Libri di B. Basevi
Fiat lux. Luce nelle collezioni d'arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2022
pagine: 64
Il mito della nascita dell'arte tramandatoci da Plinio e quello della conoscenza narrato da Platone s'incentrano entrambi su uno stesso concetto: l'ombra di un corpo proiettata su una parete. Secondo Plinio la pittura nacque quando qualcuno tracciò per primo l'ombra di un essere umano, mentre Platone spiega cos'è la conoscenza tramite l'allegoria di un uomo prigioniero in una grotta, dove non può vedere che ombre. In entrambi i casi, fondamentale è la luce. Attraverso un excursus tra le opere delle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, il volume indaga l'importanza della luce, elemento chiave di ogni rappresentazione. Nei secoli la luce ha assunto molteplici significati: dall'oro delle icone bizantine al chiaroscuro nel Rinascimento, dall'uso simbolico nelle opere di Caravaggio alla scomposizione cromatico-retinica della pittura impressionista che porterà alle ricerche astratte, fino all'età contemporanea, che farà della luce l'oggetto dell'opera stessa.
Expo Bologna 1888. L'Esposizione emiliana nei documenti delle collezioni d'arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2016
pagine: 44
Sotto il segno di Alfonso Rubbiani. La salvaguardia del passato e le origini della collezione della Cassa di Risparmio in Bologna. Catalogo della mostra...
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2013
pagine: 204
Il presente volume è stato realizzato da Genus Bononiae. Musei nella Città e Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, in occasione della mostra per le Celebrazioni del centenario della morte di Alfonso Rubbiani. Con un duplice obiettivo: da un lato indagare e approfondire l'influsso che ha avuto il pensiero del Rubbiani, eclettico personaggio che coi suoi restauri ha contribuito a costruire l'attuale immagine del centro medievale del capoluogo emiliano, sulla nascita delle Collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna; dall'altro riscoprire la figura di artista e di intellettuale di Alfredo Baruffi, homo duplex, come è stato definito, conosciuto dai più con lo pseudonimo di Barfredo da Bologna in veste di protagonista della stagione liberty in Italia, assai meno noto invece come conservatore e artefice delle Collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna, di cui fu dipendente fin dalla giovane età. Amico e collaboratore di Alfonso Rubbiani, è nel solco dell'eredità lasciata dal maestro che Baruffi, dall'inizio degli anni Trenta, comincia a raccogliere e acquistare per conto della Cassa testimonianze sulla città nel momento in cui il volto della città, nel passaggio dall'Otto al Novecento, sulla soglia dell'era moderna, stava cambiando irreversibilmente. Alla fine erano oltre 35.000 i pezzi raccolti da Baruffi le cui vicende sono state ricostruite dopo un meticoloso lavoro di archivio.

