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Libri di G. Manica

Le inchieste agrarie in età liberale

Libro: Copertina morbida

editore: Polistampa

anno edizione: 2018

pagine: 192

10,00 9,50

Firenze capitale Europea della cultura e della ricerca scientifica. La vigilia del 1865

Libro: Libro in brossura

editore: Polistampa

anno edizione: 2014

pagine: 320

Con la nascita del Regno d'Italia, Firenze aveva definitivamente perso il suo ruolo plurisecolare di capitale politica, ma non intendeva rinunciare a gestire la leadership nell'ambito della cultura e della ricerca avanzata. A questo ruolo si sentiva destinata soprattutto dall'antica e consolidata tradizione delle accademie, luoghi d'incontro e di libera ricerca che avevano mantenuto e incrementato la propria centralità dopo il trasferimento dell'Università da Firenze a Pisa nella seconda metà del XV secolo. In procinto di perdere il ruolo di capitale politica i leader della rivoluzione toscana, da Ricasoli a Ridolfi, pensarono di rigenerare la funzione di Firenze guida morale del paese avviato a conclusione del processo unitario esaltando la tradizione accademica con la creazione di un Istituto avanzato di ricerca che non fosse riconducibile al modello tradizionale dell'Università. Da questa idea e da questa tradizione nasce l'Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento cui è dedicata gran parte delle relazioni raccolte in questi atti. Assieme ad esso si raccoglie tutto il contorno di una cultura viva e dinamica che si esprime con quotidiani e riviste.
23,00 21,85

La rivoluzione toscana del 1859

Libro: Copertina morbida

editore: Polistampa

anno edizione: 2012

pagine: 384

Questo volume raccoglie gli atti del Convegno Internazionale di Studi "La rivoluzione toscana del 1859, l'unità d'Italia e il ruolo di Bettino Ricasoli" tenutosi a Firenze il 21-22 ottobre 2010. Come sottolinea Giustina Manica nella relazione introduttiva, la riorganizzazione amministrativa del Regno fu uno dei primi problemi che la Destra storica dovette affrontare nei mesi successivi all'annessione dei Ducati, delle Legazioni e della Toscana. Man mano che si procedeva con le annessioni ci si rese conto che le leggi piemontesi non sempre erano adatte a territori così disomogenei. Per questo motivo, fu istituita una Commissione temporanea di legislazione presso il Consiglio di Stato, voluta dal Ministro dell'Interno Farini che ne inaugurò i lavori il 13 agosto 1860. La Commissione aveva il compito di studiare un nuovo ordinamento amministrativo che tenesse conto delle diversità di condizioni dei territori che facevano parte del Regno: "Vuolsi dunque considerare, da un lato, quali siano le vere condizioni della società civile italiana, e dall'altro lato quale sia il fine a cui si intende, per fare giusto concetto del problema che a noi tocca risolvere".
25,00 23,75

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