Libri di Alfonso Airaghi
Anno Domini 1564. Mettono un pollo ligato in seno a li morti
Alfonso Airaghi
Libro: Copertina morbida
editore: La Memoria del Mondo
anno edizione: 2017
pagine: 258
Le sofferenze delle persone colpite dal morbo sono alleviate dai medicamenti del dottor Clerici, medico del paese e dalle erbe di un'infaticabile Bolina. Di fronte a tanta dedizione e generosità, don Battista riconosce di essersi sbagliato sul conto di quella donna e, quando in seguito alla morte della figlia della feudataria del paese, Bolina sarà accusata di stregoneria, il prete prenderà le sue difese e per questo sarà incolpato di aver protetto una strega. Nel racconto sono innestati fatti storici, come l'attentato alla vita dell'arcivescovo Carlo Borromeo e altri che hanno caratterizzato la cronaca milanese di quegli anni: la condanna al rogo di Isabella da Lampugnano, strega milanese, la faida secolare tra i Castiglioni e i Pusterla, importanti famiglie nobili lombarde e la decapitazione di due briganti milanesi, Giacomo Legorino e Battista Sgorlino. Mescolando fatti realmente accaduti ad altri di pura fantasia, l'autore descrive la vita di un borgo sul finire del '500, facendo rivivere i protagonisti dei documenti d'archivio, con le loro paure, le loro debolezze e i loro sentimenti.
L'ombra dell'impiccato
Alfonso Airaghi, Paola Pessina
Libro: Libro in brossura
editore: La Memoria del Mondo
anno edizione: 2025
pagine: 276
Agli inizi del XVII secolo nel borgo di Rho - poche miglia fuori dalle mura di Milano - più o meno mille anime vivono all'ombra di un grande Santuario in costruzione, addensate nelle quattro contrade che dalla centrale piazza dell'Olmo si diramano verso le campagne e i mulini sull'Olona. Poche famiglie patrizie si spartiscono la proprietà delle terre: risiedono nei loro palazzi a Milano, ma possiedono case da nobile in Rho, dove mantengono una servitù domestica e anche uomini armati pronti a qualunque evenienza. Michele Purisello, già caposquadra dei bravi del conte Simonetta, accetta la nomina a Capitano delle guardie del borgo. Con i suoi uomini si trova a fare i conti con i consueti soprusi quotidiani, ma anche con una sequenza di fatti più inquietanti e gravi, che culminano in un delitto inspiegabile nella casa dei Turri, una delle famiglie più in vista. La caparbia volontà del Capitano di venire a capo della vicenda si scontra con un sistema di protezioni e connivenze che coprono una realtà che pesa su chi è più debole. Su chi è donna, ancora di più. Due medaglie, simili e diverse, offrono una traccia da esplorare. Contadini e lavandaie, sbirri e briganti, governanti e giardinieri, osti e serve di osteria, e poi parroci, medici e notai forniscono indizi, informazioni e motivi di riflessione su una realtà che resiste ad ogni tentativo di regolarla: l'ombra dell'impiccato è cifra di una giustizia che non vuol vedere la violenza, che arriva dopo, o non arriva mai. È inevitabile arrendersi al potere della forza e del denaro, o c'è un modo più dignitoso di affrontare il destino che la sorte assegna a ciascuno? La risposta la dà Tadino lo zoppo, ex mercenario, ex bravo, ex fuorilegge, mendicante in servizio permanente effettivo nel borgo. E non è quella che ci si aspetterebbe.

