Libri di L. Grandi (cur.)
La partita di pallone. Storie di calcio
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2014
pagine: 412
Il calcio è il gioco più vicino alla preistoria del movimento umano, scrive Dimitrijevic nel primo "pezzo" di questa antologia. Utilizza piedi e gambe, escludendo le mani e le braccia, ovvero contrappone gli arti più legati alla memoria animale agli arti specializzati della civiltà. Per questo è il re dei giochi. Del calcio ci raccontano in questo libro - con precisione o pathos, con comicità o invenzione visionaria, con nostalgia o rabbia, con il sogno o la cronaca - protagonisti diversi: da Vasco Pratolini a Gianni Brera, da Manuel Vàzquez Montalbàn a Vittorio Sermonti, da Osvaldo Soriano a Mario Soldati, da Stefano Benni a Edmondo Berselli, da Nick Hornby a Davide Enia. Scrittori di svariata provenienza geografica e ideale, ma tutti di grande presenza e potenza narrativa o sportiva o giornalistica, che toccano una enorme varietà di punti di vista. Il tecnico. La memoria di come il calcio ci entrò nel cuore. L'epica dell'attimo fatale di fronte alla vittoria o alla sconfitta. Il romanticismo del genio solitario. Il tifo puro e nobile, lontano da campanilismi e nazionalismi. I miti, le metafore, i sogni a cui quasi sempre il fatto calcistico si accompagna. I ritratti dei più straordinari tipi umani che il pallone ci ha fatto apprezzare. E tutti questi punti di vista, nel loro spaziare, dimostrano come la letteratura sportiva, quand'è intensa, non è mai sul calcio, ma quasi sempre letteratura del calcio.
Camilleri, Montalban e Saramago
Libro
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2005
pagine: 90
Il libro, che raccoglie gli atti di un congresso tenutosi presso l'università di Roma nel Marzo del 2003, mette a confronto tre dei più importanti scrittori attuali con cinque dei critici più autorevoli dell'attuale panorama nazionale. Nel corso del volume vengono affrontati i le questioni di fondo della scrittura letteraria nelle sue differenti sfaccettatura: la finzione, la memoria, l'allegoria, il genere, la riscrittura. Il libro presenta, inoltre, uno degli ultimi testi scritti dal compianto Manuel Vázquez Montalbán che, a ragione, è stato considerato il suo testamento letterario.

