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Libri di A. Di Ciaccia

Il seminario. Libro IV. La relazione oggettuale 1956-1957

Jacques Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

In psicoanalisi la relazione oggettuale indica il modo di relazione del soggetto con il mondo. Ma il mondo del soggetto non è la realtà grezza bensi la realtà filtrata dal fantasma. Fantasma che si costruisce nell'interrelazione tra il soggetto e i suoi oggetti pulsionali, ma anche nella relazione con quelle persone che hanno per il soggetto un ruolo fondamentale: in primis la madre. Per questo motivo la madre è un personaggio chiave del Seminario. IV In questo seminario Lacan critica la posizione dei postfreudiani. Sappiamo infatti che, sebbene Freud la citi, la relazione oggettuale non fa parte del suo apparato concettuale. Che cosa critica Lacan? Critica il fatto di porre come centrale l'oggetto oppure la relazione con la madre. Sia perché l'oggetto è la cosa più variabile nella pulsione sia perché la madre, nel suo legame con il bambino, si presenta già in rapporto con una mancanza che è costitutiva del suo essere donna. Lacan insegna quindi che non è l'oggetto ma la sua mancanza, elaborata nelle sue diverse modalità castrazione, frustrazione, privazione - e secondo i diversi registri immaginario, simbolico, reale - a essere fondamentale per ogni soggetto che viene al mondo. Questo seminario sulla relazione oggettuale è dunque, in realtà, un seminario sulla relazione che il soggetto ha con la mancanza di oggetto.
30,00 € 28,50 €

Il seminario. Libro XXIII. Il sinthomo 1975-1976. Testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Jacques Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 252

Questo volume presenta il testo del Seminario XXIII, tenuto neI 1975-1976 e redatto come tutti i Seminari di Lacan da Jacques-Alain Miller. Fin dagli inizi del suo insegnamento, Lacan tentò di rendere conto della scoperta di Freud: l'inconscio. Che vuoi dire l'inconscio freudiano secondo Lacan? Vuoi dire che c'e un sapere che funziona e che agita un soggetto sebbene egli non ne sappia nulla. Le formazioni dell'inconscio, come i sogni, i lapsus, gli atti mancati e i sintomi stessi, mettono in luce un pensiero funzionante secondo una logica che rivela un desiderio erratico, spesso inconfessato e inconfessabile. Inconscio, appunto. Lacan si volgeva verso i linguisti, gli strutturalisti, i letterati, i poeti perché potessero offrire degli strumenti per chiarire ed esemplificare questo strano funzionamento che egli sintetizzò nell'aforisma: l'inconscio è strutturato "come" un linguaggio. In questo Seminario, come in tutti quelli tenuti alla fine della sua vita, Lacan è su tutt'altra lunghezza d'onda. Alla ribalta non è più ciò che funziona come un linguaggio, ma ciò che non funziona, che è la definizione lacaniana del "reale" in psicoanalisi e che non è il reale della scienza. Alla ribalta non è più il simbolico, ma il reale. Così il sintomo stesso è visto da Lacan sotto un'altra angolatura. Da metafora del soggetto, diventa qualcosa che permette al soggetto un raccordo che gli consente di tenere insieme quella triade che costituisce l'essere parlante: l'immaginario, il simbolico e il reale.
23,00 € 21,85 €

Dei Nomi del Padre-Il trionfo della religione

Dei Nomi del Padre-Il trionfo della religione

Jacques Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2006

pagine: 117

«Nomi del padre» è una nuova formulazione di Lacan della funzione del mito di Edipo studiato da Freud. Vi si trovano legati il simbolico e l'immaginario. La traduzione di questa funzione sotto la dicitura «Nomi del padre» permette a Lacan di liberarla dell'aspetto immaginario che conserva nel mito e di farla diventare quel punto di struttura che nella clinica psicanalitica determina la separazione tra nevrosi e psicosi. Ne «Il trionfo della religione» l'autore si scosta dal materialismo freudiano affermando che solo la religione si fa carico delle angosce del reale.
15,00 €

