Libri di Giorgio Ronco
Neanche l'inferno risponde
Giorgio Ronco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 248
Il nostro, per certi versi, è un mondo di rifugiati. Ogni giorno migliaia di persone si riversano sulle coste del Mediterraneo con tutta la loro vita racchiusa in uno zaino, alla ricerca di un approdo migliore. Che siano vittime di conflitti, perseguitati per motivi politici o religiosi, per le proprie idee o i propri orientamenti sessuali, spesso in fuga da una vita di miseria e degrado, sono diversi, sono tanti, forse troppi, e per questo fanno paura. L'impotenza delle istituzioni politiche, nazionali e internazionali, di fronte a un'immigrazione di questo tipo, caotica e inarrestabile, è palese. Ciò induce un'organizzazione segreta a impossessarsi di un piccolo naviglio da guerra e ad addestrare un equipaggio scelto con l'obiettivo di affondare i barconi dei migranti in rotta verso l'Italia. Nome in codice Orca blu. Le regole di ingaggio sono chiare: un affondamento ogni notte finché gli sbarchi non cesseranno. L'eco sui media non si fa attendere. E controverse sono le reazioni della gente: c'è chi pur comprendendone le ragioni ne condanna i metodi e chi condanna a prescindere. La stessa comunità internazionale, chiamata a dare la caccia al naviglio pirata, al suo interno è divisa. La pressione emotiva si fa sentire anche sui sette membri dell'equipaggio che ogni notte condanna a morte centinaia di migranti. Come sono arrivati a decidere di prendere parte a un'impresa di questo genere? Possibile sia solo per denaro? Oppressi dai sensi di colpa, consapevoli di non poter più tornare indietro.
Skyping
Giorgio Ronco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 248
Armelie Bernardi, rientrata in polizia e assunta la conduzione dell'Anticrimine, riapre il cold case di Guido Terriani, uno scrittore misteriosamente scomparso otto anni prima. A innescarne la riapertura è il doppio omicidio della stessa moglie dello scrittore, Michela, e a distanza di poche ore di quello della figlia Anna: due crimini a sangue freddo, resi ancor più feroci dalla brutale tortura subita dall'anziana professoressa. Cosa voleva disperatamente l'assassino da loro dopo otto anni? Sia Guido che Michela prima di morire avevano appuntamento con Gianni Goiro scrittore vezzeggiato dalla critica e dallo star system nonché titolare della Crimedit, una piccola casa editrice specializzata nelle crime-stories, conosciuta in tutto il mondo. Per gli inquirenti è un particolare degno di nota e si concentrano fin da subito sull'ambiente editoriale. Terriani era uno scrittore mediocre, pubblicato per mera amicizia da Goiro. Su questo tutti concordano. Eppure, dopo otto anni dalla sua scomparsa, riceve una lettera da parte di una società francese che si occupa di tutela del diritto d'autore: perché Terriani ha sentito la necessità per la prima volta nella sua carriera di scrittore di depositare il suo manoscritto? Comincia a prendere corpo l'idea che avesse finalmente per le mani un best-seller. Ma in questo caso dov'è? È questo che cercava l'assassino delle due donne? E perché solo ora? Un caso complesso per il neo capo dell'Anticrimine che si appoggia al fiuto investigativo del suo ex socio e amante, Giorgio Romani, questa volta in collegamento via Skype con il Madagascar.
