Libri di G. De Marzo
Conflitti ambientali. Biodiversità e democrazia della terra
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2010
pagine: 252
Il 2010 è stato l'"Anno mondiale della biodiversità", ma come spesso avviene l'iniziativa promossa dalle Nazioni Unite è passata largamente inosservata. Forse perché la pressione cui sono sottoposte le risorse naturali del pianeta è tale che nessuno più si illude a proposito dell'utilità di questo tipo di mobilitazioni rituali e calate dall'alto. "Conflitti ambientali" riporta all'attenzione del pubblico le situazioni più calde, le risorse più minacciate e le conseguenze che il loro sfruttamento comporta per le popolazioni locali. Il lavoro sul campo effettuato dai ricercatori del Cdca in Asia, Africa e America Latina offre informazioni e testimonianze inedite e "senza filtro" sui conflitti che si combattono per le ricchezze naturali in territori spesso abitati da comunità particolarmente vulnerabili. Il volume si propone anche come rassegna di proposte per la prevenzione e la composizione non violenta dei conflitti. Le vicende raccontate nel libro meritano di essere conosciute, perché i conflitti ambientali, oltre a violare il diritto, si traducono invariabilmente in una distruzione della biodiversità, cioè della base di qualsiasi benessere. Anche il nostro.
La pregiudiziale amministrativa. Una storia infinita
Libro: Libro in brossura
editore: Dike Giuridica
anno edizione: 2008
pagine: VI-167
Pregiudiziale o non pregiudiziale? È questo il problema. Da quando l'interesse legittimo ha conquistato la vetta del risarcimento, e quindi da circa vent'anni a questa parte, dottrina e giurisprudenza si interrogano sull'ammissibilità di una domanda risarcitoria con riguardo al danno cagionato da un provvedimento non tempestivamente impugnato. Il presente volume analizza i contorni di un dibattito appassionato che vede posizionati su fronti opposti i plessi di vertice della giustizia civile ed amministrativa e approfondisce i risvolti applicativi del nodo gordiano. Aleggia, sullo sfondo di quella che rischia di divenire una telenovela senza fine, un interrogativo ancora più inquietante: è un vero problema?