Il mito individuale del nevrotico e altri saggi

Jacques Lacan, Jacques-Alain Miller

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1986

pagine: 196

Jacques Lacan rimane, fra tutti i seguaci di Freud, un personaggio discusso. Per alcuni è l’interprete autorevole del testo freudiano, il tenace difensore dell’etica della psicoanalisi, il geniale operatore del transfert nella pratica clinica. Per altri, Lacan è il riduttore della teoria analitica alla linguistica, l’innovatore senza scrupoli della tecnica freudiana, l’analista selvaggio per eccellenza. Al contrario di Freud, Lacan non si presta a facili letture. Ma questo non implica che debba prestarsi solo a letture approssimative e rapsodiche come quelle che abbiamo visto sorgere un po’ dovunque. Tale è la scommessa di questo libro: sottrarre Lacan alle facili (e spesso mistificatorie) suggestioni culturali che se ne sono fatte una bandiera, e collocarlo, e quindi comprenderlo, come psicoanalista. I mezzi con cui questo libro cerca di raggiungere il suo scopo sono fondamentalmente due: 1) presentare le idee chiave di Lacan (“l’inconscio strutturato come un linguaggio”, “l’uomo è un soggetto diviso”, eccetera) nel contesto in cui sono sorte e per la prima volta sono state introdotte. 2) Comprendere tali idee nell’ambito che ad esse compete, dal quale sono sorte e per il quale sono state pensate: la teoria e la clinica psicoanalitica. Con ciò sono già giustificate, a un tempo, la scelta dei testi lacaniani qui presentati e la funzione dei saggi che li accompagnano.
16,00 € 15,20 €

Logiche della vita amorosa. Sintomo e fantasma. Il Gide di Lacan

Jacques-Alain Miller

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1997

pagine: 168

15,00 € 14,25 €

Il seminario. Libro XVII. Il rovescio della psicoanalisi (1969-1970)

Jacques Lacan

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2001

pagine: 294

Lacan tenne il seminario dal titolo "Il rovescio della psicanalisi" - il diciassettesimo del suo insegnamento - nell'anno accademico 1969-1970. I fatti del maggio '68 non esulano dalla tematica del seminario né per le implicazioni concrete, nè soprattutto perchè Lacan vi sviluppa una teoria del potere che ha il suo fulcro nel "discorso del padrone", esatto rovescio del discorso della psicoanalisi. Il discorso del padrone, infatti, è incentrato sul potere del significante, mentre nel discorso della psicoanalisi il potere non è accordato al significante ma a ciò che lo causa. "Il rovescio della psicoanalisi" è dunque un seminario critico nei confronti di Freud.
25,00 € 23,75 €

Il seminario. Libro V. Le formazioni dell'inconscio 1957-1958

Jacques Lacan

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2004

pagine: 529

Un seminario in cui Lacan persegue l'avanzamento teorico e clinico della grande lezione di Freud con stile brillante e antisistematico. Il periodo compreso fra il 1957 e il 1958 è di cruciale importanza per la ricerca psicoanalitica di Lacan: sono gli anni in cui trasforma l'Edipo freudiano in una metafora e il fallo in significato e in cui si definiscono i suoi studi sulla psicosi e sulla direzione della cura. In costante dialogo con le sue amicizie intellettuali - da Jackobson a Lévi-Strauss, a Queneau - prende in giro François Dolto, commenta un libro di Leiris, racconta a modo suo "Il balcone" di Genet, fa riferimenti alla politica francese o ai classici come Aristofane e Molière, tratteggia una serie di ritratti dei casi di nevrosi.
35,00 € 33,25 €

I complessi familiari nella formazione dell'individuo

Jacques Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2005

pagine: 104

Con questo breve testo redatto nel 1936 per la voce "La famiglia" dell'"Encyclopédie francaise" Lacan, partendo dall'inserzione dello stadio dello specchio - il conflitto tra l'Io e il suo doppio idealizzato - nel quadro teorico freudiano, rifonda tutto l'impianto teorico psicoanalitico che ruota intorno al complesso edipico.
18,00 € 17,10 €

Il nuovo. Fortuna e ordinata virtù in psicoanalisi secondo Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2005

pagine: 176

Il testo qui presentato è la trascrizione di un seminario tenuto nel luglio 1998 a Barcellona da Jacques-Alain Miller in occasione della pubblicazione in Francia del Seminario V di Jacques Lacan, Le formazioni dell'inconscio, del 1957-58. Si tratta di un documento essenziale per la comprensione del Seminario V, in cui prendono forma alcune fondamentali intuizioni lacaniane poi sviluppate ampiamente negli Scritti.
14,00 € 13,30 €