La nera verità
Giorgio Ronco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 232
Dopo la conclusione del caso del finanziere, l’ispettore Armelie Bernardi lascia la polizia e apre l’agenzia investigativa AR.MANI. La AR.MANI viene coinvolta, dal carismatico capo dell’Anticrimine Renato Vitale, in due casi di omicidio, uno apparentemente di facile soluzione, il secondo collegato al traffico di opere d’arte. Juba Al Fazhed, una giovane somala, viene trovata morta nel suo appartamento. Colpita alla testa, e poi soffocata con un cuscino. L’omicidio sembra una storia di sesso finita male, poi mascherata con la messinscena di un improbabile furto. Alla morte della giovane immigrata si sovrappone l’omicidio di Nicola Mursini, maturo antiquario di Ferrara, che si è arricchito con il commercio di opere delle Avanguardie Russe. Questi, vecchio amico di Giorgio Romani, viene trovato morto nella sua camera di albergo durante il periodo della fiera Antiquaria, di cui è un tradizionale espositore. Nelle indagini Armelie è affiancata da Giorgio Romani, suo socio nell’agenzia e amante nella vita. Ex-manager e uomo di apprezzato impegno sociale, dirige da anni una onlus che si occupa di ragazze-madri, Romani ha però anche un passato torbido, cui è collegata la stessa Armelie e la sua decisione di lasciare la polizia. Sarà lui, investigatore di stampo classico, più incline alle sensazioni e ai richiami morali, che non alle prove scientifiche e agli imperativi giuridici, ad arrivare alla conclusione dei due casi. E lo farà in contrasto con tutti, e con la stessa Armelie, che si troverà alla fine ad affrontare il peso di una sconvolgente verità.
Controcampo
Giorgio Ronco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 256
Giorgio Romani è un ex-manager in pensione che dirige la sede locale di un'associazione umanitaria. Un cittadino modello. Finché una serie di tragiche vicende personali, aventi come protagonisti dei cacciatori, non finirà per trasformare un'istintiva avversione per la caccia in una feroce guerra contro tutti i suoi adepti diventando l'incubo delle loro domeniche. Il Cacciatore di cacciatori. Romani vuole anche rivitalizzare un movimento animalista un po' ammaccato, sensibilizzare nuove fasce di cittadini, far partire una serie di iniziative contro la caccia. La vicenda che si svolge nell'arco di tre anni, dal 2011 al 2014, è ambientata a Pordenone e sulle sue montagne, ma poi si sposta, in un crescendo di sanguinosi delitti, nella Maremma e sull'Appennino tosco-emiliano, per terminare la sua folle corsa in Africa. A dare la caccia al Cacciatore è una giovane ispettrice di polizia con trascorsi di animalista militante, Armelie Bernardi, al primo caso di omicidio della sua carriera. Un interessante escamotage letterario, che mira a coinvolgere il lettore, le regole di ingaggio sono dichiarate dalla prima pagina. Così, anziché giocare a nascondino, seminare indizi e sfidare il lettore a scoprire il colpevole, il colpevole narra in prima persona le sue vicende.
A morte piacendo
Giorgio Ronco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 248
Il tragico e fallimentare epilogo del caso del cacciatore, il suo primo caso di omicidio, fa cadere l'ispettore Armelie Bernardi in una profonda crisi. Solo l'arrivo di una nuova, agghiacciante serie di delitti sembra pian piano farla uscire da quella spirale di degrado che pare non avere fine. È il caso del finanziere, un feroce assassino che fa strage di consulenti finanziari e che ben presto si impossessa delle pagine di cronaca nera. Il finanziere, dà vita a una vera crociata contro il mondo finanziario. Una folle impresa, condotta sotto il costante incombere della morte. Avvicina le sue vittime ricorrendo a dei geniali travestimenti, per poi ucciderle di notte, mentre stanno rincasando, con un colpo di 22 alla nuca. Un'esecuzione. Quindi firma le sue imprese mettendo loro in tasca un foglio con la cronaca di un vecchio crac finanziario, e avente in calce la scritta Redde Rationem (rendi conto). Calato in un ambiente provinciale, Pordenone, il romanzo offre un impietoso spaccato sul mondo delle piccole agenzie pubblicitarie, oltreché su quello della bassa finanza nazional-popolare. Caratteristica di Giorgio Ronco è quella di non dare eccessiva importanza all'identità dell'assassino, svelata già dopo i primi capitoli, quanto al modo in cui la storia viene a svilupparsi fino al crescendo finale.

