Libri di A. L. Pirocchi
Le truppe d'assalto italiane
Salvatore Farina
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Militare Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 432
È la storia documentata della nascita, dello sviluppo e dell'impiego degli Arditi, le truppe d'assalto dell'esercito italiano nella I guerra mondiale, di cui vengono analizzate le armi caratteristiche (pugnale e bomba a mano), l'uniforme, le insegne, l'equipaggiamento differente, l'addestramento e il trattamento particolari, i canti e gli inni celebri, le principali battaglie (dal San Gabriele alla difesa di Udine, dal Col Moschin a Capo Sile, dal Montello a Vittorio Veneto), la creazione del mito e l'influsso sul dopoguerra. A corollario una nota finale sull'evoluzione, esistenza, numerazione e dipendenza dei vari reparti d'assalto, con le indicazioni bibliografiche di riferimento e nove tabelle riepilogative.
On killing. Il costo psicologico di imparare ad uccidere
Dave Grossman
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Militare Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 264
Nella II Guerra Mondiale, solo il 15-20% dei soldati americani sparava effettivamente contro il nemico. In Corea questa percentuale salì al 50%, in Vietnam al 90%. La maggior parte dei soldati, come la stragrande maggioranza degli esseri umani, ha un'innata repulsione ad uccidere i propri simili. Gli eserciti, nel corso della storia, hanno sviluppato tecniche sempre più sofisticate per superare questa atavica avversione. Ma il prezzo psicologico che i soldati devono pagare è enorme, e il diffondersi dei disturbi da stress post traumatico nella società è devastante. E c'è di peggio: l'utilizzo delle stesse tecniche di condizionamento da parte di tv, film e videogiochi sta replicando gli stessi effetti sull'intera società. Questo studio pionieristico, basato su centinaia di fonti, spiega i meccanismi di resistenza e di stimolo ad uccidere in combattimento, il ruolo dell'addestramento nel condizionare i soldati a superare i limiti etici, istintivi e fisiologici propri dell'essere umano, il prezzo psicologico e morale che i soldati e la società tutta devono pagare in guerra, infine i pericoli che stiamo facendo correre ai nostri figli, lasciandoli indifesi di fronte ai media violenti.

