Libri di G. L. Marini
Il lago. Pittura dell'Ottocento tra Piemonte e Lombardia
Libro: Libro in brossura
editore: AdArte
anno edizione: 2010
pagine: 96
Il catalogo, che accompagna la mostra a Palazzo Penotti Ubertini di Orta San Giulio (Novara), in corso dal 3 aprile al 3 ottobre 2010, illustra i trentadue dipinti esposti che hanno come comune denominatore il soggetto, il lago: dal lago Maggiore ai laghi di Mucrone, di Varese, di Mergozzo, d'Orta, di Como. Gli autori dell'Ottocento e del primo Novecento presentati, e accompagnati in catalogo da note biografiche, sono venticinque: Leonardo Bazzaro, Luigi Bertelli, Marco Calderini, Etttore Calvi, Giuseppe Camino, Ludovico Cavaleri, Galileo Chini, Lorenzo Delleani, Achille Formis Befani, Cesare Gheduzzi, Eugenio Gignous, Vittore Grubicy De Dragon, Giovanni Guarlotti, Alessandro Lupo, Cesare Maggi, Silvio Poma, Costantino Prinetti, Enrico Reycend, Alberto Rossi, Paolo Sala, Eugenio Spreafico, Andrea Tavernier, Achille Tominetti e Felice Vellan. Il testo introduttivo è di Giuseppe Luigi Marini.
Le psicosi del bambino
H. Aubin
Libro
editore: Piccin-Nuova Libraria
anno edizione: 1983
pagine: 228
Cecconi, Mariani, Quadrone: caccia e natura nella pittura italiana dell'Ottocento
Libro: Libro rilegato
editore: Polistampa
anno edizione: 2007
pagine: 160
Il volume propone una serie di opere, appartenenti a collezioni private e quindi per lo più difficilmente fruibili dal vasto pubblico, di tre dei maggiori interpreti della pittura italiana a carattere venatorio, caratteristica del nostro Ottocento: Eugenio Cecconi, Pompeo Mariani, Giovanni Battista Quadrone. La prima parte contiene i saggi di Giampaolo Daddi ("Un pittore signore"), Anna Ranzi ("Pompeo Mariani, pittore cacciatore") e Giuseppe Luigi Marini ("La pittura cinegetica di Quadrone"). Nella seconda, intitolata "Emozioni di caccia", sono riprodotte le opere dei tre artisti in 77 tavole a colori. La pubblicazione nasce come catalogo della mostra svoltasi dal 24 maggio al 24 giugno 2003 all'Archivio di Stato di Firenze, con l'intento anche di celebrare il centenario della morte di Eugenio Cecconi, uno dei più fedeli testimoni della tradizione rurale toscana.