Libri di Italo Interesse
Un teatro una città. Mezzo secolo di Microstorie
Vito Signorile
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2023
pagine: 96
"Avendo sempre amato le storie sapide, do piena ragione a Danny Boodman T.D Lemon Novecento – il protagonista di “Novecento”, un monologo di Baricco da cui nel '98 Tornatore trasse il suo La leggenda del pianista sull'oceano – quando dice: «Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla». Averne una, anche piccola, perciò, scansa il grigiore, che è poi la vera morte. È questo il caso di Vito Signorile, teatrante dalla vita professionale lunghissima, sofferta e meravigliosa, e che promette ulteriori ed importanti pagine. Quante volte, nei foyer del vecchio e nuovo Abeliano in attesa che il sipario si schiudesse sullo spettacolo di turno, egli mi aveva rapito narrandomi ora questa, ora quella scheggia del suo intenso vissuto. «Ma queste cose, Vito, andrebbero scritte» gliel'avrò ripetuto cento volte, ricevendo ogni volta in risposta spallucce affettuose, come a dire «A chi vuoi che interessino?». «Mah – insorsi una volta – dopotutto la tua, Vito, è pure una storia “extra personale” e come tale tira in mezzo una città, un territorio, un popolo di teatranti, tecnici, politici, giornalisti, autori… e quei circa centomila spettatori?». Continuò anche in seguito a scuotere il capo brontolando che comunque era troppo tardi, che bisognava muoversi prima… Il suo scetticismo, però, ora andava assumendo una nota “possibilista”. Dovevo averlo centrato." (Dalla prefazione di Italo Interesse)
Usme del paradiso
Andrea Cramarossa
Libro: Libro in brossura
editore: Spagine
anno edizione: 2022
pagine: 72
Nei dialetti del nord est italiano ricorrono parole come ‘usma’ e ‘usmare’. Al sostantivo corrisponde la traccia odorosa lasciata dalla bestia selvatica, al verbo invece corrisponde la capacità d’individuare tale traccia. Sostantivo e verbo, dunque, attengono alla dimensione animalesca, sicché, l’ottenebrato uomo ‘civile’ è escluso da questa sorta di super olfatto, che invece fece parte del bagaglio genetico dei nostri più remoti progenitori. Esiste però una gamma olfattiva dalla quale l’uomo moderno, purché ‘curioso’ e predisposto, non può dirsi escluso. Parliamo di un percepire in cui convergono anche gli altri quattro sensi sino alla composizione di un modus cognoscendi ‘altro’ e superiore. È possibile allora ‘usmare’ mondi, realtà e presenze che appartengono al sogno, ai mondi paralleli, all’Altrove. Ne sa qualcosa Andrea Cramarossa il quale un giorno deve avere avuto la percezione di sé imprigionato in una carne che gli soffoca e mortifica l’autenticità; condizione, questa, comune alla stragrande maggioranza degli uomini. (dall'introduzione di Italo Interesse).
A mezzogiorno viene fame
Italo Interesse
Libro: Copertina morbida
editore: Secop
anno edizione: 2011
pagine: 312
Amici d'infanzia, Domenico, Michele e Vincenzo sono "cafoni" di Carovigno, un piccolo centro del brindisino. Quando Garibaldi sbarca a Marsala le loro strade si separano. Domenico parte volontario per il fronte siciliano, Michele e Vincenzo trovano ingaggio come braccianti presso possidenti diversi. Ingiustizie e violenze porteranno ciascuno ad intraprendere un duro cammino personale che si chiude col trovare rifugio tra i briganti. Due anni dopo si ritrovano in una masseria ai margini di Carovigno, dove più bande si sono date convegno per mettersi agli ordini del Sergente Romano e dare vita ad un clamoroso "fatto" (la restituzione per qualche ora del piccolo centro al governo borbonico in esilio). Dopo aver brevemente militato assieme nell'Armata di Liberazione, Domenico diserta, Michele cade prigioniero, Vincenzo resta al fianco del Romano. L'emigrazione, il bagno penale e la morte suggellano la fine di percorsi mai più destinati ad incrociarsi. In parallelo alle vicende dei tre cafoni scorrono quelle non meno intense di alcune giovani popolane.