Libri di Lorenzo Benocci
Valore Val d’Orcia. Il fenomeno del paesaggio italiano più iconico al mondo
Lorenzo Benocci, Cristiano Pellegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Primamedia
pagine: 192
“Un luogo concreto ma aperto a tutti i sogni”. Il poeta Mario Luzi descriveva così la Val d’Orcia. Da paesaggio ‘lunare’ a territorio agrario, fino al ruolo - prima inconsapevole, poi responsabile - di icona universalmente riconosciuta in tutto il mondo. Il successo della Val d’Orcia, in terra di Siena, ormai è un caso che merita di essere spiegato e approfondito. “Valore Val d’Orcia” è un saggio giornalistico che offre spunti di riflessione sulle ragioni alla base dell’evoluzione di uno dei paesaggi più iconici mai conosciuti. Un vero e proprio fenomeno che, complice anche il riconoscimento Unesco del 2004, non è più solo paesaggistico, ma è anche economico e soprattutto sociale. Un riconoscimento universale alla meraviglia del suo paesaggio, ma ancor prima a chi quel paesaggio, nel corso dei secoli, lo ha modellato seguendo gli ideali del Buon Governo del Lorenzetti. Proprio in Val d’Orcia, in pochi chilometri di distanza, sono presenti i simboli più conosciuti e riconoscibili della Toscana: i cipressi di San Quirico, la cappella di Vitaleta, il podere Belvedere, la strada della Foce pennellata dall’architetto Pinsent, fino alle location di film pluripremiati con gli Oscar, da “Il gladiatore” a “Il paziente inglese”. Gli autori, dopo aver ricostruito queste trasformazioni nel corso dei secoli, iniziano un dialogo con illustri professionisti nel campo giuridico, economico, sociale, psicologico, del marketing e della fotografia; ma anche protagonisti del mondo imprenditoriale attraverso i quali rispondono, con voce autorevole, alla domanda iniziale: come e perché il paesaggio della Val d’Orcia ha acquisito negli ultimi trent’anni un valore così universale nel segno del suo paesaggio.
Il Barbarossa. Cronache e protagonisti di una festa
Lorenzo Benocci, Paolo Saletti
Libro: Copertina morbida
editore: Primamedia
anno edizione: 2010
pagine: 176
È il 1155 quando Federico I Hohenstaufen, detto il Barbarossa, incontra a San Quirico gli inviati di Papa Adriano IV. L'uomo più potente del tempo vuole il lasciapassare da Roma per l'incoronazione a sovrano del Sacro Romano Impero. Per ottenerlo il Barbarossa consegna nelle mani dei Cardinali l'eretico Arnaldo da Brescia. Per ricordare lo storico incontro, dal 1962 San Quirico d'Orcia celebra la Festa del Barbarossa. Nata dall'intuizione di un uomo di cultura come il professor Orfeo Sorbellini, in mezzo secolo ha coinvolto generazioni di uomini e donne che alla metà di giugno si sfidano in gare di archi e bandiere, divisi nei quattro quartieri di Borgo, Canneti, Castello e Prato. Ma la Festa è molto di più. È la sintesi di una comunità che vuole raccontare la propria diversità e l'orgoglio delle proprie radici per affrontare meglio il futuro. Questo volume, il primo interamente dedicato alla manifestazione, racconta le 50 edizioni ininterrotte con resoconti puntuali e tante immagini, le cronache ed i protagonisti ma anche i luoghi, la cucina ed il divertente glossario barbarossiano che si è andato formando negli anni.

