Libri di L. Caccia (cur.)
Il quarto re. I segni del contemporaneo e la ricerca religiosa
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 32
Non ricordo quale Padre della Chiesa, a un appassionato cercatore di Dio che si riteneva non credente, rincuorandolo disse: "Non lo cercheresti se non l'avessi già trovato". Quella splendida rassicurazione deve farci riflettere su un certo concetto fuorviante di fede, proprio di noi occidentali, intellettualisti e magari un pochino illuministi. Per noi la fede consiste nell'aver già trovato e chiaramente definito, con logica e lucida razionalità, Colui che è l'indefinibile, l'inafferrabile, l'incomprensibile. La fede diventa così, per i più provveduti, una faccenda più o meno filosofica (con premesse rivelate, d'accordo, ma per il resto con precise adesioni razionali, "prove" comprese). Per i meno culturalmente dotati si tratta invece di un'adesione cieca a contenuti tutt'altro che ciechi: logicamente afferrabili, pur nell'ineludibile mistero. Avere fede, insomma, vuol dire credere nell'esistenza di Dio, nella divinità di Cristo, nella resurrezione e, via via dicendo per tutti gli articoli del credo: l'adesione certa a determinati contenuti, da cui è assente una ricerca probabilmente ritenuta inutile superata da un approdo sicuro. [...] Questo discorso previo sulla fede, come cammino, come tensione e disponibilità, più che come adesione razionale, ha a che fare con questa splendida parabola del "Quarto Saggio".
Bianco meno bianco
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: 70
Il bianco, scrive Kandinsky, "è quasi il simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come principi e sostanze fisiche, sono scomparsi. È un mondo così alto rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. Sentiamo solo un immenso silenzio che, tradotto in immagine fisica, ci appare come un muro freddo, invalicabile, indistruttibile, infinito". Un'eco remota di questo immenso silenzio sembra risuonare e farsi visibile nella video-installazione sonora che è oggetto di questo volume. Alla ricerca di questa eco invisibile, sembrano muoversi i testi con i quali affermati critici d'arte contribuiscono a storicizzare l'opera di Caterina Arcuri, Giulio De Mitri, Ascanio De Gattis e Toni Ferro, la cui realizzazione ha avuto luogo a Catanzaro nell'autunno 2002.
Sconfinamenti. Tra arte e filosofia, immagine e pensiero. Incontri filosofico-letterari con Sergio Givone (Catanzaro-Lamezia Terme, 23-24 maggio 2003)
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2004
pagine: 63
Se la filosofia è interpretazione, la verità è ancora cosa della filosofia? O non è piuttosto destinata a dileguare? Nel seguire le tracce di questo dileguarsi del vero nei percorsi sempre più accidentati e confusi del nostro tempo, arte e filosofia, immagine e pensiero, sono oggi costretti a porre in discussione i loro tradizionali "confini", e ad aprirsi ad un confronto sempre più significativo. Da simili interrogativi, e dalla condivisione di un percorso di ricerca comune che ha avuto come interlocutore il filosofo Sergio Givone, è nata un'iniziativa culturale complessa e integrata, difficile ed ambiziosa, dal titolo: "Apocalisse della verità. Incontri Filosofico-Letterari con Sergio Givone".

