Libri di L. A. Pini
Diamo parole al dolore. La percezione del disagio e della difficoltà nella vita quotidiana delle bambine e dei bambini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 240
Il dolore è una dimensione esistenziale che nella vita raggiunge tutti, ma i bambini sono troppo piccoli per prendere su se stessi, consapevolmente, la sofferenza e la difficoltà di vivere. L'infanzia ha troppa poca esperienza di sé e del mondo per affrontare da sola il dolore, per comprenderlo, elaborarlo, accettarlo e condividerlo, e infine farlo diventare parte della propria storia, connotata anche dalla competenza a sostenere la sofferenza. Questo libro raccoglie gli atti di un Convegno Nazionale organizzato dall'Assessorato all'Istruzione e alle Politiche per l'Infanzia, Autonomia Scolastica e Rapporti con l'Università del Comune di Modena, finalizzato all'elaborazione di una dimensione culturale e di un'azione educativa da parte delle figure che, in famiglia e nelle istituzioni, sono a contatto con il dolore dei bambini, in particolare le donne. Uno studio che indaga il tema a partire da un approccio disciplinare complesso al fine di promuovere un possibile sostegno per coloro che, a vario titolo, si occupano dei bambini aiutandoli a elaborare percorsi di accettazione positiva, di superamento e ricomposizione delle loro esperienze di vita.
Voci dalla paura. Riflessioni e analisi di un'emozione complessa
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 168
Il testo che raccoglie i temi principali del convegno "Voci dalla paura", patrocinato dal Comune e dall'Università degli studi di Modena, affronta il tema complesso della paura in modo traversale. La paura infatti ci condiziona nelle scelte e ci accompagna: per questo parlare della paura è necessario. È necessario conoscere gli aspetti biologici e psicologici che la generano e la mantengono o consentono di controllarla. È necessario comprendere come la paura è utilizzata strumentalmente in ambito pubblico: pensiamo alla paura sociale oggi prevalente, quella dello straniero, che domina il dibattito politico e serve a declinare il tema della sicurezza. Ed è necessario comprendere una paura spesso inespressa, quella dei bambini e dei ragazzi, che ci consente di riflettere sui principi di una educazione alla paura: l'unica che può aiutarci a conoscere ed accettare le paure individuali e collettive reinterpretandole come dimensione tipica dell'essere umano nella sua dimensione naturale e culturale.

