Libri di Luca Aversano
Musica, terza missione e valorizzazione delle conoscenze
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: 264
Il volume presenta una riflessione collettiva dei docenti universitari italiani di musica sull’apporto della loro disciplina allo sviluppo della cosiddetta Terza Missione: dalle modalità di diffusione delle pratiche e delle conoscenze musicali dentro e fuori le cosiddette ‘mura accademiche’ alle corrispondenti ricadute sul piano sociale, educativo e politico-culturale, anche nella prospettiva dell’inclusione e della formazione del pubblico musicale. Ne emerge un quadro ricco e articolato, che assegna alla musica un ruolo istituzionale di primo piano nell’ambito del public engagement universitario, sia come strumento di socialità, di condivisione culturale e di sonorizzazione delle manifestazioni accademiche, sia come veicolo privilegiato — in quanto capace di parlare alla mente e al cuore del pubblico — di conoscenze umanistiche e scientifiche.
Mille e una Callas. Voci e studi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2023
pagine: 640
Tutti hanno sentito il suo nome, molti hanno udito la sua voce. La parabola spettacolare di un'artista che conobbe un'ascesa scabrosa benché non avara di riconoscimenti, fino a un culmine breve come tutti i culmini, e una prolungata, malinconica discesa verso una brusca morte misteriosa, ha ispirato romanzi, poesie, testi teatrali e musicali, spettacoli di danza, film, programmi radiofonici e televisivi. Crisalide mutatasi in icona di eleganza femminile, la greco-americana si fece italiana, anzi veneta (di Verona) e poi milanese, per finire francese o quasi: l'essenza internazionale del melodramma italiano non poteva essere sancita in forma più apodittica. Il suo canto, ora osannato ora censurato, il suo stile interpretativo paragonato alle grandi voci dell'Ottocento, le sue riconosciute facoltà di attrice hanno riportato prepotentemente l'opera lirica al centro del dibattito intellettuale, hanno aperto nuovi sentieri nel repertorio, hanno contribuito a rafforzare in Italia il ruolo della regìa operistica. Maria Callas (1923-1977) è tutto questo. Per la prima volta, filosofi, storici della letteratura, dell'arte, del teatro, del cinema, della danza, della moda, sociologi della comunicazione indagano gli effetti della sua presenza umana e artistica nella sfera dello spettacolo e del costume sociale. Lo studio del lascito artistico è affidato ai musicologi, impegnati anche a delineare possibili metodologie per un terreno di ricerca ancora poco dissodato – almeno in Italia – quale è l'interpretazione musicale. Dei ricordi parlano testimoni diretti e amici del grande soprano.
Accordi poetici. Teoria e prassi della dizione poetica nel XX secolo
Maria Letizia Gorga
Libro: Libro in brossura
editore: Risguardi
anno edizione: 2022
pagine: 140
«Solo ora, nell’era dell’elettronica, ci rendiamo conto delle differenze esistenti fra oralità e scrittura» dice Walter J. Ong, ed è proprio così. La poesia non è un luogo ibrido, ma è arte dell’ascolto di uno spazio sonoro. Costringe chi ascolta a un respiro interiore, in un ritmo che rompe le costruzioni intellettuali per immergerlo in acque dai significati misteriosi e visionari. I versi andrebbero considerati per la loro potenza di visione, che trasmette al lettore la sensazione di essere lui stesso spiegato e contemplato. Per questo la poesia deve anche essere letta e subire la prova del pubblico. È lì che attiva un rito d’iniziazione e di catarsi. Il poeta si fa sacerdote di quella cerimonia collettiva in cui tutti si sentono chiamati a rispondere nel silenzio della propria anima. Le poesie divengono così brandelli di quel sogno che abita tutti senza mai veramente concretizzarsi. Prefazione di Luca Aversano.
Musiciste e compositrici. Storia e storie
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice di Musicologia
anno edizione: 2021
pagine: 336
Mille e una Callas. Voci e studi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2017
pagine: 640
Tutti hanno sentito il suo nome, molti hanno udito la sua voce. La parabola spettacolare di un’artista che conobbe un’ascesa scabrosa benché non avara di riconoscimenti, fino a un culmine breve come tutti i culmini, e una prolungata, malinconica discesa verso una brusca morte misteriosa, ha ispirato romanzi, poesie, testi teatrali e musicali, spettacoli di danza, film, programmi radiofonici e televisivi. Crisalide mutatasi in icona di eleganza femminile, la greco-americana si fece italiana, anzi veneta (di Verona) e poi milanese, per finire francese o quasi: l’essenza internazionale del melodramma italiano non poteva essere sancita in forma più apodittica. Il suo canto, ora osannato ora censurato, il suo stile interpretativo paragonato alle grandi voci dell’Ottocento, le sue riconosciute facoltà di attrice hanno riportato prepotentemente l’opera lirica al centro del dibattito intellettuale, hanno aperto nuovi sentieri nel repertorio, hanno contribuito a rafforzare in Italia il ruolo della regìa operistica.
Mille e una Callas. Voci e studi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2016
pagine: 640
Tutti hanno sentito il suo nome, molti hanno udito la sua voce. La parabola spettacolare di un'artista che conobbe un'ascesa scabrosa benché non avara di riconoscimenti, fino a un culmine breve come tutti i culmini, e una prolungata, malinconica discesa verso una brusca morte misteriosa, ha ispirato romanzi, poesie, testi teatrali e musicali, spettacoli di danza, film, programmi radiofonici e televisivi, Crisalide mutatasi in icona di eleganza femminile, la greco-americana si fece italiana, anzi veneta (di Verona) e poi milanese, per finire francese o quasi: l'essenza internazionale del melodramma italiano non poteva essere sancita in forma più apodittica. Il suo canto, ora osannato ora censurato, il suo stile interpretativo paragonato alle grandi voci dell'Ottocento, le sue riconosciute facoltà di attrice hanno riportato prepotentemente l'opera lirica al centro del dibattito intellettuale, hanno aperto nuovi sentieri nel repertorio, hanno contribuito a rafforzare in Italia il ruolo della regia operistica. Maria Callas (1923-1977) è tutto questo. Per la prima volta, filosofi, storici della letteratura, dell'arte, del teatro, del cinema, della danza, della moda, sociologi della comunicazione indagano gli effetti della sua presenza umana e artistica nella sfera dello spettacolo e del costume sociale. Lo studio del lascito artistico è affidato ai musicologi, impegnati anche a delineare possibili metodologie per un terreno di ricerca ancora poco dissodato - almeno in Italia - quale è l'interpretazione musicale. Dei ricordi parlano testimoni diretti e amici del grande soprano.