Libri di Alessandro Somma
Lavoro alla spina, welfare à la carte. Lavoro e Stato sociale ai tempi della gig economy
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 282
Il Novecento aveva collocato il lavoro al centro del patto di cittadinanza: al dovere di contribuire al benessere materiale e spirituale della società corrispondeva il diritto di ricavarne le risorse necessarie per una vita dignitosa, così come il diritto di accedere al welfare. Gli anni Ottanta hanno avviato la reazione neoliberale contro un sistema che aveva assicurato un accettabile equilibrio tra democrazia e capitalismo. Il risultato è un ritorno all’Ottocento, l’epoca in cui la relazione di lavoro era considerata una relazione di mercato qualsiasi, e l’accesso alla sicurezza sociale la contropartita per la rinuncia alla lotta politica, la cui concessione era non di rado affidata all’impresa. Il volume ricostruisce le tappe e i risvolti di questo percorso, ben rappresentati dallo schema del capitalismo delle piattaforme e dai processi di privatizzazione del welfare, soffermandosi sulle vicende di più bruciante attualità come il caso Uber e la vertenza Foodora.
Comparare. Una riflessione tra le discipline
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 266
La conoscenza procede per raffronti: presuppone la comparazione. Quest'ultima viene praticata in ogni campo del sapere, sebbene con consapevolezze, implicazioni e riconoscimenti molto diversi. Un gruppo di studiosi tra i massimi esperti della comparazione nelle scienze sociali e umane si interroga su oggetti, scopi e metodi delle diverse discipline, nonché sul crescente uso di comparazioni e classificazioni come tecnica di governo sociale. Il risultato è un dialogo sullo stato dei saperi scientifici, sulle politiche cui si ispirano, sulla loro vocazione a leggere criticamente la società: una comparazione tra comparazioni.
Introduzione al diritto comparato
Alessandro Somma
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 400
Questa Introduzione al diritto comparato offre una sintesi dei principali aspetti della materia, articolati lungo tre principali quesiti: cosa, perché e come comparare. L’analisi degli oggetti della comparazione muove da un esame delle nozioni di diritto e di ordinamento giuridico, lo studio dei suoi scopi si sofferma sulle classificazioni più diffuse e sugli approcci alla mutazione giuridica, mentre i metodi sono considerati in quanto funzionali a produrre confronti unificanti o al contrario identitari. Complessivamente l’Introduzione si segnala per il taglio critico e per la trasversalità rispetto alle tradizionali partizioni della materia: il diritto privato e il diritto pubblico comparato. Si segnala poi per l’attenzione alla dimensione politica ed economica dell’esperienza giuridica, che rende il volume adatto anche agli insegnamenti di diritto comparato radicati presso i Corsi di studio di Scienze politiche e di Economia.
Pólemos. Rivista semestrale di diritto, politica e cultura. Volume Vol. 1
Pier Giuseppe Monateri, Alessandro Somma, Daniela Carpi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2011
pagine: 292
Europa a due velocità. Postpolitica dell'Unione Europea
Alessandro Somma
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2017
pagine: 224
Nell'anno in cui ha compiuto sessant'anni, l'Europa viene diffusamente avvertita come un catalizzatore di povertà, disoccupazione e razzismo, tanto che la sua sopravvivenza non è più un dato scontato. In questo clima ha preso corpo il dibattito sull'Europa a due velocità, formula ambigua perché induce a ritenere che Bruxelles intenda mostrarsi paziente e comprensiva nei confronti di chi resiste al consolidamento dell'Unione economica e monetaria. Non è così: si concede ai Paesi riluttanti una tabella di marcia differenziata, ma si sottrae loro la possibilità di metterne in discussione la direzione. Accade ora, mentre si tenta di porre rimedio alla crisi aperta dalla Brexit, ma lo stesso è accaduto in tutte le crisi precedenti, in particolare quelle legate al varo della moneta unica, all'allargamento a Est, e al fallimento del progetto di costituzione europea. L'Europa a due velocità non è dunque una formula nuova, esattamente come gli effetti che produce l'integrazione differenziata: la riduzione della sovranità popolare a mero feticcio, la sterilizzazione del conflitto sociale, e in ultima analisi la spoliticizzazione del mercato.
