Libri di L. A. Dalla Fontana
La folle guerra dei bottoni
Avi
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 192
Per quello che Patryk ricorda, nel suo villaggio polacco i soldati russi ci sono sempre stati. Patryk ha dodici anni e vive una vita serena, scandita dalle avventure con la sua banda di amici, fino al giorno in cui i tedeschi sganciano una bomba sulla scuola. La Grande Guerra irrompe così nella vita dei ragazzi. Nonostante la paura, il gruppo di amici vede l'arrivo dei tedeschi come un'opportunità per rendere più interessante la loro guerra dei bottoni, una sfida a chi riesce a rubare il bottone più speciale dalle divise dei soldati. Ora ai bottoni russi si aggiungono quelli tedeschi. Jurek - che del gruppo di amici è il più povero, senza genitori, affidato a una sorella con cui litiga continuamente - prende la sfida troppo sul serio e convince gli altri a non fermarsi davanti a nulla. Prima c'è il furto dei bottoni dalle divise dei soldati tedeschi ospitati a casa dei ragazzi, poi da un cadavere trovato nel bosco. L'escalation sembra non avere fine, ma Patryk non riesce a tirarsi indietro: ha capito che c'è qualcosa di insano e malato nell'amico e non può permettere che diventi re... Età di lettura: da 12 anni.
Io sono dinamite. Vita di Friedrich Nietzsche
Sue Prideaux
Libro: Copertina rigida
editore: UTET
anno edizione: 2019
pagine: 525
Quando l'8 gennaio 1889 Franz Overbeck entra nella stanza di Friedrich Nietzsche, lo trova rannicchiato sul divano, impegnato in apparenza a correggere il suo "Nietzsche contra Wagner". In realtà non è così: il filosofo ripete i gesti necessari per la lettura - la carta a una certa distanza dal naso, gli occhi che scorrono da sinistra a destra - ma non sembra più in grado di decodificare le sue stesse parole. Overbeck è un uomo silenzioso, solido, poco avvezzo alle manifestazioni emotive, ma quando vede in quello stato mentale il suo amico e collega dei tempi universitari a Basilea si sente mancare le gambe. Solo un anno prima in "Ecce Homo", destinato a uscire postumo, Nietzsche si descriveva in tutt'altro tono: «Un giorno sarà legato al mio nome il ricordo di qualcosa di enorme - una crisi quale non si era mai vista sulla terra, la più profonda collisione della coscienza. Io non sono un uomo, sono dinamite». Sembrerebbe solo il passaggio oltre la linea d'ombra della follia, ma tutta la vita di Nietzsche si gioca su questa doppiezza: da un lato il filosofo iconoclasta, l'ordigno umano pronto a far saltare tutti i dogmi morali, religiosi e istituzionali di fine secolo; dall'altro l'anima vacillante attratta magneticamente dagli abissi dell'irrazionale in cui, per una tragica ironia, finirà per cadere. Ed è su questa antinomia che Sue Prideaux costruisce la biografia del primo maestro del sospetto, l'innesco intellettuale che contribuì a far esplodere in tutta la sua energia il Novecento. Io sono dinamite è il ritratto di un uomo che presentiva il proprio tramonto precoce ma proprio per questo era scosso da un intenso impulso vitale. E infatti i disturbi alla vista e le emicranie lancinanti, in parte all'origine del suo stile ellittico e oracolare, non gli impedirono di esordire come enfant prodige della filologia classica e conquistare presto il campo della filosofia. Allo stesso modo, il suo carattere ispido non gli proibì di costruire i legami che ne hanno intessuto l'esistenza: dal rapporto edipico e burrascoso con Richard Wagner al ménage à trois intellettuale col filosofo Paul Rée e la fascinosa Lou Salomé, una delle più brillanti future allieve di Freud, fino al vincolo doloroso di affetti con la sorella Elisabeth, custode e insieme "traditrice" del suo lascito letterario, sulle soglie del grande malinteso nazista che ha determinato la fama - e l'infamia - postuma del geniale ideatore del superuomo.
