Libri di G. Galasso
Emarginazione della storia e nuove storie
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 132
"Una certa crisi della storia - nel senso corrente della parola - è reale. Se ne è più volte parlato anche a livello giornalistico. Ma in che cosa consiste questa dichiarata, e spesso deprecata, crisi odierna della storia? Innanzitutto - si può dire - in una certa insicurezza circa l'identità e le funzioni della storia nel contesto culturale e civile in cui gli storici si muovono. Una seconda ragione è che questa crisi non è affatto immaginaria o poco evidente: basta pensare, per rilevarla, alla continua emarginazione della storia nei programmi scolastici." (Giuseppe Galasso)
Vite di avventure di fede e di passione
Benedetto Croce
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1989
pagine: 477
La mia filosofia
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 368
Alle origini del dualismo italiano. Regno di Sicilia e Italia centro settentrionale dagli Altavilla agli Angiò (1100-1350)
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 311
Il 150° anniversario dell'unità italiana era un'ovvia occasione di parlare del Mezzogiorno e della "questione meridionale", e, infatti, molto se n'è parlato in relazione al momento dell'unificazione e alle posteriori vicende dello Stato nazionale unitario uscito dal Risorgimento. Il presente volume, nato da un convegno organizzato dal Centro Europeo di Studi normanni in Ariano Irpino (12-13-14 settembre 2011), è anch'esso dedicato al dualismo fra Nord e Sud, dal quale l'Italia è così fortemente caratterizzata fra tutti gli altri paesi europei. Il dualismo italiano vi è, però, trattato con un'angolazione millenaria, che vuole risalire alle origini stesse di tale dualismo, evitando di restare, nella considerazione del problema, schiacciati, come suole avvenire, sui pochi decenni che precedono e seguono l'unificazione nel secolo XIX. Il guadagno di prospettiva storica è tanto maggiore in quanto l'estensione cronologica dello studio di un tema così dibattuto si rivela del tutto corrispondente alla genesi e alla natura del problema, e consente di superare le angustie e le banalità sia celebrative che polemiche tanto consuete nella considerazione del dualismo italiano, di comprenderne a fondo la genesi originaria e le ragioni delle sua persistenza e delle sue varie vicende nel corso dei secoli, con importanti apporti a tutta la storia non solo dell'Italia, ma anche del Mediterraneo e dell'Europa, che sono l'ineludibile e naturale contesto della storia del Mezzogiorno.
Filosofia, poesia, storia. Pagine tratte da tutte le opere a cura dell' autore
Benedetto Croce
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: CXIV-1694
Lo storicismo e la sua filosofia, l'appello alla ragione critica e alla "religione della libertà" sono nel Croce di questa silloge, più che in ogni altra fase della sua lunga vicenda di pensiero, una professione di alta moralità, alla cui luce vanno lette anche le pagine mirabili di analisi letteraria, poetica e storica che l'antologia comprende.
Un paradiso abitato da diavoli
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2006
pagine: 315
Come un Cicerone dalla sorprendente dottrina, affabile ma mai conciliante, Benedetto Croce fa scoprire al lettore il volto segreto della sua città: le vestigia della dominazione spagnola e le vite smodate dei soldati che vi furono di stanza; gli scomparsi "seggi" e l'epopea dei lazzari, fanaticamente devoti a san Gennaro e al re; il vocio assordante dei venditori; personaggi come il sacerdote archivista don Dima Ciappa, "religiosissimo uomo" che fece uccidere un giovane rivale in amore, e gemme come il palazzo Cellamare a Chiaia, dove si sedimentano secoli di storia, di vita artistica e letteraria. I saggi qui raccolti sono apparsi in origine tra la fine dell'Ottocento e gli anni Cinquanta.
Contributo alla critica di me stesso
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1989
pagine: 138
Giunto alla piena maturità della sua vita, quando già aveva scritto alcune delle sue opere maggiori, come l’«Estetica» e «Teoria e storia della storiografia», Croce si pose un interrogativo che Goethe aveva così formulato: «Perché ciò che lo storico ha fatto agli altri, non dovrebbe fare a se stesso?». Nella sua pacatezza, un interrogativo insolente: poiché presuppone, di fronte ai dati della propria esistenza, la stessa capacità di mettere a fuoco, la stessa distanza strategica dell’occhio che lo storico si conquista di fronte alle testimonianze di un’età remota. Con quella «calma» che fu l’acquisizione della maturità di Croce, ma celava in sé un costante e prezioso nutrimento di «angoscia», Croce affrontò la sfida implicita nell’interrogativo di Goethe e la vinse, stilando in pochi giorni, nell’aprile del 1915, questo «Contributo alla critica di me stesso»: una «autobiografia mentale» (così definita dall’autore) dove «un pathos rattenuto, una commozione non spenta ma vinta e superata» (Contini) danno alle pagine un timbro inconfondibile di verità.

