Libri di A. De Vivo (cur.)
Nel cuore della terra. La Venta. 25 anni di esplorazione. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 312
Ogni metro della superficie terrestre è stato mappato e fotografato dai satelliti, eppure esistono luoghi che è impossibile conoscere senza visitarli di persona. Il mondo sotterraneo si estende invisibile sotto di noi, all'interno delle montagne, ancora quasi del tutto inesplorato. Nel buio si celano pagine della storia geologica del pianeta e tessere del complesso mosaico culturale dell'umanità. In venticinque anni l'Associazione La Venta ha esplorato grotte in tutto il mondo e ne ha indagato il legame con la superficie. Dalle foreste tropicali del Messico e delle Filippine ai principali ghiacciai del mondo, dai remoti tepui dell'Amazzonia alle grotte dell'Uzbekistan e del Myanmar. Fino a luoghi che sembrano nati dalla fantasia di Jules Verne, come la Grotta dei Cristalli Giganti di Naica. Splendide fotografie accompagnano i racconti dei protagonisti di questo lungo viaggio fatto di avventure, amicizie e successi, ma anche di grandi fatiche, rischi e fallimenti. Un'esplorazione geografica autentica. Nel cuore della Terra.
Seneca uomo politico e l'età di Claudio e di Nerone. Atti del Convegno internazionale (Capri, 25-27 marzo 1999)
Libro: Copertina morbida
editore: Edipuglia
anno edizione: 2003
pagine: 262
Comunicare bene per amministrare meglio. Il Premio Comunicami: verso una comunicazione pubblica eccellente
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 131
Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. Attraverso il Premio s'intende infatti creare un circolo virtuoso di buone pratiche, di esempi e modelli che aiutino a crescere e a migliorare. L'idea nasce dal convincimento che comunicare bene significa amministrare bene. Il progetto, partito in fase sperimentale, ha avuto un notevole riscontro da parte delle pubbliche amministrazioni milanesi: questo successo ha fatto emergere un patrimonio di capacità, professionalità, diversità di soluzioni, storicamente presenti nel territorio milanese, e ora più che mai disegna una realtà ricca e frastagliata nella quale la spinta alla condivisione di una comune cultura della comunicazione è forte e sentita. Il premio si è rivelato uno strumento di aggregazione, utile a spronare le amministrazioni a migliorare le proprie potenzialità, il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso di buone pratiche, che aiutino a crescere e migliorare nell'ottica della buona comunicazione, requisito indispensabile per una buona amministrazione.
Comunicare bene per amministrare meglio. Il Premio Comunicami: verso una comunicazione pubblica eccellente
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2006
pagine: 126
Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica.
Un'amministrazione che pensa. Fare comunicazione e informazione istituzionale
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2004
pagine: 372
La legge 150/2000 ha rappresentato una svolta profonda soprattutto in campo culturale, aprendo la strada a una cultura della comunicazione nella pubblica amministrazione che ha fatto per anni fatica a trovare il sentiero giusto verso l'obiettivo finale: allargare i diritti di cittadinanza, di trasparenza, di buona amministrazione. Giunta al culmine di un processo di cambiamento che ha interessato la pubblica amministrazione nell'ultimo scorcio del secolo scorso, la nascita della comunicazione pubblica ne è forse l'evento più significativo. Confermare il dovere dell'amministrazione pubblica alla comunicazione e all'informazione è un passo verso la realizzazione del dettato costituzionale dell'imparzialità e del buon andamento.