L'uso giurisprudenziale della comparazione nel diritto interno e comunitario
Alessandro Somma
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2001
pagine: XXV-340
Buona fede e giustizia contrattuale. Modelli cooperativi e modelli conflittuali a confronto
Andrea D'Angelo, Pier Giuseppe Monateri, Alessandro Somma
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2005
pagine: XIV-166
Introduzione critica al diritto europeo dei contratti
Alessandro Somma
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2007
pagine: VIII-112
Economia di razza. Paradigmi della cittadinanza dal fascismo all'unione europea
Alessandro Somma
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2009
pagine: 160
Pólemos. Rivista semestrale di diritto, politica e cultura. Volume Vol. 2
Pier Giuseppe Monateri, Alessandro Somma, Daniela Carpi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2009
pagine: 144
La dittatura dello spread. Germania, Europa e crisi del debito
Alessandro Somma
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 299
Alla costruzione dell'unità europea si sta procedendo, da un lato, imponendo ai bilanci statali dei paesi dell'Unione il vincolo del pareggio e impedendo l'indebitamento senza condizioni; dall'altro, concedendo prestiti solo a quei paesi che riducono la spesa sociale, privatizzano il patrimonio pubblico, liberalizzano i servizi e precarizzano il lavoro. Senza coinvolgere i parlamenti e dunque nel disprezzo della democrazia, sacrificata per assecondare i mercati. Non è un caso che le vittime designate di questa strategia siano Grecia, Italia, Portogallo e Spagna: paesi che hanno sperimentato il fascismo e che ne sono usciti con costituzioni che parlano di democrazia economica. Anche la Germania ha vissuto un'esperienza fascista, ma la sua vita politica è stata fin da subito dominata dagli ordoliberali, fautori di uno Stato forte custode della concorrenza e di una società pacificata anche attraverso il richiamo a valori premoderni. Gli ordoliberali furono compromessi con il nazismo, ma il loro anticomunismo e le dinamiche della Guerra fredda valsero ad assicurare loro l'appoggio statunitense contro l'orientamento della maggioranza dei tedeschi. Il loro credo, "l'economia sociale di mercato", divenne anche il fondamento della costruzione dell'unità europea, da subito concepita come presidio della concorrenza e dell'inclusione sociale ridotta a inclusione nel mercato. Questo libro ricostruisce il percorso che ha portato all'attuale costruzione europea.
Abolire il lavoro povero
Alessandro Somma
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 216
L’Italia è l’ottavo Paese più ricco del mondo, ma anche il Paese dove un lavoratore su quattro è povero e uno su tre vulnerabile, ovvero condannato alla povertà in caso di evento inaspettato (come una malattia o la nascita di un figlio). Dopo anni in cui la politica si è mostrata succube nei confronti dell’economia, ha mortificato i lavoratori e colpevolizzato i poveri, si è tornati a discutere di come riconciliare democrazia e mercato. Lo si è fatto varando il reddito di cittadinanza, per molti aspetti difettoso ma l’unica forma di incisiva redistribuzione della ricchezza adottata negli ultimi decenni. Lo si è fatto con la proposta di introdurre minimi salariali stabiliti per legge. Queste misure, smantellate o avversate dall’attuale maggioranza, sono peraltro minimali rispetto a quelle contemplate dal patto di cittadinanza previsto dalla Costituzione: quello per cui il lavoro è un diritto ma anche un dovere, che ha però come contropartita un salario dignitoso, un welfare esteso e la partecipazione dei lavoratori alla definizione dell’indirizzo politico generale. Il lavoro povero è, perciò, una contraddizione in termini: cambiare è possibile ma soprattutto necessario.

