Libri di A. De Leo
Il manifesto pluralista?
Odo Marquard
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2016
pagine: 173
Questo è un libro di Odo Marquard: il filosofo tedesco della Sképsis. Il significato del libro è racchiuso nel suo titolo: II manifesto pluralista? dove la domanda sul Pluralismus rinvia ermeneuticamente a una molteplicità di opposizioni. Curato da Giancarla Sola, il testo si articola infatti su dieci concetti opposti all'idea stessa di "pluralismo". Così prende corpo il pensiero di altrettanti autori che, a muovere dal testo di Marquard, scandagliano i fondali filosofici e politici, sociali e storici, etici e pedagogici di quei concetti: Occidentalismo (M. Gennari), Individualismo (G. Sola), Fondamentalismo (P. Levrero), Totalitarismo (E.V. Tizzi), Fanatismo (L. Michielon), Dogmatismo (S. Trifilio), Terrorismo (F. Cambi), Razzismo (E. Madrussan), intolleranza (F. Camera), Xenofobia (A. Kaiser). Il libro si rivolge al lettore, che nella copertina ha già còlto visivamente il senso antinómico di quel versus: un termine con cui rendere esplicite le posizioni di contrasto, di confronto e dibattito tra chi sostiene il diritto alla pluralità (delle idee, dei linguaggi, degli stili, dei modi d'essere e di vivere) e chi lo nega in nome dei suoi contrari. E lecito pensare che a Odo Marquard questi sviluppi della sua idea di pluralismo non sarebbero dispiaciuti.
Deutsche Bildung
Ernst Troeltsch
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2015
pagine: 133
Siamo nel 1919 quando Ernst Troeltsch pubblica "Deutsche Bildung": il testo di un lungo discorso che affronta il tema della formazione dell'uomo tedesco all'indomani della prima guerra mondiale. Conclusa tragicamente l'esperienza bellica che farà crollare il Secondo Reich e l'mpero asburgico, nasce la Repubblica di Weimar, con il suo nuovo testo costituzionale, con tutte le sue contraddizioni sociali, con la sua permanente crisi economica. Nello stesso anno, Hitler pronuncia il primo discorso pubblico a Monaco di Baviera. Nazionalismo, populismo e razzismo antisemita si coagulano nell'avventura nazista, mentre, sempre nel 1919, nasce in Italia il Partito Fascista. In questo contesto politico la storia dell'Europa, la storia della Germania e la storia della Bildung tedesca subiscono una svolta radicale, sulla cui interpretazione Troeltsch si sofferma ricordando come il passato della tradizione neoumanistica possa essere riconfermato o distrutto. Teologia e politica, filosofia e pedagogia s'intrecciano nelle pagine di Troeltsch, sviluppando le vivide proiezioni che ancor oggi, a quasi un secolo di distanza, coinvolgono e stupiscono per la loro attualità.
Lettere da un futuro remoto
Bratislav R. Milanovic
Libro: Copertina morbida
editore: Secop
anno edizione: 2012
pagine: 62
"Lettere da un futuro remoto" è uno poema d'amore che già dall'ossimoro molto originale e visionario del titolo cattura il lettore perché gli fa scoprire che esiste, nell'epoca della posta e-mail e dei velocissimi sincopati sms, ancora la possibilità magica e un po' démodé di leggere delle lettere d'amore, scritte doverosamente "a mano". Queste, poi, hanno un pregio in più: sono scritte sotto forma di poesia (Pasolini direbbe "sotto forma di rosa").E della poesia hanno la bellezza e della rosa il blu dei petali, il profumo dei versi, molto particolari nel contenuto. Sono lettere che giungono alla probabile persona amata da "un futuro remoto".
Tiberio
Dragan Vucicevic Vucko
Libro: Copertina morbida
editore: Secop
anno edizione: 2012
pagine: 114
Mi è venuta in mente non appena ho avuto tra le mani il testo teatrale, intitolato "Tiberio", di Dragan Vucicevic Vucko, l'audace e sagace scrittore serbo, che ha avuto il coraggio di scrivere una vera e propria denuncia politico-sociale sotto forma di tragedia in tre atti (nove scene, e una brevissima nota esplicativa). Tanto più coraggioso l'autore, con questo suo J'accuse di zoliana memoria, perché si tratta di una personalità di spicco nel mondo economico e politico della Serbia, di un uomo di potere insomma, che ha messo a nudo tutti gli "inevitabili" mali che ogni potere porta con sé. In ogni tempo e a qualsiasi latitudine di questo nostro mondo, chiuso nella morsa dell'ineluttabilità del Male, pur essendo stato creato per operare il Bene.
Le confessioni dell'anima
Ljiljana Habjanovic Djurovic
Libro: Copertina morbida
editore: Secop
anno edizione: 2012
pagine: 470
Romanzo storico che, ancora una volta, Ljljana Habjanovic Djurovic ha scritto per un nuovo atto d'amore verso la sua Serbia e per riportare alla luce un'altra figura femminile straordinaria, degna di grande ammirazione, quella di Madre Angelina, appunto, definita in Serbia la Terza Madre. Dopo la Madre Santissima di Cristo e Madre Gevròsima. Despotessa e monaca del Quindicesimo secolo, ingiustamente dimenticata dalle nuove generazioni, dopo essere stata venerata dai suoi contemporanei. Angelina, però, ritorna prepotentemente alla ribalta della storia serba e del cuore dei serbi grazie alla fatica letteraria di questa scrittrice tanto amata perché forte, coraggiosa, autentica nei suoi rapporti con gli uomini e con Dio, proprio come le eroine dei suoi libri.