Libri di Fabio Burigana
Meridiani e nutripuntura. 38 nutrimenti fondamentali per la vitalità dei meridiani
Cristina Cuomo, Fabio Burigana, Antonio Dell'Aglio
Libro: Libro in brossura
editore: Tecniche Nuove
anno edizione: 2011
pagine: X-277
La pratica della nutripuntura nasce dall'incontro tra gli antichi principi della medicina orientale e quelli della biologia tradizionale e si pone come obiettivo il mantenimento di condizioni fisiche e psichiche ottimali. Fattori esterni quali stress, stili di vita sregolati e traumi di varia natura minacciano quotidianamente l'equilibrio delle correnti vitali che garantiscono l'autoregolazione del corpo e la coerenza della percezione sensoriale: gli oligoelementi della nutripuntura restituiscono vitalità, tono e serenità, costituendo un valido aiuto in ogni fase: dalla nascita all'adolescenza, fino all'età adulta. Ottimizzando la circolazione dei meridiani è possibile sostenere la vitalità ed evitare l'indebolimento. Tutti i segreti della disciplina trasmessi in un linguaggio tecnico ma sempre chiaro e supportato da schemi e immagini: un libro per tutti coloro che intendano conoscere e ascoltare il proprio corpo, soddisfarne le necessità e ritrovare l'armonia.
La chinesiologia. Una dolce medicina
Fabio Burigana, Roberto P. Stefani
Libro: Libro in brossura
editore: Xenia
anno edizione: 2004
pagine: 126
Come scoprire la causa dei disturbi psicofisici e stabilire la più efficace terapia attraverso il test chinesiologico. Il linguaggio del corpo: i muscoli come riflessi di organi, ghiandole e denti. Test muscolari e medicine olistiche: un discorso comune. Naturopatia, nutripuntura, omeopatia e agopuntura: teorie e casi cimici.
La via noetica. Come risalire alle sorgenti del reale attraverso il pensare
Fulvio Saggiomo
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2019
pagine: 326
In un’epoca come la nostra, orfana delle ideologie e dei modelli tradizionali, caratterizzata dalla frammentazione dei “saperi” e dalla diffusione vorticosa e pervasiva di innumerevoli informazioni prive di qualsiasi filtro, il pericolo della confusione e dello smarrimento incombe come una presenza costante quanto inavvertita. Sempre più si fa fatica a distinguere il vero dal falso, il giusto dall’ingiusto. Ma il pericolo più grave è che alle vecchie ideologie ne subentrino di nuove, più subdole e insidiose in quanto rivestenti i caratteri della “normalità” e della aderenza a regole e convenzioni assunte come dogmi inappellabili. Il motivo di ciò è da ricercare nel fatto che l’uomo del presente ha smarrito l’arte del pensare, l’arte di far rivivere il pensare, di vivere nel pensare. Alla conquista di tale arte è subordinato qualsiasi sviluppo ulteriore della civiltà umana. Ai suoi presupposti epistemologici e alle possibili vie operative sono dedicate le pagine di questo libro.