Lucrezia Borgia. La storia vera
Sarah Bradford
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: 373
Figlia illegittima di papa Alessandro VI, Lucrezia Borgia è divenuta celebre nella storia europea come una nobildonna sanguinaria e assetata di potere. Sposata in prime nozze con Giovanni Sforza (un matrimonio che verrà successivamente annullato dal padre), diviene moglie, prima di Alfonso di Aragona (che sarà assassinato dal fratello di Lucrezia, Cesare), poi di Alfonso d'Este, con cui vivrà a Ferrara, circondata da poeti e pittori. Inseguita tutta la vita dal sospetto di aver avuto relazioni incestuose con il padre e con il fratello, Lucrezia muore di setticemia all'età di trentanove anni.
Paolina Bonaparte. La Venere dell'impero
Flora Fraser
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2009
pagine: 302
Dei tanti familiari che Napoleone Bonaparte, nella sua vertiginosa ascesa a imperatore, beneficiò via via con incarichi, titoli e regni, una sorella restò apparentemente trascurata: Paolina. Donna di grande bellezza, abituata fin dall'adolescenza a stuoli di innamorati e pretendenti, sembrò accontentarsi di illimitate licenze, piaceri e lussi all'ombra del fratello. Non che fosse insensibile al prestigio sociale che poteva derivarle dall'appartenere a una famiglia come quella del giovane generale corso, che si era guadagnato sul campo, sia con le battaglie contro le coalizioni nemiche sia nell'arena politica in patria, una corona imperiale e, per quasi un decennio, il dominio della scena europea. Ma Paolina voleva essere l'artefice della propria esistenza e fortuna, ricorrendo agli strumenti a lei più congeniali: l'innata grazia, l'amore e la seduzione. Flora Fraser ricostruisce la vita privata e pubblica di questa affascinante ed eclettica donna che scandalizzò l'Europa con i suoi comportamenti spregiudicati, dando tuttavia prova in molte occasioni di generosità e coraggio. Amò il giovane generale Ledere, fedelissimo di Bonaparte, che divenne il suo primo marito e da cui ebbe l'unico figlio, Dermid, morto a sei anni, prematuramente come il padre, stroncato a trent'anni dalla febbre gialla. Si rassegnò poi alle seconde nozze, volute da Napoleone, con il principe romano Camillo Borghese.
Il piccolo gentiluomo
Philippa Pearce
Libro: Libro rilegato
editore: Salani
anno edizione: 2010
pagine: 168
Da una delle più grandi scrittrici inglesi per ragazzi la tenera storia di un'amicizia tra una talpa immortale e una bambina. Un'avventura misteriosa nei meandri della terra, in cui Bet capirà che la più alta espressione dell'amore non è possedere ma lasciare andare. "Aveva una sensazione opprimente, vertiginosa, da mal di testa, e soprattutto aveva paura, paura di tutte quelle cose così inaspettatamente grandi e minacciose, e di se stessa così piccola e così indifesa. La voce di Talpa, all'altezza del suo orecchio, giunse confortante: "Prima scendiamo di sotto, meglio sarà per te. Seguimi". Età di lettura: da 10 anni.
I consigli del cuore
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2002
pagine: 172
Nella tradizione tibetana, i consigli che i grandi maestri davano a chi si recava a consultarli venivano spesso raccolti in vo
OM. 365 meditazioni quotidiane del Dalai Lama
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2004
pagine: 379
Dalla voce del Dalai Lama, uno dei più rispettati leader spirituali contemporanei, noto in tutto il mondo per le sue doti di d
Sahara. Una storia umana
Judith Scheele
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
Dune a perdita d'occhio, cammelli su cui viaggiano nomadi fieri, poi qualche palma qua e là, a indicare le oasi: questa è l'im
Il tuo cervello. Istruzioni per l'uso e la manutenzione
Sandra Aamodt, Sam Wang
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 280
Considerato quanto è importante, dovremmo conoscerlo perfettamente: e, invece, è probabile che sappiamo molte più cose sul nostro punto vita che sul nostro cervello. Sandra Aamodt e Sam Wang, due specialisti di neuroscienze, hanno constatato in innumerevoli occasioni, in taxi o in ascensore, in famiglia o dal parrucchiere, che tutti nutrono qualche dubbio o qualche curiosità sul proprio cervello, e hanno deciso di scrivere in un libro su tutto quello che c'è da sapere sui tre chili scarsi di materia grigia che portiamo a spasso nel nostro cranio. Bere alcool uccide i neuroni? Fare ascoltare Mozart ai neonati li rende più intelligenti? Gli uomini e le donne pensano in modo differente? Si può misurare la felicità? E l'amore? In un viaggio attraverso tutte le dimensioni della nostra attività cerebrale, dalla percezione alla memoria, dalle emozioni alla sessualità, dall'intelligenza razionale ai tratti più profondi della personalità, Aamodt e Wang riescono a darci un'idea di come funziona il nostro cervello, e di come possiamo aiutarlo a funzionare meglio.
