Libri di Katerina Papatheu
La Gorgona. Una collana, una favola, un racconto. Una lettura della Gorgona di Andreas Karkavitsas
Katerina Papatheu
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2012
pagine: 88
Andreas Karkavitsas è uno degli scrittori che ce ne narra la favola popolare nel 1899 in un racconto che si chiamava appunto "La Gorgona". È una delle tante infelici creature femminili della mitologia, e il senso della loro identità continuamente trasmigra e si fonde con altre identità: sirene con la coda di delfino, sirene-uccelli, sirene bicaudate, donne foche, donne pipistrello... La coda era spuntata anche alla Maruzza Musumeci nella terra di Vigata: ella s'era ammogliata con tale Gnazio, siculo Ulisside. L'ambizione, la lussuria, l'astuzia dell'uomo è fatale per ognuna di queste fanciulle, abbiano esse ali, code o umani arti con cui invano potere fuggire via. E se cercano scampo, orrida è la loro metamorfosi: diventavano pietra, fiume, pianta, nuvola, bestia. Perseguitate o abusate da uomini e dèi lussuriosi o finanche da altre donne gelose della loro bellezza o perizia, sono per l'eternità costrette a subire efferate mutazioni che le strappano brutalmente dal mondo umano per consegnarle in modo irreversibile a un regno altro, vegetale, minerale o animale che sia, cui quelle creature non partecipano mai completamente.
L'universo dei derelitti e il mondo dell'idillio nella penombra dell'Illuminismo. Il muto, il cieco e il pazzo in Arghyris Eftaliotis. Volume Vol. 1
Katerina Papatheu
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2012
pagine: 536
"La polarità del dibattito fra patria e lingua è tema centrale nella storia dell'Europa "delle nazioni". Ripartire dalla Grecia può esser quindi la scelta giusta. E dalla Grecia moderna che non si è vista restituire dall'Europa sette-ottocentesca il dono imponente della cultura classica - articolata tra grecità continentale e grecità periferica. L'Europa ha cercato a sua volta la Grecia "cristiana" per farne baluardo anti-islamico prima, anti-ottomano poi: e in queste pagine si documenta lo sforzo appassionato della diaspora greca di promuovere la lingua popolare a lingua letteraria - per vie già da tempo percorse dai "popoli" dell'Europa: nello stesso momento in cui, dentro e fuori dello spazio balcanico, si traducevano in greco moderno classici del primo e del tardo illuminismo." (G. Giarrizzo)

