Libri di M. Tonelli (cur.)
Paolo Canevari. Materia oscura
Libro: Copertina morbida
editore: Gli Ori
anno edizione: 2020
pagine: 96
Penone. Disegni. Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Magonza
anno edizione: 2021
pagine: 72
Il volume è il primo libro in Italia dedicato esclusivamente al disegno di Giuseppe Penone. Attraverso una selezione di opere, di serie fotografiche e di un lavoro unico, si ripercorre il rapporto dell'artista con il disegno e anche con la scrittura che tante volte trova posto nelle sue carte.
Politics 1956-1976. Nuove identità dell'arte italiana. Catalogo della mostra (Gemonio, 25 novembre 2017-24 marzo 2018; Iseo, 2 marzo-14 aprile 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 80
A Milano, un altro realismo aveva cominciato a scavare sentieri rupestri sui volti e nei cuori di uomini affranti. Il Realismo esistenziale di Vaglieri, Romagnoni, Ferroni, Ceretti, Bodini, Banchieri, Guerreschi aveva iniziato ad arrotare coltelli da mattatoio per affettare le scene del loro scontento. Dalle macerie del secondo conflitto, uscirono sussurri e grida di una generazione di autori che, raccogliendo i modi di una pittura sociale avviata da Migneco e poi da Brindisi, ne fecero una forma di testimonianza viva e patita. Confluirono nel loro istinto grafico molte influenze: il lascito dell'Espressionismo tedesco o del Realismo messicano, i margini neri, tetri e aguzzi di Sironi e le ricerche parallele dei colleghi francesi del gruppo La Ruche. Ciò che li distingueva da tutti - nei loro squarci di quotidianità disperante, interni rustici, corpi feriti, banchi lividi di macelli, oggetti di una mediocrità spietata - non era tuttavia la semplice adesione sentimentale alle tragedie dell'umanità, ma la profonda comprensione storica di ogni evento. Il loro essere dentro la storia, dentro le miniere, nei campi riarsi della Sicilia, sul fronte di ogni guerra reale o psicologica, fra le vittime di ogni violenza corale o domestica, li poneva in una posizione di analisi privilegiata, facendo delle loro stesse opere un'arma d'accusa, una prova incontrovertibile.
Giacinto Cerone. Una nota che non c'è. Catalogo della mostra (Milano, 27 marzo-12 maggio 2017). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 160
"Giacinto Cerone. Una nota che non c'è" è un progetto ideato da Montrasio Arte in collaborazione con l'Archivio Giacinto Cerone. Il volume indaga la produzione ceramica dell'artista prendendo in esame un decennio di lavoro. Le trenta sculture selezionate portano i segni di un'inquietudine profonda. Egli aggredisce la materia, con gesti rapidi e incisivi. Tagli, torsioni, lacerazioni diventano la sintesi formale della prorompente composizione plastica dello scultore. Seppure Cerone abbia utilizzato in modo profondo e appassionato svariati materiali, la ceramica e il gesso forse trasmettono in modo più diretto e letterale l'impronta della sua fisicità e gestualità. Sottoponeva i blocchi geometrici vuoti di terra cruda, che gli venivano preparati dal 1993 alla sua morte presso la Bottega Gatti di Faenza, a torsioni, rotture, squarci, fino a batterli con un tubo se il suo corpo non riusciva a farli esplodere di rabbia e disperazione, estasi e vita. Il modo di lavorare l'argilla avveniva attraverso rimozioni e ritorni, sepolture ed emersioni in cui eventi dell'oggi risvegliano e risignificano fatti di ieri. Nel suo caso possiamo parlare del trauma della scultura, proiettando e trasformando nei processi stessi creativi qualsiasi originaria contesa con la materia o qualsivoglia attività esistenziale.
Made in water
Cecilia Luci
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2014
pagine: 112
Ilir Zefi. Crash! Catalogo della mostra (Roma, 2-26 febbraio 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2007
pagine: 77
Giunto a Roma nel 1992, sulla scia degli storici eventi del 1989 nell'Europa dell'Est, Zefi coglie nella Capitale la possibilità di confrontarsi realmente con le opere e vedere dal vivo ciò che per anni aveva studiato e sognato sui libri. In Italia trova il terreno fertile per continuare una battaglia contro le regole del realismo, che perseguiva fin dalla sua prima formazione presso l'Accademia di Belle Arti di Tirana, per conquistare una libertà che diventa l'inizio della vicenda pittorica che ritroviamo narrata in catalogo. Nelle pagine di questo testo sarà possibile ripercorrere le tappe che lo hanno condotto all'emancipazione dalla figura, fino al 2002 quando, di ritorno da uno dei numerosi soggiorni negli Stati Uniti, la sua pittura cambia e acquisisce vitalità grazie alla potenza del gesto, tipica dell'action painting americana.
Giuseppe Stampone
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2006
pagine: 72
In occasione della sua prima mostra personale, allestita nel Museo d'Arte e Pinacoteca della sua città natale Teramo, il giovane artista Giuseppe Stampone presenta un catalogo delle opere esposte, edito per i tipi della De Luca. Curata dal critico Marco Tonelli, questa pubblicazione è una preziosa testimonianza della ripresa dell'arte contemporanea in Italia, che trova un'ennesima conferma nella vitalità culturale del piccolo capoluogo abruzzese. L'esposizione che si compone di una decina di opere (istallazioni ambientali e sonore, composizioni fotografiche e video) tratta il tema dell'identità dell'artista a contatto con le sollecitazioni del mondo mass mediatico e di quello della memoria storica, stimolando e coinvolgendo allo stesso tempo la coscienza dello spettatore.

