Libri di Chiara Favilli
La responsabilità adeguata alla famiglia
Chiara Favilli
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2016
pagine: 522
"Da territorio inesplorato, la responsabilità nei rapporti tra familiari si è trasformata, nel breve volgere di tempo, in luogo di indagine approfondita e, da ultimo, di contesa. Calato il sipario dell'immunità, gli interpreti sono rimasti affascinati dalle suggestioni esercitate dall'incontro tra due dei settori più vivaci del diritto privato moderno, destinato a realizzare una sovrapposizione dell'obbligazione risarcitoria e del rapporto familiare con effetti ben più dirompenti di quelli procurati dalla mera intersezione degli stessi, provocata dall'illecito che coinvolga un familiare, come autore o come vittima, ed un soggetto terzo; intersezione cui consegue una coincidenza parziale dei due aspetti, limitata, sul fronte debitorio, alla responsabilità dei genitori per il danno cagionato dai minori ex art. 2048 c.c. e, sul fronte creditorio, alla vicenda del danno ai congiunti. Ammettere la responsabilità per i danni in famiglia, infatti, significa misurare la tenuta del sistema rispetto a diversi piani: relativamente all'equilibrio tra autonomia e eteronomia nella organizzazione dei rapporti interni al nucleo; alla compatibilità tra il diritto privato generale e la normativa di settore, già contenente rimedi propri contro i danni e la previsione di conseguenze per la violazione degli obblighi familiari."
Rapporti familiari e regole risarcitorie
Chiara Favilli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 166
Il libro analizza il rapporto tra relazioni familiari e regole risarcitorie al fine di individuare gli spazi di operatività della responsabilità di diritto comune e di affrontare il delicato problema sistematico della qualificazione della regola di responsabilità nel contesto della famiglia. La selezione della regola di responsabilità rappresenta un problema di particolare complessità in ragione del rapporto sottostante. Questo infatti per un verso neutralizza il requisito dell'estraneità, ritenuto necessario affinché la responsabilità extracontrattuale possa operare, per altro verso difetta dei caratteri dell'obbligazione indispensabili alla responsabilità da inadempimento. Per sfuggire all'impasse, è parso opportuno verificare l'adeguatezza e le ripercussioni delle strategie alternative, approfondendo due aree problematiche alla luce di alcuni spunti desumibili dal rapporto familiare. La prima concerne l'attualità della cosiddetta dell'immunità familiare, nelle sue manifestazioni normative, sociali e interpretative. Il secondo ordine di problemi riguarda il rapporto tra le regole generali della responsabilità civile e le figure risarcitorie tipizzate all'interno dei rapporti familiari.
La non discriminazione nell'Unione Europea
Chiara Favilli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 382
L'inserimento dell'art. 13 nel Trattato sulla Comunità europea, ad opera del Trattato di Amsterdam del 1999, ha sancito l'inizio dì una nuova fase della lotta alla discriminazione. Ai divieti di discriminazione per motivi di nazionalità e di sesso, che costituiscono un aspetto essenziale del diritto comunitario sin dalle sue origini, si sono aggiunti nuovi strumenti giuridici volti a contrastare la discriminazione per motivi di razza ed origine etnica, religione e convinzioni personali, età, disabilità ed orientamento sessuale. Tali strumenti contribuiscono ad arricchire il contenuto del principio generale di non discriminazione la cui sostanziale omogeneità si deve però confrontare con la differente tutela assicurata dalle normative comunitarie ai singoli motivi di discriminazione, già diversamente tutelati negli ordinamenti giuridici degli Stati membri. Il libro, ripercorrendo l'evoluzione dei divieti contro la discriminazione sanciti nel Trattato istitutivo, analizza le caratteristiche del giudizio sulla discriminazione applicato dalla Corte di giustizia e codificato dal legislatore comunitario nelle direttive di ultima generazione, valutando infine l'influenza che i nuovi divieti esercitano sul principio generale di non discriminazione.

