Libri di G. Masala (cur.)
Sa mùsica sarda 1955-La musica sarda-Die sardische Musik
Felix Karlinger
Libro
editore: Giovanni Masala Verlag
anno edizione: 2011
pagine: 224
La prima parte della presente pubblicazione raccoglie in edizione bilingue italiano-tedesco gli articoli sulla musica popolare sarda di Karlinger dati alle stampe in un lasso di tempo che va dal 1958 al 1982. Seguono i testi e le musiche (in un compact disc) di 64 brani vocali e strumentali registrati in alcuni paesi della Sardegna, soprattutto ad Austis (ma anche a Mamoiada, Orgosolo, Sanluri, Tempio, Sorgono, Bessude e Desulo), nel 1955. Fotografie dei suoi frequenti soggiorni ad Austis durante gli anni Cinquanta, spartiti e altri materiali complementari chiudono il lavoro di uno di uno dei maggiori maestri della ricerca sul campo del Novecento.
Questioni musicali 1932-1959
Ennio Porrino
Libro
editore: Giovanni Masala Verlag
anno edizione: 2010
pagine: 304
Il presente volume raccoglie la quasi totalità degli articoli, editi e inediti, di Ennio Porrino. Critiche musicali e musicologiche, resoconti concertistici, recensioni, omaggi commemorativi, conferenze e interviste al compositore cagliaritano in un corpus di oltre 200 scritti rivelano la personalità, la vena critica e l'immensa cultura di uno dei maggiori compositori italiani del Novecento.
I Shardana: gli uomini dei nuraghi
Ennio Porrino
Libro
editore: Giovanni Masala Verlag
anno edizione: 2009
pagine: 192
"I Shardana", rappresentata per la prima volta al San Carlo di Napoli il 21 marzo 1959 e diretta dallo stesso Ennio Porrino, costituisce sicuramente una delle opere liriche più affascinanti del Novecento. Oggi l'opera è pressoché sconosciuta. Nucleo centrale del presente volume è il libretto in tre atti a firma dell'autore, nonché le critiche all'indomani della rappresentazione del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro Massimo di Cagliari (1960). Fotografie, i bozzetti di Màlgari Onnis Porrino, una presentazione di Felix Karlinger sulla sardità dell'arte porriniana e altri materiali inediti rievocano una delle giornate più memorabili della storia dell'opera lirica contemporanea.

