Libri di Anna Kowalczyk Bozena
Bernardo Bellotto 1740. Viaggio in Toscana. Catalogo della mostra (Lucca, 12 ottobre 2019-6 gennaio 2020). Ediz. italiana e inglese
Anna Kowalczyk Bozena
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 120
Primavera 1740. Bernardo Bellotto (1722-1780), nipote e allievo di Canaletto (1697-1768), parte diciottenne per la Toscana. Un intreccio di idee coraggiose e intelligenti è all’origine di questo viaggio. La prima, e fondamentale, è quella di creare nella Toscana dei Lorena il vedutismo, il più internazionale dei generi artistici del momento, architettata dal marchese Andrea Gerini (1692-1766), eccelso collezionista fiorentino, con l’amico veneziano Anton Maria Zanetti di Girolamo (1680-176l), conoscitore e antiquario. La seconda è la volontà di conferire al nascente vedutismo fiorentino del Settecento la modernità illuminista di Canaletto, invitando a Firenze il suo alter ego, come maestro di prospettiva e di tecnica pittorica e d’esempio per Giuseppe Zocchi (1717-1767). Affidare questa impresa a un artista giovanissimo significava riconoscere il suo genio: ma Zanetti, mecenate di Bellotto, uno dei personaggi più abili, brillanti e innovativi nel mondo culturale del Settecento, era infallibile nelle sue intuizioni. Bellotto supera la prova da ambizioso pittore illuminista e all’avanguardia, creando per la nobiltà toscana le vedute più emblematiche di Firenze e Lucca (dove si reca in autunno, prima di far ritorno a Venezia), per la prima volta riunite in mostra assieme alla serie di eccezionali disegni di Lucca raccolti dal re Giorgio III d’Inghilterra: immagini di grande bellezza e di un peculiare rigore prospettico e documentario. Questo volume racconta la straordinaria avventura toscana di Bellotto, quasi giorno per giorno, con le opere e i documenti che le accompagnano, inizio e punto di partenza della sua carriera di grande pittore europeo del Settecento.
Canaletto 1697-1768. Catalogo della mostra (Roma, 11 aprile-19 agosto 2018)
Anna Kowalczyk Bozena
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 255
Il nome di Canaletto si associa alle vedute di Venezia, parte fondamentale del mito della Serenissima, immagini che hanno riscosso fin da subito un successo straordinario e fatto sognare i turisti britannici del Grand Tour. Ma Canaletto non è solo questo. Emerge come pittore contemporaneamente al giovane Giovanni Battista Tiepolo, affrontando da scenografo teatrale, quale era in giovinezza, con pennellate impetuose e luce drammatica, le prime vedute di Venezia e i capricci; si rivela fin da subito instancabile sperimentatore, alla ricerca di sempre nuovi soggetti, composizioni, tecniche, effetti; è artigiano umile, continuamente al lavoro, supremo disegnatore, cronista splendido delle feste, inventore dei capricci più sorprendenti e squisiti, impetuoso pittore di rovine romane, capace di infondere lampi di genialità al genere esercitato a Roma da Giovanni Paolo Pannini; e, ancora, testimone della civiltà inglese del Settecento. A 250 anni dalla morte di Canaletto, il volume esamina circa settanta opere tra dipinti e disegni appartenenti a collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, selezionati per la loro bellezza e per la loro importanza nel percorso dell'artista, indagandone, in modo approfondito e aggiornato, il pensiero e il metodo, la tecnica e il rapporto con la realtà rappresentata. Le opere qui raccolte raccontano la vita e la capacità creativa di uno dei più grandi artisti del Settecento europeo che rivoluziona con il suo genio pittorico il genere della veduta, portandolo alla pari della pittura di storia e di figura, anzi, innalzandolo a emblema degli ideali scientifici e artistici dell'Illuminismo.

