Libri di P. Valle
Aegua du Ravin
Tomaso Rabajoli
Libro: Libro in brossura
editore: Gammarò Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 264
"Se l'aegua du Ravìn è un'acqua che in un certo senso soltanto i sestrini conoscono, bere quell'acqua significa diventare sestrino di adozione. E leggere il libro di Rabajoli in qualche modo significa compiere quella sorta di rito: proprio grazie alla generosa vena del narratore, disposto a spiegarti il come il quando e il perché di ogni strada e di ogni passante, di ogni bottega e di ogni artigiano. Attraversa questo libro una continua voglia di ringraziare il padreterno per avere donato ai figli di questa terra una così grande bellezza, e la conseguente convinzione che di essa ci si debba sentire responsabili, che sciuparla e rovinarla sia, prima ancora che un delitto, un vero e proprio peccato. E mi sembra importante sottolineare che anche l'amore riconoscente di Rabajoli per la bellezza della sua città è temperato da una sottile ironia di fondo, perché egli ha scelto per rappresentarla non la consueta cartolina di Sestri bellissima ma un po' scontata, ma quest'acqua del Ravino di cui non sapevi niente, connotata di affettività e di memorie, di una bellezza intima e raccolta più che di una bellezza da vetrina; e anche in questa scelta consiste l'interesse del libro".
Arch'it papers 00. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Navado Press
anno edizione: 2005
pagine: 96
Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana
Libro: Libro rilegato
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 208
Promuovere la conoscenza dell’architettura del Novecento a Gemona e nel territorio della Pedemontana friulana (Osoppo, Buja, Artegna, Majano, Montenars, Venzone) è l’obiettivo di questo volume, parte di un progetto più ampio che, su iniziativa del Comune di Gemona del Friuli, comprende anche una mostra e l’apposizione di targhe informative su edifici significativi. In questa area di ‘confine mobile’, le molteplici vicende storiche che si sono succedute nel secolo scorso – l’italianizzazione da parte dello Stato unitario, la prima guerra mondiale, la riorganizzazione amministrativa del Ventennio fascista, la seconda guerra mondiale, la rinascita e il boom economico nell’Italia repubblicana e la tragedia del terremoto – hanno lasciato tracce significative dal punto di vista insediativo e architettonico. Raccontare il Novecento in tale contesto significa inoltre occuparsi dell’architettura sorta dopo il terremoto del 1976, che presenta elementi di innovazione e qualità, rimasti sostanzialmente marginali nella storiografia e nella critica di settore italiana.