L'angoscia. Introduzione al Seminario 10° di Jacques Lacan

L'angoscia. Introduzione al Seminario 10° di Jacques Lacan

Jacques-Alain Miller

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2005

pagine: 120

Che cos'è l'angoscia? Per la medicina è una disfunzione fisica, per la psicologia è un'anomalia del giudizio o dell'adattamento, per Kirkegaard è un concetto che apre alla metafisica, per Freud è un segnale che non ha un'utilità ma una funzione: causa la rimozione dando avvio alla formazione del sintomo. Lancan riparte da Freud per dire che l'angoscia è un "segnale del reale", è cioè il segnale di un godimento che precede il desiderio, o meglio, essa è logicamente necessaria alla sua costituzione. Allora all'angoscia bisogna dare il suo giusto posto, in quanto operatore che produce l'oggetto causa del desiderio. Questo libro è un commento dell'autore del Seminario sull'"Angoscia" di Lacan.
14,00 €

Il seminario. Libro II. L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicanalisi (1954-1955)

Jacques Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2006

pagine: VI-376

"L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi" è un seminario che Lacan tenne un anno dopo aver iniziato, a Roma, nel 1953, quello che chiamerà "il mio insegnamento". Come in tutta la prima serie dei suoi Seminari, e cioè praticamente fino al 1964, Lacan si dedica alla rilettura del testo freudiano. È il suo ritorno a Freud. In realtà non si tratta solo di una ripresa dei punti cardine della psicoanalisi in uno studio accurato, ma di una critica altrettanto accurata che potremmo chiamare metodologica: perché il testo freudiano sia leggibile e operativamente efficace nella cura psicoanalitica, occorre che i concetti freudiani prendano posto correttamente e, per farlo, è necessario uno strumento. Lo strumento che Lacan utilizza è la triade composta da immaginario, simbolico e reale. Per esempio, in questo Seminario, Lacan indica chiaramente che non è la stessa cosa, e nella pratica clinica non si hanno gli stessi effetti, quando l'io è considerato sul suo versante immaginario e quando lo è sul suo versante simbolico o ancora sul suo versante reale, sebbene quest'ultimo concetto sarà veramente esplicitato solo pia tardi. L'io di cui parla Freud è costituito a partire da identificazioni e da rapporti duali, ma è anche l'io che parla, l'io che sogna. Lacan distingue quindi l'io in quanto costruzione immaginaria, che ha valore di oggetto, dall'io in quanto soggetto che è una funzione simbolica.
26,00 € 24,70 €

Pezzi staccati. Introduzione al seminario XXIII. «Il sinthomo»

Jacques-Alain Miller

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 114

In questo libro Jacques-Alain Miller fa da guida al lettore che si accosta all'ultimo insegnamento di Lacan. Sicuramente il più arduo. Il libro XXIII del Seminario di Lacan, intitolato "Le sinthome" - antica grafia del termine sintomo - e infatti, come tutti gli ultimi seminari, completamente diverso dai precedenti. Perché? Almeno per due motivi. Primo: perché Lacan nell'ultimo periodo del suo insegnamento capovolge letteralmente la sua impostazione teorica sull'inconscio. Mentre prima l'accento era posto sull'assioma che l'inconscio è strutturato come un linguaggio, ora Lacan mette l'accento sulla disgiunzione tra il senso e il reale, tra la verità e il godimento. L'accento non è quindi posto sul sistema significante, sul grande Altro, sul linguaggio, ma sul godimento, che è quel reale che si presenta clinicamente come impossibile da sopportare e logicamente come senza senso. Addirittura il significante stesso non serve più alla comunicazione o al senso, ma si rivela essere al servizio del godimento, come prova l'opera di Joyce, soprattutto "Finnegans Wake". Inoltre questo seminario presenta in modo del tutto diverso la triade che aveva guidato Lacan fin dagli inizi del suo insegnamento l'immaginario, il simbolico e il reale - e con cui aveva riorganizzato la teoria e l'esperienza della psicoanalisi.
12,00 € 11,40 €

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