Libri di Declan Long
Willie Doherty. Where/Dove
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 2021
pagine: 128
La prima monografia in italiano dedicata all'opera del fotografo e artista visivo nord-irlandese Willie Doherty. In essa vengono affrontati i temi che l'artista ha messo al centro della propria trentennale carriera nel campo della fotografia artistica e delle videoinstallazioni. Tutta la sua opera scaturisce dal potere, oscuro e magnetico, del confine. Il volume, in italiano e inglese, comprende i testi critici di Anne Stewart (Belfast Museum), Daniele De Luigi (FMAV) e Declan Long (National College of Art and Design, Dublino), che contestualizzano l'opera di Doherty soffermandosi in particolare sulla centralità del concetto di confine nel suo lavoro. Il volume presenta inoltre tutte le opere (fotografiche e video) esposte a Modena e a Belfast, dando ampio spazio al lavoro realizzato appositamente per la mostra, la videoinstallazione Where/Dove, di cui è riportata la trascrizione integrale del testo, suggestivo e perturbante. "La condizione del vivere lungo un confine - con tutte le variabili confuse e le certezze imposte, le dimostrazioni di potere dure e quelle sottili, il dualismo tra l'insinuare la prigionia o la fuga - ha avuto un'influenza significativa sul teso senso di incertezza dello sguardo di Doherty. [...] La comprensione del confine attraverso le sue multiple dimensioni - nello spazio e nel tempo, interiori ed esteriori, visibili e invisibili - è un anelito che Willie Doherty trasferisce nel suo lavoro. Un'aspirazione che invoca il coinvolgimento dello spettatore, compreso chi è stato vittima di quel potere, in un percorso di abbandono delle proprie difese per avvicinarsi all'altro, fino a farne misura di se stesso. In questo risiede la sua profonda responsabilità etica di artista." Declan Long.
Ulla von Brandenburg. Whose beginning is not, nor end cannot be
Declan Long, Beatrix Ruf, Rachael Thomas
Libro: Cartonato
editore: Charta
anno edizione: 2008
pagine: 100
La giovane artista tedesca Ulla von Brandenburg indaga l'ampia gamma di media che riflette il loop, la ripetizione, temi comuni nella sua pratica artistica veramente particolare. Sfogliando il libro si attraversano i più eterogenei linguaggi artistici e non sorprende scoprire che Brandenburg ha studiato design e arti visive alla Scuola di Belle Art di Amburgo, famosa per gli studi sulla percezione visiva. L'artista prende spunto dalla letteratura, dall'arte, dal teatro espressionista, dai film hollywoodiani, dagli scacchi, dalla magia e dalla psicanalisi freudiana, per dar vita a opere dalle origini e dai significati più diversi, che suggeriscono una visione del mondo tra realtà e finzione.

