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Libri di G. Ibba

Il monoteismo può essere umanistico?

Katell Berthelot

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2015

pagine: 288

Riflettere su parole chiave dei monoteismi (ebraico, cristiano, musulmano) e dell'umanesimo, quali dignità dell'uomo, imitatio dei, agape o amore universale, genera contrapposizioni: la spinta alla secolarizzazione con la pretesa moderna di ricondurre il diritto e la convivenza fra popoli e religioni a ideali umanistici, ma anche la presa di posizione critica verso le religioni in quanto portatrici di violenza, e, all'opposto, la loro rivendicazione di un primato etico-valoriale. Il paziente lavoro filologico qui svolto sulle fonti scioglie le contrapposizioni in una prospettiva poliedrica: l'umanesimo, di matrice greca, non è un dato conchiuso, ma diviene di pari passo alla contaminazione delle culture - ellenistica, ebraico-cristiana, musulmana. La filantropia del mondo classico si riflette, e da lì va ricompresa, nei comandamenti della Torà e della Bibbia: un bacino di significati da cui hanno origine le prime comunità di credenti. Lo sforzo di interpretazione su cui esse si fondano - della Parola, della Rivelazione e dei concetti della filosofia - funge da modello ermeneutico per il dialogo e per il rispetto.
15,00 14,25

Henoch. Volume 1

Henoch. Volume 1

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2013

pagine: 176

Theme section/sezione monografica: Enoch as Mediator, Messiah, Judge, and Son of Man in Jewish and Christian Traditions (Giovanni Ibba ed.). Antonio Piñero, Enoch as Mediator, Messiah, Judge, and Son of Man in the Book of Parables. A Jewish Response to Early Jewish-Christian Theology?; Rivka Nir, "And behold, lambs were born of those white sheep"(1 Enoch 90:6). The Color White and Eschatological Expectation in the Animal Apocalypse; Mauro Belcastro, L'Apocalisse siriaca di Baruc e la Lettera ai Romani. Un confronto possibile?
28,00

La biblioteca di Qumran dei manoscritti. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2013

pagine: 640

Le scoperte di Qumran rappresentano il più grande evento archeologico del XX secolo. I resti più o meno integri di circa novecento rotoli ebraici, databili dal III secolo a.C. al I d.C., sono stati rinvenuti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte nei pressi del Mar Morto. Si tratta di una delle più importanti collezioni di testi dell'antichità che ci siano mai pervenute, compresi i più antichi manoscritti della Bibbia ebraica, anteriori di circa mille anni al primo codice completo utilizzato per la redazione del testo biblico, il Codex di Leningrado. I rotoli di Qumran, scritti in prevalenza in ebraico, ma anche in aramaico e greco, consentono di rinnovare in profondità l'analisi del contesto giudaico nel quale il primo cristianesimo ha visto la luce e forniscono una documentazione quasi contemporanea agli inizi del movimento cristiano. L'originalità di questa edizione bilingue risiede nel sistema di classificazione adottato, che privilegia il legame tematico o formale tra i testi del Mar Morto e i libri che più tardi costituiranno la Bibbia ebraica. Il primo volume raggruppa i manoscritti che evocano principalmente episodi o personaggi della Genesi, come la creazione del mondo, il diluvio o le figure dei patriarchi. Ciò consente di individuare rapidamente le sezioni più frequentemente riprese o trattate e di rilevare l'importanza delle tradizioni relative a Enoc, Noè, Levi e Giuseppe.
70,00 66,50

La biblioteca di Qumran dei manoscritti. Ediz. italiana. Volume Vol. 2

La biblioteca di Qumran dei manoscritti. Ediz. italiana. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2014

pagine: 496

Le scoperte di Qumran rappresentano il più grande evento archeologico del XX secolo. I resti più o meno integri di circa novecento rotoli ebraici, databili dal III secolo a.C. al I d.C., sono stati rinvenuti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte vicino al mar Morto. Si tratta di una delle più importanti collezioni di testi dell’antichità che ci siano mai pervenute, compresi i più antichi manoscritti della Bibbia ebraica, anteriori di circa mille anni al primo codice completo utilizzato per la redazione del testo biblico, il Codex di Leningrado.I rotoli di Qumran, scritti in prevalenza in ebraico, ma anche in aramaico e greco, consentono di rinnovare in profondità l’analisi del contesto giudaico nel quale il primo cristianesimo ha visto la luce e forniscono una documentazione quasi contemporanea agli inizi del movimento cristiano. L’originalità di questa edizione bilingue risiede nel sistema di classificazione adottato, che privilegia il legame tematico o formale tra i testi del Mar Morto e i libri che più tardi costituiranno la Bibbia ebraica. Il secondo volume raggruppa i manoscritti qumranici che contengono libri biblici e non biblici che hanno relazione con l’Esodo, il Levitico e i Numeri; i primi sono quelli che presentano varianti significative rispetto al Testo Masoretico, mentre i secondi sono quelli che presentano narrazioni o argomenti attinenti ai racconti dei tre libri del Pentateuco presi in esame. Fra i testi biblici, vengono qui proposte anche le copie in greco ritrovate a Qumran e la più antica traduzione in aramaico del libro del Levitico. Fra in non biblici, viene presentato, alla luce dei manoscritti preservati meglio, anche il testo ebraico dei Giubilei, opera che racconta, con materiale e particolari diversi, il contenuto della Genesi e di parte dell’Esodo. Nel volume si trovano infine altre opere: parafrasi di questi testi biblici, composizioni che riguardano le leggi di purità, rituali di purificazione e ordinanze.
57,00

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