Libri di A. Natalini (cur.)
Porti. Storia, economia, amministrazione del sistema portuale italiano
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 344
In epoca moderna, sulla spinta della crescita della domanda globale del commercio marittimo e a seguito della progressiva specializzazione istituzionale furono create le amministrazioni delle aree portuali, progenitrici delle attuali autorità portuali. Furono create istituzioni per la gestione politica e logistica dei porti, istituzioni finanziarie per la gestione dei rischi di navigazione, istituzioni doganali e di controllo delle merci, sezioni speciali nei tribunali, e si sviluppò una crescente produzione normativa ad hoc. Questo volume s'ispira sul piano logico e metodologico alle innovative ricerche di D.C. North, che intrecciano l'analisi politica con quella economica, mettendo in primo piano l'impatto della regolamentazione normativa sullo sviluppo della civiltà del mare. L'obiettivo è di offrire agli scienziati sociali e al mondo della politica le idee guida per una migliore progettazione delle politiche d'innovazione al fine di consolidare la posizione di spicco dell'Italia nell'economia del mare.
Alfredo Pirri. All'orizzonte
Libro: Copertina rigida
editore: Gli Ori
anno edizione: 2016
pagine: 88
La regolazione intelligente. Un bilancio critico delle liberalizzazioni italiane
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 286
A che punto siamo con le liberalizzazioni, in Italia? Negli ultimi anni non sono mancati i tentativi di liberalizzazione, ma spesso sono stati condotti sbrigativamente, con norme generali e instabili che hanno risolto pochi problemi e creato molta incertezza. La crisi economica ha offerto una finestra di opportunità per attuare politiche di liberalizzazione, delle quali la ricerca di Astrid evidenzia luci e ombre. Le liberalizzazioni vanno prese sul serio: vanno fatte sulla base della conoscenza dell'oggetto da liberalizzare e della sua disciplina, tenendo conto delle peculiarità di ciascuna attività e, soprattutto, evitando di creare incertezze. Bisogna dunque distinguere. Distinguere tra i vincoli regolatori utili e quelli che comprimono indebitamente la libera iniziativa economica, tra le norme che servono all'interesse generale e quelle che fanno comodo alle categorie professionali, tra i casi in cui bisogna alleggerire la regolazione e quelli in cui è bene mantenerla o modificarla. E questo, tra l'altro, l'approccio alla direttiva "servizi" del 2006, che chiede agli Stati membri dell'Unione europea di procedere a un riesame dei regimi amministrativi di molte attività d'impresa: un lavoro che finora è stato fatto quasi ovunque in modo insoddisfacente. Prefazione di Franco Bassanini.
Lo spazio amministrativo europeo. Le pubbliche amministrazioni dopo il trattato di Lisbona
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 444
Il Trattato di Lisbona introduce importanti novità per la pubblica amministrazione in Europa: in particolare, la nuova competenza dell'Unione per il sostegno, coordinamento o completamento dell'azione degli Stati membri nel settore della cooperazione amministrativa (finalizzata a garantire una attuazione effettiva del diritto dell'Unione, migliorando l'efficacia delle amministrazioni degli Stati membri); nonché le nuove regole che presiedono all'amministrazione diretta dell'Unione. Nell'esercizio della nuova competenza in tema di cooperazione amministrativa, l'Unione non può sostituirsi agli Stati membri; ma, oltre a sostenerne l'azione, può coordinare e "completare" le loro iniziative: sin dove? Domanda non da poco: la verifica sull'"effettività" dell'attuazione da parte degli Stati membri darà all'Unione le stesse opportunità di "intrusione" che si stanno manifestando nel campo del diritto processuale? La "costituzionalizzazione" dell'amministrazione dell'Unione comporta il definitivo superamento del modello di esecuzione indiretta del diritto dell'Unione e favorisce l'ulteriore sviluppo dell'amministrazione congiunta con gli Stati? I principi che presiedono all'azione amministrativa dell'Unione sono i medesimi "imposti" agli Stati membri o, in parte, diversi? A fronte di questo scenario europeo, come si pone il nostro ordinamento? Interrogativi, tutti, ai quali il volume intende offrire risposta, e proposte per una realtà ancora largamente in divenire.