Libri di F. Milani
Critica delle emozioni
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 218
Il volume ha l'obiettivo di fornire un'ampia e puntuale panoramica sull'attuale dibattito nazionale e internazionale in merito all'affascinante ma problematica ipotesi di una "critica delle emozioni" che possa ridefinire e mettere in discussione alcuni dei tradizionali nuclei della critica testuale, attraverso spunti provenienti da ambiti diversi da quello letterario, come quello fisiologico e biologico. L'impostazione interdisciplinare consente di vagliare tale ipotesi critica da diverse prospettive. Il volume si articola in quattro sezioni, ciascuna delle quali affronta le emozioni e la loro rielaborazione retorica e figurativa nelle opere d'arte. Le neuroscienze (Fusillo, Pecere, Gervasi), l'antropologia (Iacoli, Gasperina Geroni), la sessualità (Giartosio, De Laude) e la visività (Seligardi, Milani) sono i campi del sapere individuati al fine di avviare un'inedita riflessione sulla letteratura e le arti visive. Introduzione di Marco Antonio Bazzocchi.
Lasciate socchiuse le porte. Mobilità, attraversamenti, sconfinamenti
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2021
pagine: 208
Questo volume collettivo è il risultato di una riflessione condivisa e multidisciplinare sulle trasformazioni subite dalla mobilità a causa del confinamento imposto per contrastare la pandemia mondiale. I contributi corrispondono a modi diversi di produrre configurazioni discorsive e plastiche delle pratiche di mobilità e immobilità, che stanno alla base della nostra comprensione e appropriazione del mondo. Si indagano da un lato i disagi della situazione contingente che condizionano la vita quotidiana (abitare, muoversi, incontrarsi); dall'altro, si provano a immaginare forme alternative di mobilità che consentano la sopravvivenza e la coesistenza di diverse socialità domestiche e pubbliche. Solo lasciando le porte socchiuse, probabilmente, è possibile inventare nuove forme di mobilità, di socialità, di relazione e di pensiero.
Iesus puer. Testo latino a fronte
Tommaso Ceva
Libro: Libro rilegato
editore: Guanda
anno edizione: 2009
pagine: CV-425
Apparso nel 1690, nel clima storico appena successivo alla liberazione di Vienna dall'assedio dei Turchi, il poema "Iesus Puer" del gesuita Tommaso Ceva fu accolto con entusiasmo in Italia come in Europa, dove fu tradotto in tedesco e in francese. Muratori, nel trattato "Della perfetta poesia italiana", lo considerò esemplare per la capacità dell'autore di far vedere le cose per mezzo di vivissime immagini. Ceva costruisce la trama partendo dalla tesi, illustrata dal gesuita portoghese Sebastiào Barradas, secondo cui Gesù, ancora bambino, manifestò agli abitanti di Nazareth la sua divinità; i meccanismi che ne determinano lo sviluppo sono ricavati dai Vangeli apocrifi, dalla letteratura agiografica, nonché dall'opera di Ireneo di Lione contro le eresie. Ma ben più significativa risulta la presenza di modelli rintracciabili negli autori latini (soprattutto, Virgilio, Ovidio, Stazio, Claudiano), neolatini (Battista Mantovano, Sannazaro, Vida, Mascardi) e italiani (come Tasso e Marino). Questa edizione indaga e ricostruisce, nel documentato commento di Felice Milani, la tradizione letteraria che sta alla base del poema. L'autore afferma che il poema, dai personaggi in parte illustri in parte umili che conducono l'azione, assume la natura di comico-eroico. I personaggi umili sono i contadini, le donne, le ragazze e i bambini di Nazareth e di Engaddi: ma dietro di loro noi intravediamo in realtà la gente della campagna milanese.
La modernità letteraria e le declinazioni del visivo. Arti, cinema, fotografia e nuove tecnologie. Volume 1
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 940
I due volumi raccolgono i contribuiti e gli atti del Convegno annuale della MOD, dedicato alla Modernità letteraria e le declinazioni del visivo che si è svolto presso l'Università Alma Mater di Bologna dal 22 al 24 giugno 2017. L'incontro ha visto la partecipazione di numerosi studiosi italiani e internazionali che si sono confrontati sulla centralità del rapporto tra la letteratura, le arti, il cinema, la fotografia e le nuove tecnologie. Mai come nel Novecento e negli anni Zero gli artisti hanno cercato un'interazione dialettica, fatta di complementarietà o opposizione, tra la parola scritta e il segno visivo. Questa nuova sperimentazione di linguaggi può diventare uno dei nuclei costitutivi della scrittura moderna e irradiarsi nella complessità dei diversi generi letterari e delle loro strutture. La relazione tra immagine e parola, infatti, diventa necessaria o addirittura pervasiva e si ripercuote sulla fisionomia stessa dell'opera letteraria, che può essere accompagnata da immagini, illustrata da esse, tradotta in segno grafico o divenire costruzione filmica.
Rime Milanesi per l'Accademia dei trasformati
Domenico Balestrieri
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 2001
pagine: CXXXII-540
Sessanta testi in dialetto milanese in vario metro, che si ispirano alla realtà minuta della vita cittadina del Settecento per offrirsi al divertimento e alla riflessione del lettore. Quadretti di interni, luoghi urbani, caricature e schizzi di ambienti, persino ricette sono occasioni per porre in luce lo spaccato di una società improntata a un'etica dell'impegno civile, necessaria premessa delle imprese illuministiche. Nobili annoiati, astuti borghesi, saggi popolani sono le figure di queste "pitture dal vivo".

