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Libri di Wu Ming 1 (cur.)

Quando qui sarà tornato il mare. Storie dal clima che ci attende

Moira Dal Sito

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2020

pagine: 272

Il grande delta del Po, coi suoi rami vivi e quelli morti. La bassa padana più bassa che c'è: una vasta conca tra Ferrara, Rovigo e la costa, terre strappate alle acque in secoli di bonifiche. Un paesaggio artificiale in equilibrio precario. Oggi il clima cambia e sconvolge quell'equilibrio. L'Adriatico si alza, spinge, vuole l'entroterra. In pochi decenni, quella zona d'Italia sarà sott'acqua. "Quando qui sarà tornato il mare" è l'esito di un esperimento di scrittura collettiva condotto da Wu Ming 1 nel basso ferrarese. Lo scopo era immaginare il mondo sommerso di fine secolo e ambientarvi storie create con vari metodi. Ne è nata l'epopea di un mondo ancora e sempre in bilico, tra fatalismi e ritorni all'utopia, miti antichi e sogni di futuro. Un mondo di isole creole, afropadane, dove si parlano pidgin e nuovi dialetti. Nel testo d'apertura Wu Ming 1 racconta storia, conflitti e peculiarità del basso ferrarese, riflette sul ruolo dello scrittore nel clima che cambia, racconta l'esperienza del laboratorio e annuncia il progetto Blues per le terre nuove, di cui questo libro è già parte. Sapere che un territorio sparirà fa vedere i fantasmi. Nella zona del delta, sono fantasmi di paludi prosciugate, di alvei abbandonati dai loro fiumi, di poderi un tempo floridi e oggi ridotti a polvere. Cos'è questa terra che sentiamo sotto i piedi? Questo paesaggio che davamo per scontato e che presto non ci sarà più? Di fronte al disastro climatico la letteratura può aiutarci a forzare l'immaginazione. E prepararci all'incontro coi fantasmi.
16,00 € 15,20 €

Diario di zona

Luigi Yamunin Chiarella

Libro

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2014

pagine: 224

Raccontare Torino e l'Italia dei nuovi anni 10 dal basso delle strade, coi piedi sui pedali, e da più in basso ancora, dai seminterrati, dal buio delle cantine, dalle spelonche sotto l'asfalto dove si annidano loro. Loro. I contatori dell'acqua. Rotelline girano, lancette indicano numeri, quadranti dicono qualcosa. L'acqua che corre nei tubi costa e va pagata. Arrivare ai contatori è più difficile di quel che sembra: bisogna parlare, convincere, superare barriere, fare lo slalom tra diffidenze e clichés razzisti, sviluppare un nuovo senso di orientamento nella frantumaglia sociale, nella collisione di mondi. Torino è l'Italia. Aggredita, confusa, mugugnante, pronta a distribuire colpe a casaccio e quindi attraversata da guerre tra poveri... ma anche da resistenze tenaci, molecolari, spesso poco visibili ma vive. Luigi Chiarella ha fatto di necessità virtù, trasformando un lavoro precario, potenzialmente avvilente, in un'occasione per fare inchiesta e raccontare. "Diario di zona" dimostra, per chi ancora non l'ha capito, che oggi il "centro" è cieco, o almeno ipovedente. Guardando dal "centro" - il centro del discorso dominante, il centro della Torino "olimpica", chiampariniana, fassiniana e sì-Tav - non si capisce più nulla. All'inverso, i punti di vista dal margine sono preziosi, sono già contro narrazioni della città e della realtà. Il margine vissuto da Chiarella è quello di una precarietà misfit, girovaga, costretta a "invadere" ogni giorno le vite e le case altrui.
16,00 € 15,20 €

Il tenore partigiano. Nicola Stame: il canto, la resistenza, la morte alle fosse ardeatine

Lello Saracino

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2015

pagine: 206

Roma, quartiere di San Lorenzo, via dei Volsci. Sopra il portone del civico 101 ci sta una targa, con una scritta che inizia così: "In questa casa abitò Nicola Stame". Veniva da Foggia, Nicola detto "Ugo". Fu aviatore, cantante lirico amato da pubblico e critica, padre di tre figlie, infine partigiano del Movimento Comunisti d'Italia. Arrestato nel gennaio 1944, passò per le famigerate stanze di via Tasso, dove le SS torturavano gli antifascisti, poi finì al carcere di Regina Coeli. Ogni sera, nella sua cella, cantava arie d'opera per infondere coraggio ai compagni di prigionia. Tra questi, un giorno, capitò anche un giovane trasteverino, che a sua volta sarebbe divenuto cantante, uno dei più famosi della musica leggera italiana. Nicola fu ucciso il 24 marzo alle Fosse Ardeatine, in una delle più celebri e abiette rappresaglie naziste. Da poco aveva compiuto trentasei anni.
15,00 € 14,25 €

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