perugia diventerà Museo dell'Ottocento.

