Libri di M. Ceresa
Nostalgia dell'antico e fascino della macchina. Il futuro della storia dell'arte
Horst Bredekamp
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 160
Qual è il futuro dell'arte? E come le nuove tecnologie stanno cambiando il nostro modo di guardare? Per rispondere a queste domande è necessario risalire alla frattura tra arte e tecnica, gioco e utilità che si è aperta in epoca moderna. Guidato da questa idea, Horst Bredekamp perlustra le Kunstkammern rinascimentali, collezioni eclettiche nate in tutta l'Europa aristocratica per includere curiosità naturali e prodotti dell'ingegno umano, in cui le opere d'arte compaiono accanto ai ritrovati della tecnica e alle manifestazioni più esotiche del mondo biologico. Espressione della vertigine catalogica non ancora divenuta utopia - sogno di catturare il mondo in un elenco, in un'enciclopedia -, la Kunstkammer ambiva a rispecchiare l'universo accostando materiali eterogenei, provenienti da epoche e luoghi diversi, e pertanto a riprodurre la continuità nell'evoluzione, dalla natura alla macchina. Nelle pagine di "Nostalgia dell'antico e fascino della macchina", Bredekamp illumina la stretta parentela tra l'ammirazione per le sculture antiche e l'attrazione esercitata dalle macchine, individuandone il materiale connettivo nell'idea dell'uomo come «secondo dio» che, in quanto creatore, infrange le barriere tra natura, arte e tecnica. Questa logica entra in crisi quando l'industrializzazione impone il criterio dell'utilità, relegando l'arte nello spazio angusto, ancorché nobile, del superfluo: è la fine delle «camere delle meraviglie» e l'inizio del moderno museo; soprattutto, è il momento in cui si disarticola l'unità concettuale di arte e meccanica. L'aspirazione a mostrare la potenza metamorfica della materia attraverso il gioco si riafferma oggi sullo schermo del computer, dove l'immagine nasce sia nel processo del pensiero logico sia in forza dell'associazione ludica. Grazie alla proprietà intrinseca del digitale di travalicare i confini, la cultura del computer coniuga meraviglia, gioco e utilità ripristinando le forme di visione e di pensiero proprie della Kunstkammer: un nuovo paradigma che assevera la priorità dell'immagine e dell'intelligenza associativa sull'ambito del linguaggio. E restituisce centralità alla storia dell'arte.
Alte prestazioni. Le ancore di carriera: uno strumento efficace per valutare e motivare
Libro: Copertina morbida
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 128
Se è vero che la riuscita di un'organizzazione dipende in larga parte dalle competenze dei suoi membri, sarebbe logico supporre un forte impegno da parte delle aziende per non disperdere questo capitale, creando le condizioni per un'interazione la più soddisfacente possibile tra la persona e la struttura in cui agisce. Nella realtà però ciò accade di rado. Perché è così difficile riconoscere le potenzialità delle persone, creando le condizioni per mantenerle e incrementarle? La risposta risiede nella difficoltà di comprensione e rilevazione degli attributi caratteristici della persona (talenti, bisogni, valori) all'interno del ruolo offerto, comprensione che riveste un'importanza vitale per rendere coerente l'inserimento e il successivo percorso professionale. Tale indagine può essere utilmente condotta attraverso le ancore di carriera di Edgar Schein, uno strumento di valutazione che può azzerare gli squilibri tra le aspettative della persona e quelle dell'organizzazione, producendo così maggior efficacia sul lavoro e maggiore soddisfazione, e migliorando di conseguenza le prestazioni.
La Biblioteca Vaticana tra Riforma cattolica, crescita delle collezioni e nuovo edificio (1535-1590)
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Biblioteca Apostolica Vaticana
anno edizione: 2012
pagine: 454
Letteratura cinese
Wilt Idema, Lloyd Haft
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2008
pagine: 434
Le storie generali della letteratura cinese sono a tutt'oggi piuttosto rare, è un genere la cui nascita è recente sia in Cina che in Occidente. In Italia per ritrovare una trattazione di carattere generale bisogna tornare indietro di più di trent'anni risalendo a quelle di Giuliano Bertuccioli (1959) e di Lionello Lanciotti (1969). L'edizione italiana della "Chinese Letterkunde" di Idema e Haft viene a colmare un vuoto trentennale e rappresenta un evento significativo non soltanto per l'ampiezza dell'arco cronologico considerato che include gli sviluppi e gli autori più recenti fino agli anni '90, ma anche, e soprattutto, per la novità del taglio e l'originalità della prospettiva metodologica.