Libri di Antonio Rainone
Scommetto su di te. Il segreto del successo personale
Antonio Rainone
Libro
editore: De Vecchi
anno edizione: 2012
pagine: 192
In un periodo che si rivela denso di interrogativi, di problemi e di incertezze, questo libro è stato scritto per tutti coloro che desiderano cambiare in meglio la loro vita. Non è un testo dedicato solo agli aspiranti manager e professionisti, anzi, quest'opera ha un respiro più ampio e può essere realmente letta da tutti quelli che hanno bisogno di dare una sferzata positiva all'esistenza. Con la prefazione di Paolo Crepet.
Entia non grata. Il minimalismo ontologico di W.V. Quine
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 166
L’espressione "entia non grata" è stata utilizzata da W.V. Quine come titolo di un paragrafo dell’ultimo capitolo di "Word and Object" (1960), nel quale viene esemplarmente formulata una versione aggiornata del celebre “rasoio di Occam”. "Entia non grata" sono, per Quine, quelle entità non necessarie a descrivere o spiegare né la realtà né le nostre capacità di comprensione o utilizzazione del linguaggio. Oggetti fisici, proprietà, classi, significati, fatti: quali, tra queste entità, sono davvero indispensabili nel nostro schema concettuale e quali quelle di cui fare a meno? Centro dei saggi qui raccolti è il minimalismo ontologico di Quine, la cui eredità non può essere facilmente trascurata: forse, contrariamente alla celebre massima shakespeariana, ci sono meno cose in cielo e in terra di quante ne sogni certa filosofia.
La sartoria di Lacan. Sulle geometrie del desiderio e l'etica del godimento
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 238
Sartoriali sono per Lacan le geometrie che studiano lo spazio della soggettività. Campo di queste geometrie è la modellazione dell’abito in cui il soggetto abita o ha Casa. Oggetto della sartoria psicoanalitica è quindi lo spazio-vestito che non solo circonda e avvolge il corpo, ma lo innerva e lo anima internamente. L’essere-fuori in questo caso è anche un essere-dentro. Perciò una geometria dello psichico e dell’intimo non si può fare senza occuparsi di ciò che è “estensione”. Allora – se si vuole capire quale sia “la stoffa” su cui lavora Lacan – diventa centrale il problema del cosa sia lo spazio, anche in considerazione dei diversi modi in cui l’argomento è trattato, sia nelle scienze fisico-matematiche, sia nella fenomenologia, sia nella psicoanalisi. Resta il fatto che, per Lacan, topografare lo spazio del soggetto significa cartografare lo spazio-del-desiderio. Questo paradigma lo ritroviamo illustrato anche nella concezione lacaniana dell’estetica e della figurazione pittorica. Parimenti, le geometrie del desiderio spiegano com’è articolato il rapporto spazio/corpo e su quale fondamento riposa l’etica del godimento. Spiegano inoltre cos’è il plus-godimento e come funziona la logica spettrale che presiede alla sua produzione industriale.
Capire il comportamento umano. Azione, razionalità, empatia
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 192
Il volume discute alcune delle più influenti tesi della riflessione filosofico-analitica sull'azione e la sua spiegazione (action theory), sulla razionalità pratica (mezzo-fine), sull'interpretazione linguistica e sulla recente riproposizione del modello della comprensione empatica (Einfühlung). Tra filosofia del linguaggio, filosofia della mente e teorie della spiegazione del comportamento umano vengono qui evidenziate sia la continuità di tali tesi con la tradizione storico-filosofica (Aristotele e Hume in particolare) sia le loro connessioni con alcune delle più note ricerche di scienza cognitiva. G. E. M. Anscombe, Donald Davidson, W. V. Quine, Michael Bratman, Alvin I. Goldman, John Searle e David Papineau sono alcuni degli autori al centro dei saggi raccolti nel libro.
Sergio Leone. Dal cinema popolare al cinema d'autore
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 86
A trent’anni dalla scomparsa di Sergio Leone (1929-1989), questo breve saggio, in costante confronto con il western americano e con il contesto cinematografico e politico-culturale italiano degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, intende sollecitare a riflettere ancora sul suo personale percorso cinematografico. In origine sottovalutato e considerato dalla critica ufficiale per lo più come esempio di una produzione popolare frutto di una moda provinciale (il “western all’italiana”) dalle finalità esclusivamente commerciali, il cinema di Leone presenta invece, dalle prime opere più popolari fino agli ultimi grandi film, notevoli aspetti di originalità, sia stilistici sia contenutistici, il cui riconoscimento ne ha reso possibile una valutazione più oggettiva, consacrando il regista come uno dei maggiori autori del cinema italiano (e non solo).