Stalin. La rivoluzione, il terrore, la guerra
Robert Conquest
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2014
pagine: 377
Robert Conquest ha scritto un ritratto del sanguinario georgiano, che si concentra su alcuni grandi episodi della sua vita e della sua carriera di dittatore, per trarne una riflessione sugli effetti della sua personalità sulla storia del Novecento. Ne esce la figura di un leader paranoico, che, una volta emerso nella nomenklatura postleniniana grazie alla propria abilità di ingannare gli avversari, manipolare i compagni, e ordire intrighi, nessuno riuscirà più a fermare, rivelandosi la sciagura più grande per tutti i popoli del suo impero.
Cremlino. Dalle origini all'ascesa di Putin: il cuore politico della Russia
Catherine Merridale
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2016
Come organizzare una crociata
Christopher Tyerman
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2018
pagine: 540
Nel 1190 Riccardo I d'Inghilterra spediva verso la terza crociata diecimila uomini e una flotta di cento navi che, stando alle cronache, ospitava circa cinquemila cavalli. Può sembrare un dettaglio secondario, ma per ogni animale bisognava prevedere una scorta di dodici ferri, ognuno dei quali pesava circa 350 grammi; i sessantamila ferri da cavallo necessari pesavano quindi più di 20 tonnellate. Durante la traversata ogni cavallo doveva poi essere curato, nutrito e dissetato, e ogni giorno produceva circa 50 chili di letame, che andavano smaltiti con regolarità. Ma l'epopea delle crociate è talmente densa e complessa che nei libri di storia non si arriva mai a questo livello di dettaglio: dalla chiamata alle armi del papa di turno si finisce subito sul campo di battaglia o al tavolo delle trattative, alle spartizioni e agli strascichi, agli avanzamenti e ai cambi di potere in Terra santa. In "Come organizzare una crociata" Christopher Tyerman dimostra che invece la verità storica (se non il diavolo o il buon Dio) sta proprio nei dettagli. Le crociate erano infatti una gigantesca macchina organizzativa e politica: non solo l'accurata scelta del casus belli e la ricerca di alleanze, finanziamenti e comandanti, ma anche l'arruolamento di soldati, la raccolta di armi, vettovaglie e cavalli e il loro trasporto dall'altra parte del Mediterraneo erano parte di una complessa organizzazione che nulla lasciava al caso, qualcosa di molto diverso dall'immagine "brancaleonesca" e stereotipata che ne abbiamo oggi. Non solo: erano un'impresa che portava l'hortus conclusus dell'Europa medievale alla scoperta di mondi lontanissimi per usi e costumi, che muoveva migliaia di persone e inventava nuovi modi per diramare notizie, fare propaganda, raccogliere tasse e disegnare mappe, e che di fatto univa e metteva a confronto i popoli proprio mentre sembrava dividerli a fil di lama. Mentre ci addentriamo nelle pagine meticolose e divertenti del libro, ricche di aneddoti e curiosità, il fenomeno storico delle crociate si libera delle tinte irrazionali e barbare con cui il razionalismo illuminista ce lo ha sempre ritratto: le "guerre di Dio" erano fondate su una particolarissima forma di razionalismo pragmatico, che per certi versi, e in modi tortuosi, avrebbe poi gettato le basi della nostra modernità.

