Libri di Adriano Collini
Il tramonto di un sogno. La fine dell'ideologia giacobina in Canavese (1800-1802)
Adriano Collini
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2018
pagine: 248
Nel maggio del 1800 la seconda discesa dell'esercito francese in Italia, guidato da Napoleone, chiude l'esperienza del governo austro-russo in Piemonte. Nel clima di una generale carestia, le condizioni di vita di gran parte della popolazione toccano un infimo livello: miseria e fame alimentano la rabbia della povera gente e generano un generale rifiuto dell'ideologia giacobina e la volontà di resistenza contro l'esercito invasore. Abusi commessi da più parti finiscono con il produrre forti dissensi anche in seno alla stessa comunità dei "patrioti". La situazione, di lì a pochi mesi, si fa incandescente: nel gennaio 1801 scoppia la grande rivolta degli Zoccoli - la seconda, dopo quella del maggio 1799 -, che nei suoi obiettivi ha soprattutto quello di una radicale opposizione ai "giacobini", considerati colpevoli di curare i propri interessi a danno dei poveri. Domata nel sangue dalle truppe francesi e dai volontari della guardia nazionale, la sollevazione lascia spazio a una scia di atti di brigantaggio (che è di natura politica, antifrancese e antirepubblicana), che resteranno endemici per molto tempo.
Il triennio Giacobino in Canavese (1796-1799)
Adriano Collini
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2018
pagine: 344
L'armistizio di Cherasco del 1796 segue le vittorie napoleoniche: il regno sabaudo perde la Savoia, Nizza e Tenda. Diverse fortezze sono consegnate ai francesi. In pratica i Savoia sono ridotti all'impotenza. Con l'occupazione definitiva del Piemonte da parte dell'esercito del Direttorio nasce il governo provvisorio. Ma dopo pochi mesi il governo, sospettato di antifrancesismo, è soppresso e tutto il potere passa nelle mani del commissario Musset. Sono giorni frenetici. Da oriente spingono le forze austro-russe, che in breve avranno ragione dei francesi. A Ivrea intanto, la Castiglia viene presa dalle forze conservatrici - antifrancesi e antigiacobine - in quella che viene definita la prima "rivolta degli zoccoli". L'autore affronta il tema del Triennio giacobino nella Provincia di Ivrea e più in generale nel Canavese, superando la prospettiva di settore e allargando il campo di ricerca alla realtà sociale dell'epoca. Concede largo spazio alle forze di opposizione al repubblicanesimo, protagoniste della prima restaurazione (maggio 1799). Uno studio rigoroso, con una nuova visione e un nuovo modello di indagine.

