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Libri di Sara Tonni

Predella. Volume Vol. 28

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 179-XLVIII

Il periodo tra l'ascesa napoleonica e l'Unità d'Italia fu un'epoca cruciale per la storia materiale del patrimonio storico-artistico della penisola: le requisizioni, la soppressione di ordini religiosi e confraternite laiche, la dispersione di collezioni aristocratiche, la formazione di nuove raccolte e la nascita di musei diedero ulteriore impeto a un mercato artistico e antiquario già fiorente. Tuttavia, a differenza delle decadi postunitarie, oggetto di indagini approfondite anche recenti', i protagonisti e le dinamiche del commercio artistico della prima metà del XIX secolo attendono ancora di essere messe a fuoco più nel dettaglio, soprattutto in una prospettiva che possa porre a confronto i contesti nei diversi stati preunitari. Restituire una panoramica presenta, d'altronde, non poche difficoltà. In questo periodo i trasferimenti di beni avvennero con rapidità inedita e, se privati, non furono sempre documentati. Anche le fonti archivistiche di organi governativi e accademici sono sovente lacunose e geograficamente poco omogenee. Le politiche di tutela erano, del resto, diverse in ogni stato. Inoltre, essendo un sistema che si basava sull'operato di mercanti e intermediari, rimane oggi fondamentale avvalersi delle loro carte personali, che però solo raramente si sono conservate in maniera integrale. Il tentativo di pervenire a una visione d'insieme è stato intrapreso in occasione delle giornate di studio Itinerari del mercato artistico. Collezionisti, antiquari e intermediari da Napoleone all'Unità, tenutesi il 7 e 1'8 giugno 2021 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Trento. In questa occasione dottorandi e dottorande, ricercatori e ricercatrici, potendo avvalersi di importanti studi già dedicati a tali temi', hanno presentato i risultati di inedite ricerche su protagonisti e itinerari del collezionismo e del mercato soprattutto di dipinti antichi - nei diversi stati preunitari. Nel clima informale che ha contraddistinto le giornate, gli studiosi e le studiose si sono confrontati/e anche su metodologie impiegate, criticità ricorrenti e possibili soluzioni. A conferma poi di quanto un approccio transnazionale possa essere proficuo, le vicende di artisti, collezionisti, antiquari, intermediari, connoisseurs ed eruditi si sono più volte intrecciate e sono inaspettatamente ricorse nei diversi interventi. La raccolta dei contributi delle giornate di studio nel presente volume, resa possibile anche grazie all'ospitalità della rivista «Predella» e al supporto dell'Associazione.
50,00 47,50

Arte e carte nella Brescia dell'Ottocento. Fonti per il collezionismo e il mecenatismo

Libro: Libro in brossura

editore: Archivio di Stato di Brescia

anno edizione: 2022

pagine: 114

«Nel 2016 l’allora direttore dell’Archivio di Stato di Brescia, Marco Lanzini, ebbe l’idea “di creare un contenitore editoriale destinato a ospitare contributi storiografici caratterizzati da un peculiare interesse verso l’uso delle fonti d’archivio, considerate anche, se non soprattutto, alla luce della loro storia archivistica”. Si era sentita l’esigenza di un “luogo” dove far incontrare archivisti e storici i cui rapporti non di rado sono resi complicati, e qualche volta ambigui, dalla frequentazione dello stesso territorio, quello riguardante le memorie documentarie. Tale convivenza può talvolta creare sgradevoli malintesi sulla possibile sovrapposizione o incerta separazione delle rispettive aree di competenza. L’intento era quindi quello di mettere in contatto storici e archivisti, da qui il titolo Fonti per la Storia, Storia delle Fonti. Si trattava di una novità per questo Archivio di Stato che, entrato nel novero degli archivi di Stato ufficialmente nel 1871, può vantare la sua gestazione a partire dal Seicento. Nonostante questa lunga storia, nessuno dei direttori precedenti aveva mai pensato ad una pubblicazione che rendesse conto dei lavori conclusi o proponesse esempi di utilizzo delle fonti primarie, in modo da alimentare un dialogo, culturale e scientifico, che stimolasse la valorizzazione dei diversi fondi ivi conservati. I primi due numeri videro la luce, in formato digitale, nel 2019 . Gli anni successivi, a causa di una pandemia, come è noto, che ha provocato la contrazione delle attività in ogni settore, la collana editoriale è stata sospesa. A tre anni di distanza si è finalmente giunti alla ripresa delle pubblicazioni con questo terzo numero, che recupera nella totalità l’idea di partenza, continuando ad articolarsi in due serie: Studi e Strumenti. Studiosi e studenti possono periodicamente proporre i propri elaborati al Comitato scientifico – che resta confermato con l’aggiunta di due membri appartenenti al mondo accademico – per la pubblicazione all’interno della collana editoriale, che da quest’anno prevede anche una tiratura di copie cartacee. Questo volume nasce dalla proposta di Sara Tonni, che, insieme alle colleghe Gigliola Gorio e Valeria Paruzzo, hanno proposto la pubblicazione di un volume miscellaneo dedicato alla storia dell’arte, con riferimenti al territorio bresciano e l’uso di fonti d’archivio, conservate anche da questo Istituto. Ai loro lavori sono stati affiancati due contributi a cura di Antonio Rapaggi e Giuseppe Merlo, dedicati a illustrare, rispettivamente, il contesto storico e quello archivistico nei quali le vicende presentate dalle tre studiose si inseriscono.» (Dalla prefazione di Debora Piroli).
20,00 19,00

L'immagine e la parola

Libro

editore: Artemide

anno edizione: 2026

pagine: 252

Il volume è stato curato da Francesca Padovani, Valeria Paruzzo, Stefanie Paulmichl e Sara Tonni.
30,00 28,50

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