I modi della razionalità
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 228
Il termine razionalità ha un significato tutt'altro che univoco e monolitico; e forse, analogamente all"'essere" per Aristotele, anche la razionalità «si dice in molti modi», o, se non proprio in molti, almeno in vari modi. Sin dalla celebre definizione aristotelica dell'uomo come "animale razionale" ovvero dotato di ragione, intesa come capacità linguistica, argomentativa, conoscitiva e deliberativa, la razionalità è stata concepita come suddivisa in almeno tre ambiti: quello logico, quello epistemologico e quello pratico. Essere razionali significa infatti avere ragioni che giustificano o garantiscono la correttezza di una data argomentazione, la verità di un'asserzione conoscitiva e, infine, l'efficacia di un dato comportamento rispetto al conseguimento di certi obiettivi. Questo volume intende fare il punto sui modelli - logici, epistemologici, cognitivi e pratici - che della razionalità sono stati elaborati tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo, cercando di offrirne una panoramica in grado di chiarire questioni che attraversano praticamente l'intero pensiero umano.
Quale realismo, quale verità. Saggio su W. V. Quine
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2013
pagine: 142
Il problema del realismo, riassumibile nella domanda se le nostre descrizioni di senso comune o scientifiche del mondo esterno forniscano una rappresentazione fedele degli eventi e delle entità di una realtà oggettiva, indipendente da categorie linguistiche e processi epistemici, costituisce un tema a cui pressoché ogni filosofo, anche dopo Kant, ha sentito il dovere di dare una risposta. Willard Van Orman Quine non fa eccezione. Questo lavoro esplora tale problema, e quello a esso connesso della verità, nella filosofia della scienza e del linguaggio del celebre critico dei dogmi dell'empirismo nonché teorico della relatività ontologica, nella convinzione che in Quine si possano trovare argomentazioni tuttora valide in merito. Evidenziando le ambiguità e gli equivoci del dibattito realismo-antirealismo e confrontando le riflessioni del filosofo statunitense con le tesi di altri autori (soprattutto Hilary Putnam e Michael Dummett, ma anche Crispin Wright, Donald Davidson e Arthur Fine), il saggio individua nella concezione naturalistica quineana della conoscenza una delle forme più plausibili di realismo, benché non sempre valutata nella giusta prospettiva, una forma di realismo epistemico lontana non solo dal costruttivismo e dal relativismo ma anche dal tradizionale presupposto realista-metafisico, forse un altro dogma, della corrispondenza tra linguaggio e realtà.
Lacan e il soggetto della modernità
Antonio Rainone
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2012
pagine: 254
La questione della soggettività, o il modo in cui si costituisce il soggetto nella modernità, rappresenta l'argomento centrale del pensiero di Jacques Lacan. L'intera rivoluzione teoretica che porta il nome di Lacan ruota in effetti intorno alla sovversione molecolare della soggettività. Cardine di una nuova "cosmologia" o geografia dell'umano, questa rivoluzione nasce dal modo in cui Lacan situa il "soggetto della modernità", ripensandolo a partire dalla maniera in cui Cartesio ne ha disegnato l'immagine fondativa. Più in generale, a divenire oggetto di analisi è tutta la distanza che c'è tra l'impresa filosofica iniziata col razionalismo moderno e la riformulazione che ne ha fatto Freud. Lungo questa linea d'indagine, più in particolare, si vogliono ripensare i concetti fondamentali di "Discorso, immagine e realtà". Col compito preciso di interrogarsi su: come la parola può fondare l'ordine del discorso? Come il desiderio funziona nell'organizzare la percezione estetica dell'immagine? Perché - infine - la realtà per essere tale deve essere appresa come non-rappresentabile?
Quine
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2010
pagine: 253
"La cultura dei nostri padri è un tessuto di enunciati. Nelle nostre mani essa si evolve e muta, attraverso nuove revisioni e aggiunte più o meno arbitrarie e deliberate, occasionate più o meno direttamente dalla continua stimolazione dei nostri organi di senso. È una cultura grigia, nera di fatti e bianca di convenzioni. Ma non ho trovato alcuna ragione sostanziale per concludere che vi siano in essa fili del tutto neri o altri del tutto bianchi" (Quine).
Doppio mondo dell'occhio e dell'orecchio. Senso e verità nella filosofia della percezione
Antonio Rainone
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 278
Filosofia analitica e scienze storico-sociali
Antonio Rainone
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 1990
pagine: 258
Sette modi di non essere
Antonio Rainone
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2010
pagine: 75
Tra cascami filosofici e citazioni letterarie, con leggerezza, ironia e un po' di dolente umorismo, "Sette modi di non essere" racconta di coloro che non sono più se stessi o, forse, non lo sono mai stati. C'è chi perde letteralmente la faccia, chi il proprio nome, chi acquisisce - inopinatamente o volontariamente - una cultura prodigiosa di cui diventa schiavo, chi rifiuta la varietà dell'esistente e vive nel culto di un'irraggiungibile quanto necessaria uniformità, chi non sa far altro che imitare gli altri, chi non è felice se imita gli altri ma è infelice se non li imita. Storie improbabili e surreali, divagazioni grottesche e paradossali sulla condizione di chi non ha una propria identità, eppure non prive di un fondo di verità.

