Libri di Gioacchino da Fiore
Sull'Apocalisse. Testo latino a fronte
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 416
Commentando l'Apocalisse di Giovanni, con l'intento di chiarire agli spaventati e increduli abitanti degli albori del nostro millennio la natura della fine del mondo, Gioacchino ha costruito un'opera di straordinaria forza letteraria, che ingigantisce le metafore e le immagini del testo di Giovanni. Il libro si popola di una miriade di simboli e figure che sono entrate a far parte del nostro immaginario collettivo. Il volume contiene anche una descrizione di tutte le opere di Gioacchino, del suo pensiero, delle sue influenze, che costituisce una chiara ed esauriente introduzione a un filosofo del quale si parla sempre più.
Scritti brevi. Genealogia degli antichi santi padri. Interpretazione dei canestri di fichi. Questione su Maria. Volume Vol. 1
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 160
Gioacchino da Fiore ha lasciato numerosi scritti brevi, fra cui i tre raccolti in questo volume. La "Genealogia degli antichi santi padri" presenta i primi tentativi dell’abate calabrese di dare forma teologica al corso della storia e alle partizioni dell’Apocalisse. La "Interpretazione dei canestri di fichi" è una lettera-trattato diretta contro Goffredo di Auxerre, anch’egli abate cistercense. Gioacchino indica qui alla curia romana la linea da tenere nel conflitto in corso con l’Impero (1187), prospettando al papato una strategia più prudente e remissiva. L’elezione divina degli umili caratterizza la "Questione su Maria Maddalena e Maria sorella di Lazzaro e di Marta", in cui Gioacchino, prendendo le distanze dalla tradizione interpretativa dominante che unificava nella Maddalena le figure femminili di cui narrano i vangeli, restituisce loro profili autonomi e ben distinti. Alla traduzione annotata dei tre scritti è affiancato il testo latino, tratto dall’edizione critica degli "Scripta breviora" (2014) curata da Alexander Patschovsky e Gian Luca Potestà.
Scritti brevi. Soliloquio. Le tribolazioni ultime. Lettere. Visione della storia. Inno sul regno della patria celeste. Volume Vol. 2
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 256
Gli scritti brevi di Gioacchino sono uno strumento importante per comprendere il suo pensiero nelle sue line più decisive, che qui, rispetto alle grandi opere, si possono cogliere in una lettura sintetica e veloce. In questo volume (che, dopo la prima parte già apparsa in questa stessa collana, ne completa la raccolta) si trovano: Soliloquio, una meditazione sulla vita dell’uomo, di miseria, e sul suo futuro di gloria; Le tribolazioni ultime, che rappresenta un compendio maturo della previsioni sugli eventi della fine dei tempi, ritenuta prossima; le Lettere, che costituiscono una testimonianza preziosa dell’autocoscienza dell’abate come autore e come membro della gerarchia ecclesiastica; la Visione della storia e l’Inno sul regno della patria celeste, che sotto la veste poetica mostrano, in sintesi e con immagini potenti, elementi significativi della sua speculazione. Alla traduzione annotata dei tre scritti è affiancato il testo latino, tratto dall’edizione critica degli Scripta breviora (2014) curata da Alexander Patschovsky e Gian Luca Potestà.
Tractatus in expositione vitae et regulae beati benedicti
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Ist. Storico per il Medioevo
anno edizione: 2008
pagine: 482
Trattati sui quattro vangeli
Gioacchino da Fiore
Libro
editore: Viella
anno edizione: 1999
pagine: XV-270
Dialoghi sulla prescienza divina e la predestinazione degli eletti. Testo latino a fronte
Gioacchino da Fiore
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2001
pagine: 160
Ioachim abbas florensis sermones
Gioacchino da Fiore
Libro
editore: Ist. Storico per il Medioevo
anno edizione: 2004
pagine: CI-131
Il salterio a dieci corde
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2004
pagine: 198
È l'opera principale di teologia trinitaria di Gioacchino da Fiore. Contiene un trattato sulla Trinità, che si inscrive nel dibattito teologico del secolo XII ed è incentrato sulla comprensione della trinità di Dio nella figura dello strumento a dieci corde per la salmodia, suonato dal re Davide. Inoltre sviluppa una lettura innovativa rispetto alla tradizione dell'esegesi biblica nel suo tempo, incentrandola sul progresso della conoscenza di Dio nel corso dei tre principali stadi o "stati" attraversati dal popolo di Dio dall'inizio alla fine della storia del mondo; vi viene anche esposta una teoria della società cristiana, considerata nello spirito della contemplazione monastica.
Exhortatorium iudeorum
Gioacchino da Fiore
Libro
editore: Ist. Storico per il Medioevo
anno edizione: 2006
pagine: 439
I sermoni
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2007
pagine: 180
Fonti agiografiche e documentarie attestano che Gioacchino da Fiore svolse attività di predicazione, sia interna sia esterna al chiostro. Ben poco tuttavia dei suoi sermoni è giunto fino a noi: possediamo soltanto due brevi raccolte di testi, i "Sermoni e capitoli sulla lettera e lo spirito" e "Sei sermoni dell'anno liturgico", qui pubblicati nel testo latino con traduzione italiana a fronte.
Psalterium decem cordarum
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Ist. Storico per il Medioevo
anno edizione: 2009
pagine: 467
Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento. Volume Libro I-IV
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2022
pagine: 344
La Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento è l’opera forse più ambiziosa e innovativa di Gioacchino da Fiore, che vi sviluppa in dettaglio la propria teologia della storia. Gioacchino vi lavorò per oltre quindici anni, rivedendola continuamente. Impresa totale perseguita ai limiti dell’ossessività, l’opera si presenta come una mappa dell’intera storia della salvezza riletta in prospettiva trinitaria, dalla Creazione sino agli eventi finali attesi come imminenti. Desumendo le proprie notizie sia dalla Bibbia sia dai racconti e dalle cronache di cui dispone, Gioacchino crea un affresco grandioso: un arsenale di schemi e figure apocalittici, di attese sabatiche, di convinzioni messianiche e istanze riformatrici della Chiesa e del monachesimo cistercense destinati a improntare le attese religiose, filosofiche e politiche dell’Occidente europeo fino ai nostri giorni.

