Libri di A. Madera
I diritti fondamentali al tempo della pandemia da Covid-19
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2021
pagine: 300
La normativa emergenziale, introdotta per arginare la diffusione del COVID-19, ha avuto significative ricadute sull'esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali, che hanno subito, in forma diretta o indiretta, restrizioni di carattere eccezionale. Le misure restrittive hanno inciso profondamente sull'esercizio di libertà la cui salvaguardia trova riscontro non solo nel testo costituzionale, ma pure nella cornice delineata dalla legislazione sovranazionale ed internazionale. La sfida del «diritto della pandemia» è stata quella di implementare un giusto contemperamento fra l'esigenza impellente di salvaguardare il diritto alla salute, nella sua duplice dimensione individuale e collettiva, e la preservazione di quel nucleo essenziale dei diritti e delle libertà che è irrinunziabile in una società democratica. Il presente volume raccoglie i contributi di numerosi docenti del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Messina, afferenti a diversi settori disciplinari, ed è volto ad analizzare criticamente il difficile equilibrio realizzato fra i diritti in competizione durante la crisi sanitaria generata dal Covid-19, alla luce delle coordinate tracciate dalla Costituzione e delle garanzie predisposte a livello sovranazionale ed internazionale.
L'India della psicoanalisi. Il subcontinente dell'inconscio
Libro: Copertina morbida
editore: Ipoc
anno edizione: 2014
pagine: 196
Malgrado la sostanziale indifferenza di Freud rispetto all'India, è proprio a Calcutta che si costituisce, nel 1922, la prima Società psicoanalitica fuori dal mondo occidentale. Un tale evento sarebbe stato impossibile senza il movimento del "Rinascimento bengalese", che anticipa l'emancipazione nazionale indiana integrando tradizione e cultura contemporanea (e il cui esponente più noto è il poeta Rabindranath Tagore, che incontrerà Freud e Vienna nel 1926). Questo volume, curato da Livio Boni, colma una serie di lacune storiografiche presentando la ricezione della psicoanalisi in India nel contesto della decolonizzazione e del gandhismo, senza ignorare altri punti di incrocio possibile tra il movimento psicoanalitico e l'India contemporanea. L'intento è quello di meglio orientarsi nella "giungla indù", quest'estraneità irriducibile evocata da Freud nel suo dialogo con Romain Rolland sul "sentimento oceanico", e di ricavarne elementi di riflessione più generale sul le ibridazioni culturali, il meticciato, la sofferenza psichica e la psicoanalisi.

