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Libri di Bianca Pedace

Interrelazioni tra l'arte italiana e gli Stati Uniti (1963-1971). Problemi estetici e critici

Bianca Pedace

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 260

Il passaggio tra secondo dopoguerra e ultimo Novecento, in cui molteplici furono le interrelazioni tra l'arte italiana e la situazione statunitense, ci consegna una tradizione nuova in merito a questioni estetiche cruciali - lo statuto dell'opera d'arte, dello spettatore, dell'artista, ad esempio - e un canone recente. Dopo alcuni prodromi nell'esilio americano di Venturi, si determinano, tra il declino informale e l'affermazione delle vicende poveriste, dall'ultimo anno kennedyano al ritorno di Sonnabend a New York (1963-1971), un'area di scambio compiutamente comune e un momento nevralgico di svolta e future canonizzazioni. In queste acque non territoriali fanno rotta per e dall'America dapprima Lionello Venturi e poi, nel periodo considerato, Leo Castelli, Ileana Shapira, Bruno Alfieri, Alan Solomon, Milton Gendel, Michelangelo Pistoletto, Lucio Fontana, tra molti altri. In un'ottica di internazionalismo effettivamente vasto, ma effettivamente solo occidentale - lontane ancora le salutari prospettive postcolonialiste - tra sottese diaspore e guerre più o meno fredde, queste figure fanno da ponte tra le due sponde dell'Oceano, sottoponendo a revisione sistema e concezione dell'arte. Una vicenda che si dipana fra continenti e città, tra Roma, Venezia, Milano, Torino, New York e Minneapolis, fra le altre, ma anche tra le pagine delle riviste - da «ARTnews» ad «Artforum» da «Metro» a «Domus» ad «Art International» - strumento imprescindibile di questo confronto. L'indagine si sofferma sui meccanismi di scambio critico e ricezione, analizzandone i principali temi estetici. Dal discrimine stretto di quegli anni - e dai nodali rapporti tra Italia e Stati Uniti in particolare - deriva infatti un mutamento epocale, connesso a nuovi problemi estetici. Sebbene questa contemporaneità vicina, interessata da fenomeni mediatici e dall'accelerazione anche culturale, resista ai tentativi di narrazione storiografica distesa, una possibile storia si svolge con approfondimenti e focalizzazioni sulle carriere americane di Pistoletto e Fontana, portandoci in medias res nel delicato momento di nascita dell'arte nuova giunta fino a noi.
18,00 € 17,10 €

Gianni Antenucci. Frozen vision. Ediz. italiana e inglese

Bianca Pedace

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2015

pagine: 64

Gianni, partito da una puntuale ispirazione ai ghiacciai e alle tracce artistiche preistoriche, ne ha tratto materia di sapienza linguistica e poetica, intessendo un originale discorso sulla visione - peraltro, come ha sottolineato Marcello Carriero, "evitando l'abbaglio, l'effetto eclatante". Raffreddata enormemente la temperatura, ecco quindi il ghiaccio come metafora e come materia (sotto le mentite spoglie del plexiglas). Nelle opere resta insita la possibilità interpretativa di un mistero, anche religioso: il ghiaccio sarà allora un velo, tema sacro e mitico di antichissima risonanza oppure, come già proposto da Giuseppe Billi, un sudario, comunque un'allusione a una dimensione trascendente. A tali allusioni si assomma un possibile immaginario fabulistico - la bara di cristallo delle favole nordiche, simbolo della sospensione dell'età adulta, ambientata invariabilmente nel bosco del presociale, sede di un tempo pre-storico, incantato. Nei giorni in cui il tempo ha perso la sua linearità - frammentato il ciclo delle stagioni e polverizzata ogni ritualità collettiva o sociale - l'artista analizza il tema in controluce, predicando un tempo impossibile e fermo, lentissimo, come quello geologico, dai movimenti indistinguibili, o forse il tempo dell'essere, fisso e infinito.
14,00 € 13,30 €

Perugia liberata. Artisti e sistema dell'arte a Perugia da fine anni trenta ai primi anni cinquanta

Bianca Pedace

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 280

"L'approfondimento di situazione e sistema artistici operanti nell'ambito umbro, e appunto specificamente soprattutto perugino, in quei vent'anni che scorrono nella ricostruzione qui proposta è stato d'altra parte strettamente complementare all'approfondimento monografico della vicenda creativa della Lippi nei risultati offrendo complessivamente, l'uno e l'altro, un contributo appunto fondamentale Una prospettiva che, successivamente sviluppata e arricchita, anche in rapporto alla conclusiva connessione dei protagonisti (da Rossi medesimo a Brunori, ma anche Mancini, e anzitutto Leoncillo) con l'ambiente romano, a Villa Massimo, ha portato all'ampiezza di respiro di questa ricostruzione di un momento importante di rinnovamento della cultura artistica umbra a metà del Novecento: tassello originalmente significativo di una realtà culturale contemporanea "centro italiana"; che è tanta parte di quella nazionale. Questa la ragione dell'ampiezza e profondità, veramente inconsuete, di una così articolata indagine (finora certamente appunto senza riscontro per rilevanza e varietà d'apporti) di un ambiente culturale e artistico documentatamente restituito in queste dense pagine nella concreta sostanziosa dialettica delle sue diverse componenti (anche di riflessione critica) in una opportuna attenzione alla connessa contestualità politico-sociale." (Dalla Prefazione di Enrico Crispolti)
19,00 € 18,05 €

Vittoria Lippi

Bianca Pedace

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 160

"A Villa Massimo, dai secondi anni Cinquanta, Vittoria Lippi, vicino a Brunori ma nel suo carattere fortemente pronunciato senza subirne un'influenza artistica reale, vive la propria avventura creativa nell'alveo di un'evocatività lirica che muove appunto dal clima "astratto concreto" per sciogliersi poi in una effusività più diretta, di qualche sintomo di partecipazione informale. Una vicenda i cui sensibilmente differenziati momenti (...) l'articolata ricerca storico-critica analitica sviluppata dalla Pedace, su materiali sempre di prima mano e a diretto contatto con le opere, ricostruisce in tutti i suoi passaggi e nella sua stessa fortuna critica (che muove appunto da un'attenzione autorevole di Venturi e da un partecipe impegno testuale del giovane Calvesi). Una ricerca che è approdata infine anche alla composizione di un'ipotesi di catalogo generale della sua opera pittorica, indubbiamente caratterizzata in modi personali e di autentico fondamento poetico." (dalla Prefazione di Enrico Crispolti)
14,00 € 13,30 €

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