Libri di Marco Prastaro
Tra voi non sia così. Il potere nella Chiesa
Marco Prastaro
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Tra voi però non sia così». Sono le parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli in cerca di posti di prestigio, dalle quali bisogna sempre partire quando si parla di potere nella Chiesa. Di per sé, nota l’autore di questo libro, la questione del potere non è un tema caratterizzante l’esperienza cristiana né una situazione che definisce il compito e lo stile della Chiesa. Detto ciò, alcuni però nella Chiesa sono chiamati a delle responsabilità, ad esercitare l’autorità sugli altri. Come devono farlo? Quali caratteristiche deve avere questo loro potere? A tali domande vuole rispondere il presente volume. Lo fa innanzitutto presentando come il Padre, Gesù e lo Spirito Santo esercitano la loro forza e potenza. Definisce poi, sulla base dell’insegnamento della Sacra Scrittura, come i cristiani e la Chiesa debbano esercitare il potere. Si sofferma inoltre su quegli aspetti dell’esercizio malato del potere, quali la ricerca di denaro, il carrierismo, il clericalismo, gli abusi di coscienza e sessuali. Infine, propone alcuni atteggiamenti che possono salvaguardare il potere da ogni tratto di dominio e renderlo strumento di servizio e di valorizzazione delle persone: vigilare sul proprio cuore, camminare insieme, essere miti, umili, avere empatia e compassione, sapersi indignare. Il tema del potere condiziona le relazioni fra le persone a tutti i livelli: queste pagine si rivolgono quindi a tutti coloro che entrano in rapporto con gli altri.
Dio dove sei finito? Inquietudini e interrogativi su una Chiesa che diviene minoranza
Marco Prastaro
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 176
Siamo entrati in un tempo nuovo per la fede e per la Chiesa in Occidente: il tempo della fine della cristianità! Un tempo che sconvolge le nostre certezze e il nostro modo di vivere da credenti. Un tempo, affermano in molti, che sta minando la sopravvivenza della fede e della Chiesa. Papa Francesco più volte ha definito questo tempo un cambiamento d’epoca. Questo volume è un tentativo “onesto” e sincero di ragionare sulla vita della Chiesa e sull’esperienza cristiana nel mondo di oggi, su un possibile orizzonte di futuro verso il quale ricercare vie di accesso. Mentre prova a riflettere sulla complessità della nostra realtà, l’autore, che vanta una lunga esperienza in terra di missione come sacerdote Fidei donum, attinge a ricordi e incontri con realtà missionarie in alcune giovani Chiese. La freschezza della loro vita ci può aiutare a ritornare agli esordi dell’esperienza cristiana, a riscoprire la bellezza del Vangelo, a non perdere la speranza in un possibile mondo migliore. Nella consapevolezza però che il nostro essere Chiesa non sarà più lo stesso, ma è destinato a cambiare: non più Chiesa di maggioranza, bensì Chiesa di minoranza. Prefazione di Roberto Repole.
Doni di fede. 60 anni di «Fidei donum» nella chiesa di Torino
Lorenzo Bortolin, Stefano Passaggio, Marco Prastaro, Morena Savian
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2018
pagine: 190
«Lavorare non in un'altra vigna, ma in un altro filare della stessa vigna». Cosi uno dei sacerdoti "fidei donum" che in questo libro rendono la loro testimonianza esprime il senso del nuovo canale per la missione aperto da Pio XII, oltre sessantanni fa, con l'enciclica intitolata appunto "Fidei donum". È un documento del Magistero che ha dato impulso a un fecondo scambio tra Chiese. Preti diocesani, diaconi e laici e laiche, anche famiglie, sono inviati dal loro vescovo a diocesi che sono nel novero delle «giovani Chiese». In spirito di fraternità. La Chiesa che è in Torino ha voluto dare risalto a questa esperienza ecclesiale dando voce ai protagonisti stessi. Il focus è relativamente ristretto - i fidei donum di una diocesi -, ma emergono già i maggiori temi comuni alle altre Chiese «di invio»: le motivazioni dei partenti, il ruolo del vescovo, i legami con la diocesi di origine, la scoperta di altri modi di evangelizzare e di essere comunità, l'impatto del rientro (non meno duro della partenza), la valorizzazione (o meno), da parte della Chiesa di origine, delle ricchezze spirituali e pastorali vissute «lontano». Dopo sessant'anni di crescita di tante «giovani Chiese», anche in termini di disponibilità di clero, al contrario di quanto accade da noi, ha ancora senso tenere in vita questa esperienza? «Si potrebbe dire che fa più bene a noi che alle Chiese sorelle», è la risposta che affiora dal libro. Ne abbiamo certamente bisogno: una ventata di freschezza della fede, un soffio di rinnovamento e della riscoperta che Dio chiama ancora.
Dove Dio ha nome di donna. Missione tra Samburu Kenya
Marco Prastaro
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2021
pagine: 112
Lodokejek, Kenya del nord. Qui Marco Prastaro è stato missionario. Terra di pastori, i Samburu, luogo di povertà, zona di siccità. Ma anche il posto in cui il missionario incontra Dio nei fatti della vita: la miseria di chi ha fame, l'esclusione di chi non sa leggere, la generosità di chi ha poco, la bellezza del creato. Con un racconto sapiente, tipico di chi vede «dentro» gli eventi, Prastaro ci fa assaporare cos'è la missione: «La possibilità di incontrare Dio fra le "pieghe oscure" della storia, dove lui si nasconde e si fa trovare». Un Dio che l'autore racconta «al femminile»: le donne d'Africa sono le grandi protagoniste di queste pagine, donne accoglienti e coraggiose, audaci e resilienti. Che svelano un Dio amorevole. Tra viaggi in pick-up per far nascere bimbi, lunghissime celebrazioni con decine di battesimi, l'aiuto a ragazze madri in difficoltà, mesi senza pioggia e matrimoni combinati, siamo catapultati dentro una genuina esperienza missionaria: «Nel lavoro missionario ci si deve confrontare con problemi grandissimi che non hanno una soluzione. Il senso di impotenza ci accompagna sempre. Ci si sente spesso come chi tiene la mano a un moribondo: non si riesce a fermare la morte che si avvicina, ma quel gesto rende quell'ultimo momento profondamente diverso perché pieno di umanità».

