Libri di Francesco De Sanctis
Storia della letteratura italiana
Francesco De Sanctis
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 1532
La giovinezza
Francesco De Sanctis
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2017
pagine: 418
Nel 1881, per l'aggravarsi della malattia agli occhi, Francesco De Sanctis, dopo essersi dimesso da ministro della Pubblica Istruzione del ministero Cairoli, inizia a dettare alla nipote Agnese i suoi Ricordi degli anni della giovinezza, destinati a rimanere incompiuti per la sua morte prematura. Pubblicata postuma con il titolo di “La giovinezza”, frammento autobiografico, per il decisivo intervento di Pasquale Villari, l'ultima opera del critico irpino è frutto della sua forte "vocazione autobiografica", già sperimentata, con successo, in “Un viaggio elettorale”. L'azione di scavo nella memoria consente al De Sanctis di riscoprire la terra natale, la sua Morra, l'ambiente e gli affetti familiari; di ricreare il clima di serenità della sua spensierata fanciullezza. Interessato soprattutto a risalire ai fatti della sua giovinezza, il De Sanctis sposta l'obiettivo della sua operazione di scandaglio mentale alla vecchia Napoli, ma anche alla bellezza naturale e artistica della città, che lo affascina per il suo mondo culturale, le numerose scuole private e lo "Studio" del marchese Puoti, che assurge a luogo di formazione culturale e politica di un'intera generazione di intellettuali.
Storia della letteratura italiana
Francesco De Sanctis
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2006
pagine: XXV-1030
"La singolarità di quest'opera consiste nell'essere insieme una storia della letteratura e una storia della vita morale del popolo italiano. La preoccupazione moralistica può parere qua e là che deformi la visione dello storico letterario; ma, invero, bisogna riconoscere che ogni storico traccia sempre la storia di un suo mito. Senza quel mito di un'Italia che decade per eccesso di letteratura, e che la grandezza drammatica della storia italiana risiede in questa antinomia fra lo splendore dell'ingegno e la decadenza politica, non avremmo avuto un'opera così compatta e così eloquente." (Luigi Russo)
Principi di diritto e management scolastico
Francesco De Sanctis
Libro
editore: Tecnodid
anno edizione: 2025
pagine: 256
La crisi del Romanticismo
Francesco De Sanctis
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 554
Un viaggio elettorale. Seguito da discorsi biografici, dal taccuino parlamentare e da scritti politici vari
Francesco De Sanctis
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XVIII-610
Schopenhauer e Leopardi
Francesco De Sanctis
Libro: Libro in brossura
editore: Ecra
anno edizione: 2024
pagine: 80
Un grande poeta – Leopardi – e un grande filosofo – Schopenhauer – in un saggio di Francesco De Sanctis. Pubblicato nel 1858 nella “Rivista contemporanea”, lo studio è in forma di dialogo tra D. (De Sanctis stesso) e il signor A., che odia la filosofia. Venuto a conoscenza dello scritto, Schopenhauer fu contento di essere accostato a Leopardi, che definì suo “fratello spirituale”.
Principi di diritto e management scolastico
Francesco De Sanctis
Libro
editore: Tecnodid
anno edizione: 2017
pagine: 128
Un viaggio elettorale
Francesco De Sanctis
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2011
pagine: 205
Pochi libri possono celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia meglio del "Viaggio elettorale" di Francesco De Sanctis, arricchito da un'ampia introduzione del grande storico Denis Mack Smith, perché, per citare lo stesso Mack Smith, "De Sanctis si occupò della realtà politica e sociale non meno che di letteratura, e la sua penetrante diagnosi degli anni attorno al 1870 è, ancor oggi, di notevole interesse e utilità pratica". Tornato nelle sue terre d'origine dopo più di quarant'anni, in occasione delle elezioni del 1875, De Sanctis stilò questo straordinario, puntuale documento sulle condizioni di vita della società meridionale dell'epoca, il mondo dei proprietari terrieri, dei borghesi 'galantuomini', delle masse contadine, delle alleanze e degli intrighi di un periodo della politica italiana noto appunto come il periodo del 'trasformismo'. Mack Smith dunque analizza la figura del grande critico letterario mettendone in rilievo la straordinaria modernità, l'attualità della sua visione politica e, soprattutto, mostrando come al fondo della sua insoddisfazione politica fossero problemi che, oggi come allora, sono ben lontani dall'essere risolti. Insomma, una storia italiana che è molto più attuale di quanto indichi il calendario.

