Libri di Giacomo Mameli
Una mosca a Mosca e Pushkin sta a guardare
Ferdinando Buffoni
Libro: Libro in brossura
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 104
"Sarò amichevolmente scorretto. Perché ho sbagliato nel promettere una prefazione all'autore. Voglio dire che nel proporvi queste righe so di rubarvi del tempo prezioso perché ogni istante sottratto alla lettura di queste storie è un'appropriazione indebita. Avete tra le mani e sotto gli occhi pagine di vita vissuta nel pianeta Terra in un autentico romanzo di formazione: umanità e storia, Gorbaciov e Putin, politica ed economia, geografie e società, tanta economia spiegata come sa fare uno che ha capito come gira il mondo e come girano rubli, euro e dollari, yen e renminbi compresi. Poi avete sette racconti. Uno più piacevole e godibile dell'altro. Troverete anche un titolino detto 'Fuori onda' che fa da summa a tutta questa piacevole e istruttiva narrazione. Che ci ha fatto conoscere meglio un sardo di tutti i mondi. Ma che, quando si ritrova testimonial fra le cronache del villaggio dov'è nato, rimette i piedi per terra e non ha che da domandarsi: 'Gli Attila di oggi non sono forse più spietati e crudeli di quelli che abbiamo conosciuto nei libri di storia?'". (Dalla prefazione di Giacomo Mameli)
La chiave dello zucchero
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2019
pagine: 237
La seconda guerra mondiale raccontata da 7 diretti protagonisti, e dentro i loro racconti una moltitudine di tragedie rimosse. Soldati, prigionieri di guerra, partigiani testimoniano una sotto-storia introvabile nei libri di Storia. Le storie portano in diversi teatri di guerra (Egitto, Tunisia, Kenya, Sudafrica, Piemonte, Toscana, Polonia); tutte hanno un legame con la Sardegna: coinvolta più di quanto appaia in quel grande disastro, come ricorda la strage del '43 raccontata da Iolando Fosci, quando gli aerei americani fecero 99 morti e 300 feriti bombardando il paese di Gonnosfanàdiga. Gli altri racconti portano dentro la battaglia di El Alamein, dove Egidio Lai si salvò dalle pallottole nemiche al riparo di un muro raccapricciante di cadaveri ammucchiati; nella «guerra delle mine» dell'artificiere Francesco Cossu, in Tunisia; nella Resistenza di Francesco Salis, il partigiano Ulisse morto nella strage di Valmala, e di Vittorio Vargiu, membro della piccola banda di Ariano, giustiziata dai tedeschi e dai fascisti in Toscana. Chiude la rievocazione dell'oppressione tedesca della polacca Leokadia Sas (sarda d'adozione), dove s'innesta anche il ricordo del giovane Karol Wojtyla.
Le ragazze sono partite
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2020
pagine: 240
Fin dal titolo del libro, Mameli sembra voler ripiegare al senso originario di "ragazza" l'antica parola sarda theracca (teracca, tzeracca, seracca, a seconda delle zone), col tempo ristrettasi al significato dispregiativo di "serva". E ci riesce, nel raccontare le protagoniste del libro in tutta la loro caparbietà di ragazze isolane che cercano un presente e un futuro migliori andando a servizio in città d'oltremare. Per molte è anche la via del riscatto, dell'indipendenza e della realizzazione di sé. Eppure, per tutte, la terra d'origine resta sempre nel cuore e nella mente.
La ghianda è una ciliegia
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2020
pagine: 432
«Eravamo alla metà dell'anno 1942. Anno nero di fame, anno rosso di sangue, anno bianco di neve, anno livido di geloni. A settembre sono ancora a Gaza Petovhoka e ho una bella sorpresa. A un certo punto compare davanti a me un mio compaesano, Pierino Monni, il cacciatore di lepri e conigli. Aveva con sé una borraccia di vino diventato un pezzo di ghiaccio». Giacomo Mameli dà voce in queste pagine ai senza-parola, ai "vecchi ragazzi" della seconda guerra mondiale, protagonisti di una epopea tra le più tragiche della nostra storia contemporanea.
