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Libri di G. Sissa

Scuole in rete. Soluzioni open source e modelli UML

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2004

pagine: 176

Questo volume, per il carattere interdisciplinare, è stato possibile solo mettendo insieme competenze specifiche relative ai vari aspetti da affrontare quando si vuole analizzare una organizzazione complessa, quale è una scuola, e realizzare soluzioni informatiche per soddisfare i bisogni identificati. Fra gli autori sono presenti insegnanti, manager della ricerca, sviluppatori di software Open Source, esperti di trasferimento tecnologico e di organizzazione di sviluppi software innovativi. Un pool di competenze diverse e complementari, come necessario nello studio che precede lo sviluppo di soluzioni informatiche innovative.
21,50 20,43

La cucina del sacrificio in terra greca

La cucina del sacrificio in terra greca

Marcel Detienne, Jean-Pierre Vernant

Libro: Libro rilegato

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2014

pagine: 269

«La cucina è politica». Non è uno slogan a ricalco di più note parole d'ordine. Anzi, rispetto ad esse può invocare a pieno titolo la primogenitura: dall'alba della nostra civiltà, e per una decina di secoli, un rituale che in terra greca aveva a che fare con l'alimentazione perimetrò addirittura i confini dell'umano, inscrivendosi nel cuore stesso dello spazio politico, ossia nella vita pulsante della polis. Si tratta del sacrificio cruento degli animali domestici – buoi, pecore, capre, maiali –, i soli commestibili per il bestiario di allora. Seconda la liturgia celebrata da un macellatore-cuoco-sacrificatore, di cui si sono conservate le sequenze nella pittura vascolare, dopo la cremazione aromatica delle ossa, parti imputrescibili della vittima riservate agli dèi, e l'arrostitura dei visceri destinati a una ristretta cerchia di officianti e dignitari, le carni bollite venivano distribuite equamente tra i commensali, i cittadini maschi unici detentori dei diritti politici. Entro questo codice cerimoniale che, con poche, significative eccezioni come le Tesmoforie, proibiva alle donne l'uccisione rituale e le relegava ai margini del pasto sacrificale, si consumava ogni atto pubblico di rilievo, tanto che si riteneva sufficiente, per fondare una colonia, portare con sé dalla madrepatria uno spiedo e un pentolone con il fuoco. Proprio quel fuoco che il Prometeo del mito esiodeo aveva sottratto al cielo, e senza il quale agli umani sarebbero stati negati al contempo il cibo e la possibilità di costituire una società. Se oggi decifriamo l'architettura religiosa e civile del sacrificio nella grecità, lo dobbiamo agli scandagli transdisciplinari della scuola francese di antichistica, qui rappresentata da due maestri, Marcel Detienne e Jean-Pierre Vernant, e da altri grandi studiosi che, insieme, offrono uno dei migliori contributi alla conoscenza di una questione nodale. In mancanza di formulazioni esplicite tramandate, sono riusciti anche a ricostruirla per differenza, attraverso le dottrine e le pratiche dissidenti di chi non si riconosceva nell'ordine culinario della polis, dagli orfici e pitagorici vegetariani ai seguaci di Dioniso, che sbranavano crudi gli animali selvatici.
27,00

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