Libri di Angiolina Oliveti
Il capriolo
Angiolina Oliveti
Libro: Libro in brossura
editore: Helicon
anno edizione: 2011
pagine: 182
"'Faceva freddo e il parabrezza era appannato.' Un inizio, un dettaglio, una constatazione, un presupposto per cominciare a raccontare, un luogo chiuso, il senso di quel luogo (l'abitacolo della macchina, peraltro subito abbandonato): un'affermazione decisa, non prevista ad ambiguità interpretative, timbra un'atmosfera. È un po' come se l'autrice, ci avvertisse: attenti a questo particolare, perché da qui, da questo momento di iniziale staticità, muove e si dirama una storia di netti contrasti, colma di ansie sospensive e di oscuri meandri psicologici." (Rodolfo Tommasi)
Giovanni Cuzzocrea. Breve storia di un emigrato calabrese a Torino
Angiolina Oliveti
Libro: Libro in brossura
editore: Helicon
anno edizione: 2015
pagine: 114
Il canto delle cicale
Angiolina Oliveti
Libro: Libro in brossura
editore: Helicon
anno edizione: 2012
pagine: 200
"...Tutto il libro grida voglia di famiglia, desiderio di tenerezza vera, ansia di non essere capiti. Non a caso la famiglia è tedesca, immagine di sicurezza che non lascia spazio a elucubrazioni tipiche del sud. Di amore, quello cantato e descritto da quasi tutti gli autori, qui non se ne parla se non mascherandolo tra un'amicizia, molto vicina alla definizione lesbica, il rapporto con un amante che la imbottisce di pillole antifecondative e poi& il nulla..." (Marco Caputi)
L'albergo delle fate
Angiolina Oliveti
Libro: Libro in brossura
editore: Helicon
anno edizione: 2010
pagine: 180
"I capitoli di questo breve romanzo - indicati con numeri in lettere, dunque un invito alla sequenza in forma di parola, quasi a dare l'intonazione di un'atmosfera avulsa da legami con le inconfutabili esattezze matematiche e aperta invece alle nuances imprevedibili dell'animo - sono le scansioni dense e insieme lievi, incisive e al tempo stesso morbidamente modulate, di un narrare che subito, già con la precisa collocazione geografica, afferma di voler procedere su quella pressoché invisibile linea di demarcazione - ammesso davvero esista - posta a dividere la realtà soggettiva dalla realtà oggettiva, mettendo però in discussione proprio questo termine: oggettiva." (Rodolfo Tommasi)