Pedrito. Lamette a Caracas, fiori a Orgosolo
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2025
pagine: 208
Pietro/Perdu di Sardegna diventa Pedrito in Venezuela dove arriva nel 1958, durante il governo del generale Pérez Jiménez. Dal sabateri che era già in paese si fa zapatero: provetto calzolaio nella fabbrica di scarpe del siciliano Mormino. Sono anni di emigrazione e di boom economico in Venezuela ma pure tempi di pesante dittatura, si vive nel terrore, una lametta basta a scannare con noncuranza i dissidenti. Pedrito Demontis viene arrestato in una notte di coprifuoco, deve essere fucilato con altri 'ribelli', ma per la spietata polizia venezuelana le cose non andranno come previsto. Intanto anche il fratello di Pietro rimasto in Sardegna subisce la minaccia dei fucili: quelli dei banditi che nel 1953 rapiscono Davide Capra, l'ingegnere presso la cui ditta Lillino Demontis fa l'operaio nei lavori della Statale Orientale Sarda. La vicenda del sequestro Capra avrà un esito drammatico, con strascico di misteri da colletti bianchi e appalti stradali. A Orgosolo, nel bosco della tragedia come sulle salme dell'ostaggio e del giovane fuorilegge Emiliano Succu, si spargono fiori. Di gente in gente viaggiano i fratelli Demontis, abituati all'altro, al diverso nella casa-locanda di mamma Luisicca, dove aveva soggiornato il linguista Max Leopold Wagner, in una delle sue inchieste di "cose e parole", con l'esempio di babbo Celestrino (sì, con la erre in mezzo) tuttofare, da macellaio all'avanguardia a poeta estemporaneo. Di gente in gente procede Mameli con passo da autentico narratore, e di voce in voce, di stile in stile, viaggia il lettore, vivendo gioie e tragedie vecchie e nuove di un mondo che non ha più frontiere.
La Sardegna di dentro. La Sardegna di fuori
Giacomo Mameli
Libro: Copertina morbida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 472
La Sardegna di questi due volumi è una Sardegna che lavora, che si dà da fare, nei mestieri e nelle professioni, con i sardi che vivono tra il golfo degli Angeli e l'Asinara. Ci sono quelli affermati nel mondo e che, oltretirreno e oltreoceano, ci vivono bene e volentieri. Con e senza rimpianti. Gente del mondo, emigrati dai cinque Continenti e che in Sardegna hanno messo casa. E ci stanno bene. E ci sono i sardi che vivono nel mondo. E che nel mondo lavorano, studiano e hanno studiato con profitto. Trovate insieme attori-doppiatori e direttori di musei, sarti a Torino e infermiere professionali in California, ricercatori e ricercatrici. Tanti. Tante. Alcuni di loro hanno scritto sul tema "La Sardegna che vedo, la Sardegna che vorrei". Emerge una Sardegna che ovviamente tutti amano ma che tutti vorrebbero più aperta al mondo, più rispettosa delle diversità. Vorrebbero una Sardegna che rispetta la natura e le tradizioni. Una Sardegna-isola non più isolata. Con i contributi di Remo Bodei e Giovanni Floris.
La squadra. Undici giocatori-imprenditori e una riserva
Giacomo Mameli
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2000
pagine: 160
Sedici ore al giorno. Cronache del lavoro in Sardegna senza fatti di cronaca
Giacomo Mameli
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2003
pagine: 252
Non avevo un soldo. La Sardegna di ieri, la Sardegna operosa di oggi
Giacomo Mameli
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 264
La ghianda è una ciliegia
Giacomo Mameli
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2006
pagine: 348
«Eravamo alla metà dell'anno 1942. Anno nero di fame, anno rosso di sangue, anno bianco di neve, anno livido di geloni. A settembre sono ancora a Gaza Petovhoka e ho una bella sorpresa. A un certo punto compare davanti a me un mio compaesano, Pierino Monni, il cacciatore di lepri e conigli. Aveva con sé una borraccia di vino diventato un pezzo di ghiaccio». Giacomo Mameli dà voce in queste pagine ai senza-parola, ai "vecchi ragazzi" della seconda guerra mondiale, protagonisti di una epopea tra le più tragiche della nostra storia contemporanea.
La Sardegna di dentro. La Sardegna di fuori
Giacomo Mameli
Libro: Copertina morbida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 638
C'è la Sardegna che lavora, che si dà da fare, nei mestieri e nelle professioni, con i sardi che vivono tra il golfo degli Angeli e l'Asinara. E ci sono i sardi che vivono nel mondo. E che nel mondo lavorano, studiano e hanno studiato con profitto. C'è la Sardegna che tutti amano ma che tutti vorrebbero più aperta al mondo, più rispettosa della diversità.
La Sardegna delle eccezioni
Giacomo Mameli
Libro: Copertina morbida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 240
In queste pagine troverete una Sardegna di eccellenze che lavorano tra la Maddalena e Capo Carbonara, giovani e meno giovani apprezzati nel mondo, dall'Mba di Harvard al cantiere dello stadio Arsenal a Londra. Ci sono gli artigiani con la sapienza del fare, i campioni dell'agroalimentare di qualità, biologhe che curano le aquile del Guadalquivir e valorizzano l'ambiente naturale sulle sponde del Tirso. C'è la Sardegna del mare con l'occhiocotto dell'Asinara e la Sardegna di Monte Corongiu, il Partenone d'Ogliastra. C'è l'Isola apprezzata in Cina e negli States. È la Sardegna di oggi, terremotata da una crisi economica mai conosciuta dal dopoguerra, o una Sardegna di eccezioni? Se di eccezioni si tratta è bene imitarle.

